Barbana - Barban
Chiese e Cimiteri

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La facciata a sinistra

San Nicol˛
245 m s.l.m.

La parrocchia risale al 740. La chiesa di S. Nicol˛, eretta verso la metÓ del XV sec. sui resti del vecchio castello, venne ampliata e consacrata nel 1701 da Giuseppe Maria Bottari, il vescovo di Pola. 

Altare

Dettaglio

Il tabernacolo

Il campanile

Fotografate da Marisa Ciceran l'8 agosto 2000

╚ stata restaurata nel 1843, nel 1959 e nel 1982. A navata unica, con presbiterio rialzato, vi si conservano, tra l'altro, una pregevole pala attribuita ad A. Varatori detto il Padovanino sull'altar maggiore, diversi dipinti di seguaci della scuola del Tiziano, una statua lignea di S. Nicola ed un bellissimo tabernacolo gotico in pietra, databile alla metÓ del Quattrocento. Gli altari furono acquistati a Venezia dalla nobile famiglia dei Loredan. La Via crucis del 1762 Ŕ opera di Antonio Barbieri e Petar Gleiser mentre gli stalli del coro sono di Giovanni Napolachi (tra il 1641 e il 1642).

Il martirio di S. Sebastiano, scuola di Tiziano 16simo secolo.
Soffitto

Interiore a sinistra

Il campanile, costruito sulla torre medievale del 1595, Ŕ oggi incorporato nella parte sinistra della facciata a seguito della ristrutturazione che in etÓ barocca ha interessato la chiesetta preesistente. Nonostante i suoi 25 m di altezza, gli alberi che lo circondano ne nascondono alla vista quasi la metÓ.

Sebbene sia stato oggetto, come la chiesa, di interventi di restauro, tradisce i segni dell'etÓ anche per via dei due tiranti in ferro che ne rinforzano i muri. Soltanto due finestrelle movimentano la parte inferiore della costruzione, intonacata ad eccezione della cella campanaria che Ŕ in conci di pietra a vista. Quest'ultima Ŕ delimitata in basso da un semplice cordone e nella parte superiore da un cornicione aggettante, sorretto da ogni lato da otto beccatelli. Le alte aperture della bifore sono divise da un pilastro con un capitello appena accennato, che si prolunga in una cornice dello stesso spessore che corre tutt'intorno. Il campanile Ŕ sormontato infine da un tamburo ottagonale che termina con un tetto in coppi ad otto spioventi.



Fotografia da: http://destinacije.com

San Antonio Abate

A fianco della Porta Grande, all'esterno delle mura, infossata per un metro rispetto il piano stradale, esiste ancora la reverenda cappella di S. Antonio Abate, che, risalendo al XIV secolo, Ŕ una delle chiese pi¨ antiche dell'Istria. In stile gotico-popolare, Ŕ a pianta rettangolare, con il tetto in lastre di pietra. Il piccolo edificio ha le murature formate da grossi blocchi di calcare, a corsi regolari; il campanile a vela, monoforo, porta ancora la sua piccola campana. L'interno della cappella, a cui si accede da una porta rettangolare affiancata da due finestrelle, ha la volta ogivale, con affreschi quattrocenteschi. Questi furono scoperti, studiati e restaurati nel 1902. La mensa d'altare Ŕ recente ma, nell'insieme, la chiesa mostra segni di abbandono.



Fotografato da Marisa Ciceran

San Giacomo Apostolo

A nord della chiesa di S. Nicola, a sinistra di chi supera la porta della cittadina, si prolunga una strada, per un centinaio di metri, affiancata da basse case. Al termine di essa, circondata da orticelli, si trova l'antica chiesetta di S. Giacomo Apostolo, costruita con blocchi di pietra calcarea a corsi regolari. La sua rustica facciata Ŕ ingentilita da un campaniletto a vela monoforo, senza campana, e da due basse finestrelle pressochŔ quadrate ai lati del portone d'entrata. Il portale della chiesa ha una cornice rettangolare con una sagomatura gotica.

╚ interessante la transenna rotonda della finestra, con cornice a doppio dentello, in pietra, sul fianco sinistro, a forma di stella ad otto punte; all'altro fianco una finestrella ad ogiva conferma la prevalenza dello stile settentrionale.


Fotografia da: http://destinacije.com

Internamente la chiesa era tutta affrescata, come testimoniano alcuni brandelli di pittura, giÓ notati dal Tamaro all'inizio del secolo. La chiesa di S. Giacomo risale, come rivelano i dettagli architettonici, al XV secolo. Oggi, questo piccolo monumento dell'arte medioevale Ŕ abbandonato, chiuso con tavole, destinato alla rovina.

Chiesa di San Antonio Abate con la Chiesa di San Nicolo di dietro.

Bibliografia:

  • Testo (S. Nicol˛) e 3 fotografie - Daniela Milotti Bertoni, Istria - Duecento campanili storici / Two Hundred Historic Steeples, Bruno Fachin Editore (Trieste, 1997)
  • Testo (S. Giacomo) e disegni - Dario Alberi, Istria - storia, arte, cultura, LINT (Trieste, 1997)
  • Fotografie (6) - Marisa Ciceran
  • Altre fotografie, come indicato.

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This page compliments of Marisa Ciceran

Created: Friday July 26, 2002; Last updated: Wednesday April 30, 2014
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