Rijeka - Fiume
Chiese e Cimiteri

 

La direzione del cimitero chiarisce i termini
Tombe degli italiani a Cosala
I contratti saranno rinnovati a tempo indeterminato

24 febbraio 2002

FIUME - Nessun timore per le tombe di proprietà di cittadini italiani nel cimitero fiumano di Cosala: qualsiasi preoccupazione per il rinnovo di contratti scaduti o in scadenza viene fugata dai responsabili delle Pompe funebri fiumane. Quanto ai contratti sottoscritti negli anni Settanta, «abbiamo già inviato in Italia circa 650 avvisi di scadenza in cui si rileva che il contratto va rinnovato con decreto in usufrutto perpetuo», spiega Maristella Klevisser, amministratore delle Pompe funebri e incaricata di contattare gli italiani. Contratti a tempo indeterminato, insomma. «Per legge - dice Klevisser - il concessionario è invitato a presentarsi personalmente o tramite un procuratore alla direzione del camposanto di Cosala. Deve esibire carta d'identità o passaporto. Se il decreto di concessione viene sottoscritto da un procuratore, deve esibire la procura legalizzata dalle competenti autorità».

Se il concessionario è deceduto in Croazia, la persona che desidera rinnovare il contratto deve comprovare di avere ereditato la tomba con un decreto di successione emanato dal Tribunale della Repubblica di Croazia e passato in giudicato. Se invece il decesso è avvenuto in Italia, occorre formulare una dichiarazione in cui si precisa di essere erede e di volere rinnovare il contratto. La firma va autenticata da un notaio o al Comune.

«In ogni caso per prolungare il contratto di concessione delle tombe - prosegue Klevisser - c'è tempo sino alla fine dell'anno. Se però entro quella scadenza il contratto non venisse prolungato, terreno e tomba saranno dichiarati abbandonati e ne disporrà la direzione del cimitero secondo le disposizioni vigenti».

Klevisser conferma di aver risposto a numerose domande di chiarimento dall'Italia, annotando anche che la tassa annuale viene versata da tutti, indistintamente, da decenni. Quest'anno l'importo per i cittadini italiani, come pure per gli altri concessionari, è calato a 43 euro per la tomba, 34 per la nicchia e 26 per il loculo. I cittadini croati pagano un importo minore. E quanto costa rinnovare il contratto, ora perpetuo? «Per il loculo - conclude Klavisser - 65 euro, per la nicchia con una persona 200, per due persone 340, mentre per le tombe tutto dipende dalla superficie: si parte da 270 euro. Si può pagare anche tramite vaglia postale».

Andrea Marsanich  

Tratto da:

  • © Il Piccolo di Trieste, 24 febbraio 2002

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