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ZAGABRIA
Gli esperti ormai non hanno più dubbi: si tratta di una scultura
ellenica originale
E’ greco
il Bronzo di Lussino
E l’autore
sarebbe Lisippo, secondo un restauratore italiano
ZAGABRIA - Gli
esperti croati non hanno più dubbi. Il Bronzo di Lussino, la statua
rinvenuta nella primavera del 1999 nelle acque lussignane, è una
scultura greca originale. Le analisi durate mesi e mesi hanno spazzato
via gli interrogativi legati all’opera che raffigura un atleta che, con
l’ausilio del raschietto, si toglie di dosso la polvere e l’olio con cui
si era unto prima della gara. Una scoperta dunque eccezionale, confermata
da Ferdinand Meder, direttore dell’Istituto zagabrese di restauro, dove
la statua sta gradualmente venendo riportata all’antico splendore «Si
pensava da principio che si trattasse della copia romana di una scultura
ellenica – puntualizza – e invece le analisi hanno dimostrato senza ombra
di equivoco che abbiamo un’opera originale. Da quanto so, in tutto il Mediterraneo
sono venute alla luce soltanto sei statue di questo genere. Un rinvenimento
d’importanza storica, quello lussignano, a prescindere dell’autore della
statua».
Anche se servirà
del tempo per scoprire il nome dello scultore, si suppone che l’opera sia
stata firmata dal celebre Lisippo, vissuto nel quarto secolo avanti Cristo
e ritenuto la personalità di maggior spicco nel passaggio dall’arte
classica a quella ellenistica. Ne è quasi certo Giuliano Tordi,
apprezzatissimo restauratore del Laboratorio opificio delle pietre dure
di Firenze, che collabora all’opera di recupero della scultura. «È
una scultura greca e lo attestano la tecnica di costruzione e la forma.
Gli ellenici non facevano mai le copie delle loro sculture e dunque quanto
rinvenuto nelle acque quarnerine è un’opera originale. secondo me
dovrebbe trattarsi di una statua approntata da Lisippo».
Tornando a Meder,
questi ha aggiunto che l’opera di restauro dovrebbe durare ancora un anno
e mezzo, ma già ora il Bronzo lussignano appare in «splendida
forma» e quasi restituito all’originale bellezza. Il certosino lavoro
dei restauratori sta insomma dando i frutti desiderati dopo che la statua
è giaciuta per circa venti secoli sul fondale marino, a 44 metri
di profondità. A restauro completato, la statua sarà probabilmente
esposta per un certo tempo ad Atene assieme alle uniche cinque sculture
bronzee di autori greci conservatesi fino ai giorni nostri. Il Bronzo troverà
infine ospitalità permanente a Lussinpiccolo e la sua presenza darà
certamente lustro al capoluogo isolano. Andrea Marsanich
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