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La statua probabile opera di Lisippo venne trovata casualmente nel ’99 da un
subacqueo belga sui fondali vicino all’isola quarnerina
Un palazzo per lo splendido Bronzo di Lussino
L’amministrazione comunale ha acquistato una sede sulle Rive che diventerà
Museo del mare
LUSSINPICCOLO Per accoglierlo degnamente a casa, le autorità municipali non
hanno badato a spese, acquistando il Palazzo Quarnero situato in riva. L’
atleta bronzeo sta venendo ancora sottoposto a Zagabria a un’efficace opera
di recupero – attuata da esperti dell’Istituto nazionale per i restauri – ma
in un futuro che si spera prossimo sarà esposto a Palazzo Quarnero, che
verrà trasformato in museo del Mare. Parliamo del Bronzo di Lussino, della
statua greca originale – opera probabilmente firmata dal celebre Lisippo –
che per ben duemila anni è giaciuta su un fondale di 44 metri nelle
vicinanze dell’isolotto di Vele Orjule, nell’arcipelago dei Lussini. Una
scultura che per venti secoli è stata «conservata» dalle acque marine, prima
di venire casualmente scoperta nella primavera del 1999 da un subacqueo
belga, René Wouters.
Il Comune lussignano ha rilevato il palazzo stanziato 12 mila euro, da
destinare alla ristrutturazione dell’edificio e trasformarlo – come già
detto – in ambiente museale. Il Bronzo di Lussino, statua di 192 centimetri,
era stata riportata in superficie con tutte le attenzioni possibili e subito
sottoposta al processo di desalinizzazione. L’anno scorso, quasi recuperato
agli antichi splendori, lo splendido bronzo venne esposto nella Casa delle
Arti a Zagabria, iniziativa che rientrava nell’ambito dei festeggiamenti in
onore della Giornata del patrimonio europeo. In quell’occasione il sindaco
di Lussinpiccolo, Dragan Balija, ottenne l’appoggio del ministero della
Cultura per la rimpatriata della scultura. «In questi giorni incontrerò
nuovamente esponenti del dicastero. Stando alla legge in materia, il Bronzo
deve trovare fissa dimora nel luogo dov’è stato rinvenuto».
m.a.
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