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Lošinj (Lussino) Island
Archeology



 

ZAGABRIA Gli esperti ormai non hanno più dubbi: si tratta di una scultura ellenica originale

È greco il Bronzo di Lussino

E l’autore sarebbe Lisippo, secondo un restauratore italiano 

mercoledì 2 gennaio 2002

ZAGABRIA - Gli esperti croati non hanno più dubbi. Il Bronzo di Lussino, la statua rinvenuta nella primavera del 1999 nelle acque lussignane, è una scultura greca originale. Le analisi durate mesi e mesi hanno spazzato via gli interrogativi legati all’opera che raffigura un atleta che, con l’ausilio del raschietto, si toglie di dosso la polvere e l’olio con cui si era unto prima della gara. Una scoperta dunque eccezionale, confermata da Ferdinand Meder, direttore dell’Istituto zagabrese di restauro, dove la statua sta gradualmente venendo riportata all’antico splendore «Si pensava da principio che si trattasse della copia romana di una scultura ellenica – puntualizza – e invece le analisi hanno dimostrato senza ombra di equivoco che abbiamo un’opera originale. Da quanto so, in tutto il Mediterraneo sono venute alla luce soltanto sei statue di questo genere. Un rinvenimento d’importanza storica, quello lussignano, a prescindere dell’autore della statua».

Anche se servirà del tempo per scoprire il nome dello scultore, si suppone che l’opera sia stata firmata dal celebre Lisippo, vissuto nel quarto secolo avanti Cristo e ritenuto la personalità di maggior spicco nel passaggio dall’arte classica a quella ellenistica. Ne è quasi certo Giuliano Tordi, apprezzatissimo restauratore del Laboratorio opificio delle pietre dure di Firenze, che collabora all’opera di recupero della scultura. «È una scultura greca e lo attestano la tecnica di costruzione e la forma. Gli ellenici non facevano mai le copie delle loro sculture e dunque quanto rinvenuto nelle acque quarnerine è un’opera originale. secondo me dovrebbe trattarsi di una statua approntata da Lisippo».

Tornando a Meder, questi ha aggiunto che l’opera di restauro dovrebbe durare ancora un anno e mezzo, ma già ora il Bronzo lussignano appare in «splendida forma» e quasi restituito all’originale bellezza. Il certosino lavoro dei restauratori sta insomma dando i frutti desiderati dopo che la statua è giaciuta per circa venti secoli sul fondale marino, a 44 metri di profondità. A restauro completato, la statua sarà probabilmente esposta per un certo tempo ad Atene assieme alle uniche cinque sculture bronzee di autori greci conservatesi fino ai giorni nostri. Il Bronzo troverà infine ospitalità permanente a Lussinpiccolo e la sua presenza darà certamente lustro al capoluogo isolano.

Andrea Marsanich 

Tratto da: 

  • © Il Piccolo di Trieste - http://www.ilpiccolo.kataweb.it/ilpiccolo/arch_13/trieste/co01/rome.html


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Created: Wednesday, January 02, 2002; Last updated: Sunday, January 20, 2013
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