Carcase - Krkavče

Chiese e Cimiteri

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S. Michele Arcangelo
175 m s.Lm.

Non lontano dall'abitato di Carcase (Castel S. Pietro - Krkavče), si possono vedere i resti di un castelliere preistorico e una famosa stele, detta di Carcase, su cui è scolpita la figura di un uomo e che si vuole risalga all'età di La Thene (II-I sec. a.C).

 

La chiesa parrocchiale dedicata a S. Michele arcangelo, uno dei monumenti sacri più significativi di tutta la zona nord-occidentale dell'lstria, e sorta sui resti di un edificio più antico di cui si intravedono i resti nel manto esterno. Consacrata dal vescovo Pietro Morari il 29 maggio 1633, venne riedificata nel 1738 e nuovamente consacrata il 3 settembre 1749 dal vescovo Giovanni Battista Sandi. Nella semplice facciata conclusa a timpano, si apre il portale con un ricco attico barocco, una statua in nicchia e un grande rosone che lo sovrastano.

L'interno è costituito da un'unica aula con soffitto diritto in legno, realizzato nel 1952 e da una sacrestia a due piani con medaglioni a stucco nel soffitto e una bella scalinata a due rampe. L'altar maggiore commissionato a Venezia, con tabernacolo del Seicento e notevoli statue di santi del 1763, e separate dalla navata mediante balaustre in pietra.

La grande bacinella, scolpita dall'artista da un unico blocco di marmo ha al centro l'immagine della Medusa, lo stemma capodistriano. Nel piedistallo che la sostiene e che alla base si allarga, a forma di un grande calice barocco, si apre un curioso pertugio a forma di cuore rovesciato con sopra una crocetta: l'incavo contiene l'acqua benedetta a cui possono attingere i bambini.

Oltre l'ad una splendida acquasantiera in marmo decorata con una testa di Medusa, vi si custodiscono un dipinto con il Concilio di Trento di Bartolomeo Bossi del 1776, l'Adorazione dei Magi di Bartolomeo Gianelli e altre pregevoli pitture del Sei e Settecento.

L'alto campanile in arenaria (26,22 m), tutto intonacato come la chiesa e appoggiato alla facciata ovest, venne eretto nel 1741 sui resti di un'antica torre. Ha la cella campanaria con bifore e una balaustra sporgente a colonnine che circonda il tamburo quadrato con monofore cieche sormontato da un'alta cuspide.

A sinistre e di sotto:

La grande bacinella (acquasantiera) del metà del 1700 ha al centro l'immagine della Medusa, lo stemma capodistriano. [fotografato da Pietro Valente, 2003]

Sources:
  • Daniela Milotti Bertoni, Istria - duecento campanili storici / Two Hundred Historic Steeples, Bruno Fachin Editore (Trieste, 1997). All Copyrights reserved.
  • Stoup photographs and text - Pietro Valente

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This page compliments of Marisa Ciceran and Pietro Valente

 Created: Thursday, November 09, 2006; Last updated: Wednesday, June 04, 2008
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