Dignano - Vodnjan
Chiese e Cimiteri

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Duomo di San Biagio

Il Duomo di San Biagio fu costruito negli ultimi decenni del XVIII secolo, a croce latina, a tre navate con abside centrale e un grande presbiterio e una facciata neo barocco. Venne consacrato nel 1808. Per la sua costruzione fu presa a modello la chiesa di San Pietro di Castello di Venezia, la quale fu progiettata di Andrea Palladio nel 1580. Sopra il timpano della facciata principale troneggiano cinque statue di santi: san Biagio con San Pietro e San Lorenzo alla destra e San Paolo e san Quirinio alla sinistra.

Nel 1815 si iniziò la costruzione del campanile, alto 60 m. Fu eretto su progetto dell'architetto Antonio Porta di Trieste, e fu portato a termine appena nel 1883.

Il pittore veronese Gaetano Gresler arricchì la chiesa con i suoi affreschi nel 1818. L’altare maggiore in marmo presenta due angeli di Francesco Terilli da Feltre, del 1616; nel coro a sinistra dell’altare vi è l’Ultima Cena dipinta da G. Contarini nel 1598.

Nel duomo si conserva il Cenacolo di G.Ventura del 1518, un dipinto dei SS.  Patroni posto nella parta alta dell'abside, la pala di San Giuseppe, restaurata nel 1937 e proveniente dall'omonima chiesa, sconsacrata nel 1807, una "conversazione tra S. Francesco ed i SS' Pietro e Paolo" che il Tamaro pensò fosse del Palma, e varie tele del XVII e XVIII secolo. 

L’elegante tabernacolo in stile tardo gotico, che si trova murato nel transetto, a  sinistra, è del 1451 e proviene dall'antica chiesa medioevale.

Nel tesoro di arte sacra conservato nel duomo è compresa pure una preziosa tavola trecentesca: questa fu il coperchio del sarcofago che custodiva le spoglie del Beato Leone Bembo "Episcopus Methonensis" vissuto a cavallo dei XIII e XIV secolo. 

San Biagio, interno

Paolo Veneziano:  S. Leone Bembo, dettaglio

I pannelli lignei mostrano l'immagine del santo ed agli angoli vi sono raffigurati fatti miracolosi del Bembo. 

Ora il corpo mummificato del Beato Bembo riposa nel Duomo assieme ai corpi di S. Giovanni Olini, morto nel 1300, e di S. Nicolosa di Capodistria, morta nel 1512.  Altri preziosi dipinti sono oggi relegati nelle soffitte. Vedi: Il fenomeno di Dignano.

A sud di Dignano verso Fasana si trova la romantica chiesetta di San Rocco, terzo patrono della città.

Cappella di San Rocco

Questa cappella, ombreggiata da cipressi è stata costruita nel XVII secolo. È interessante l’elegante facciata di tipo veneziano in un rosa pallidostranamente sagomata, che s’incurva dolcemente ad arco acuto e con due cuspidi che s’innalzano ai lati della medesima. L’arco inflesso sopra la porta sembra rimasuglio dell’edificio gotico preesistente. Alla sommità dell’arco un basamento reggeva la statua del Santo. Ora rimane il campaniletto a vela senza la sua campana.

Bibliografia:

  • Testo: Alberi, Dario. Istria - Storia, Arte, Cultura. Edizioni LINT (Trieste, 1997), pagina 1677-1682.

  • Disegno: Dario Alberi.

  • Fotografie: San Biagio, Michael Plass; San Biagio interno, Leone Bembo e San Rocco, ristampate dal libro Geistige Itinerarien in und um Vodnjan, Edizione 'Libar od Grozda', Pola 1995, per l' Ente Turistico della Comune di Dignano; Ennio Forlani, Armando Debeljuh, Elis Barbalich-Geromella.

  • Fotografia - Emil Marceta

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This page compliments of Michael Plass

 Created: Saturday, November 24, 2001; Last updated: Saturday, October 11, 2008
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