Bovinae
Fauna


Il ritorno di "boscarin"

Io ti do il foraggio...io ti faccio l'incantesimo...mi riposo accanto a te...tu e io stiamo quasi tutto il tempo insieme...ti porto la paglia...ti porto il fieno...ti disseto alla fonte...e cosa vorresti crogiolarti...se avrai fame ti darò da mangiare, piccolo, mangerai, su su prenderai il mangime che preparerò davanti a te...sei proprio come ti voglio io...sei bello...chiacchiero con lui piacevolmente, come si fa con i bambini..." (dalla colonna sonora del film "Boskarin" di Mirko Prijatelj nel 1986, quando in Istria c'erano in tutto una trentina di questi magnifici colossi che rischiavano l'estinzione). 

"Boscarin" lo stupendo gigante dall'aspetto quasi antidiluviano.

Le feste di San Giacomo a Canfanaro, con le loro fiere dei buoi istriani si collocano sulla scia dell'iniziativa dei fratelli Aldo e Marino Štifanić, di Visignano, che, fondando l'Unione degli allevatori del manzo istriano (nel 1989), avviarono il mirabile, meraviglioso progetto di salvaguardia dell'unico puro sangue genotipo tra i bovini istro-croato carsico noto come "podolac" o " boscarin". In questo modo si cerca di salvare dall'estinzione questo magnifico bestione, dall'aspetto imponente, quasi antidiluviano, dalle coma spaventose e, nel contempo, di una affascinante bellezza. il paesaggio istriano senza il "boscarin" si presenterebbe privo di una prodigiosa creatura che, lungo il corso della storia, accompagnò l'uomo, faticò per lui, con lui visse e morì. E senza la quale l'Istria non sarebbe mai più stata la stessa! Dopo le feste di San Giacomo, dopo il risveglio della consapevolezza di quanto il "boscarin" sia necessario, indispensabile, come un monumento vivente, si può esclamare davvero, con speranza ed entusiasmo: "Boscarin ritorna!".

LA

FERRATURA

"Questo ha sette anni...pesa nove quintali, novecento chili...non è intelligente, non temere, è pazzo...ma avevo un bue di una tonnellata e mezza...era il più grande dei dintorni, capisci...era un manzo enorme...lo dovetti vendere e comprarne un altro...dovetti dare cinquecento chili di carne in più...i prezzi statali erano fatti così e così doveva essere) capisci...le corna me le pagarono gli Sloveni...quattrocentomila solo le corna...aveva delle corna immense...dissi loro che lo dovevano pagare tutto intero, perchè non gli si potevano tagliare le corna finchè era vivo...eeeee...quando gli dicevo "sa" andava a sinistra e "sti" a destra...e lui poi si comportava come un uomo, capisci...e quando era tempo di scappare, lui scappava...io ebbi un secondo bue prima di poter comprare il terzo, capisci, e quello viveva al mondo come un uomo...il manzo non ti abbandona, capisci...tirava il carro e io caddi sotto il carro...puntò le quattro zampe e io ce la feci a uscire coi piedi in avanti...è difficile governarli... uno dev'essere matematico...questo animale nasce come l'uomo se costui è un uomo davvero, se l'uomo è scemo, il bue lo è ancora di più...
quando viene, he, he...quando dà alla luce un vitello, quando è piccolo, di cinque, sei mesi: corre dietro alle mucche e poi ogni anno lo fa sempre meno...e come cresce ogni anno...in un anno mette su cento chili di carne...eeeee...se viene destinato alla riproduzione, a saltare in groppa alle vacche bene...altrimenti, bisogna dargli una strizzata con le tenaglie... non c è altro da fare...e allora diventa bue...a Visignano c'erano tanti buoi quanti ne volevi...a Sanvincenti, a Pisino, a Gimino...andavo su, alla stazione, capisci...arrivava il treno...ed era tutto nero come un mare mentre ai nostri giorni non ne vedi neanche uno...ciò fa davvero tristezza...non è che voglia fare un discorso politico, capisci...era tutta una marea di corna e tutto era azzurro come il mare..sai com'è il mare ecco quelle corna erano proprio così...

ed io pensavo...questo, cos'è? il mare, ma erano corna...una cosa che oggi non c è più...perchè non ci sono buoi...eeeee...noi abbiamo distrutto tutto quanto...non è così? i buoi non esistono più ...sono arrivati i trattori a sostituire i buoi e i buoi non si vedono più..." (tratto dalla colonna sonora del film "Boskarin", testo di Pere Radman da Radmani. C'è da sperare che si trovi forza, cervello e amore per smentire oggi le affermazioni di Pere fatte ieri. Il film "Boscarin" è stato girato a suo tempo per conservare la memoria, almeno su pellicola del "podolac" istriano. Non sarebbe incomparabilmente più bello poter rivedere "boscarin", piantato di nuovo nel meraviglioso paesaggio istriano, in questo suo ambiente naturale, al quale appartiene con altrettanta forza primordiale di quella che lo partorì dal suo grembo?

Tratto da:

  • Roman Latković (testo) & Ranko Dokmanović (fotografie), L'Istria delle Fate - a never-ending story (Titolo originale: Vilinska Istra: a never-ending story, traduzione di Valerio Zappia), Edizione Carli (Rijeka, 1994), p. 52-56.
  • Fotografia a colori: Andre Mohovičić & Daniel Načinović, Istria, terra magica, "Laurana" (Zagreb, 1994).

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This page compliments of Marisa Ciceran and Mario Jelcic

Created: Wednesday, April 04, 2001; Last Updated: Sunday, March 25, 2007
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