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Winter
Customs and Traditions
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San Nicola, patrono dei naviganti

[Tratto da: http://www.bdp.it/~tsmm0001/cielotrieste/wsannicola.htm]

nicolapatrono.JPG (150658 bytes)Nell’Adriatico, nel Levante ed anche nelle acque francesi, si chiama "fuoco di San Nicola" quella luminescenza elettrica, nota anche con il nome di "fuoco di sant’Elmo", osservabile durante le burrasche sulla cima dell’albero maestro e sulle torri lungo la costa e che la gente di mare considerava di buon auspicio. Gli antichi Greci vi vedevano la presenza dei Dioscuri, Castore e Polluce; nel Medioevo vi si volle vedere invece quella di Cristo (Corposanto), quella di Maria (stella Maris) o più frequentemente quella di Sant’Elmo od Ermo e di San Nicola.

I marinai dell’Adriatico spesso, durante i loro viaggi, riservano ogni giorno una ciotola di cibo per San Nicola (come i Greci fanno per San Phoakas). Essa, a turno, viene riscattata da un membro dell’equipaggio. Al felice arrivo nel porto la somma così racimolata viene consegnata ai poveri.

Una volta, durante una tempesta, i marinai invocarono con fervore San Nicola. Allora apparve un uomo che li aiutò con maestria nelle manovre e poi, quando il fortunale si placò improvvisamente, altrettanto improvvisamente scomparve. Quando i marinai raggiunsero la terraferma e si recarono in chiesa, riconobbero nell’immagine del Santo le fattezze del soccorritore. Cercarono di ringraziarlo in qualche modo, ma il Santo fece loro comprendere che il ringraziamento per quell’aiuto non gli spettava, perché era merito della loro fede e della clemenza divina.

Una raffigurazione di questo avvenimento si trova in Vaticano. Quadretti votivi e modelli delle navi tratte in salvo dal Santo si trovano in quasi tutte le chiese delle città portuali, a Pola, Trieste, Volosca, Veprinac, Albona e Poljane e specialmente a Bari, dove nel 390 morì e fu sepolto il vescovo di Myra, San Nicola.

Sull’Adriatico San Nicola è considerato anche il protettore dei bambini: il mattino della sua festa (6 Dicembre) lascia ai suoi piccoli protetti dei doni sui davanzali. La vigilia di questo giorno i bambini vanno in giro recitando le loro cantilene come per esempio: "San Nicolò de Bari, la festa degli scolari, scolari iera boni, San Nicolò ghe porta i bomboni" (San Nicolò di Bari, la festa degli scolari, gli scolari erano buoni, San Nicolò porta loro i dolcetti).

Non s’è ancora radicata la nuova usanza di distribuire loro i doni la Vigilia di Natale, che qui è festeggiata dopo il cenone. Solo da poco nelle famiglie benestanti comincia a diffondersi l’albero di Natale.


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Created: Sunday, November 03, 2002; Last updated, Sunday, December 06, 2015
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