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Flora
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Descrizione geografico-botanica dell'Istria

Con una superficie di poco meno di 4000 kmq, racchiusa tra il golfo di Trieste e quello del Quamaro, con un patrimonio boschivo pari a più del 35% del territorio, la penisola istriana dal punto di vista botanico potrebbe considerarsi come un «unicum», essendo possibile trovare al suo interno specie alpine, continentali, balcaniche e tipiche delle aree più temperate del bacino del Mediterraneo. Si tratta prevalentemente di un altopiano carsico, nel complesso piuttosto uniforme, formato da scaglioni calcarei desolati e da suoli marnosi-arenacei, spesso coperto di boschi, prati e campi, a volte denudato dalle acque superficiali che scorrono in profonde valli di erosione, delimitato a Nord dal torrente Rosandra, e a Nord-Est dal solco di Castelnuovo.

La presenza sul territorio di numerose oasi di microclima xerotermico ha favorito, in quelle circoscritte aree fitogeografiche, diversificazioni e specializzazioni evolutive intese ad adattare le specie al clima caldo e secco, producendo cosi un arricchimento del patrimonio vegetale che non potrà non stimolare ancor di più l'interesse dello specialista e dell'appassionato naturalista per questa terra.

Da antica data è consuetudine suddividere l'Istria in tre sub-regioni morfologiche: 

  1. Istria Bianca (o Ciceria)
  2. Istria Grigia (o Verde)*
  3. Istria Rossa

Istria Bianca, nella parte interna, denominata anche Ciceria; altopiano calcareo del Cretaceo, attraversato da una serie di creste longitudinali che si elevano al di sopra dei 1000 metri di altezza e culminano con la cima del monte Maggiore.

Le piante che ricoprono questa regione risultano suddivise in tre fasce botaniche, corrispondenti ciascuna alle varie zone altimetriche: tipo montano inferiore, caratterizzato dalle latifoglie sciafile; tipo montano superiore ad aghifoglie, e piano sommitale, contraddistinto dalla presenza di specie subalpine.

Istria Grigia, così chiamata per il colore dei terreni di arenaria, estesa da Trieste al Quarnaro su una fascia di terreni eocenici, geograficamente corrisponde all'Istria pedemontana, al termine dell'altopiano calcareo della Ciceria.

Si tratta di una depressione tettonica notevolmente ricca d'acqua i cui rilievi non superano i 500 metri di altezza.

Botanicamente fa parte dell'area delle latifoglie eliofile o vegetazione submediterranea e submontana.

Istria Rossa, a Sud, la cui denominazione proviene dall'essere ricoperta da un fertile terriccio color mattone derivato dal degrado dei calcari. Quest'ultima subregione risulta costituita da un tavoliere calcareo digradante dolcemente verso il mare, e da alcuni rilievi che non superano i 300 metri di altitudine, sulla superficie della quale si osservano forme isolate di carsismo. Le coste sono prevalentemente rocciose e coronate di isole e scogli. La vegetazione costiera è di tipo mediterraneo, con sclerofille sempreverdi, sostituita da quella submediterranea nelle zone più interne, dove avviene una mescolanza tra le specie di derivazione illirica e continentale. Degna di menzione è la parte apicale della penisola, caratterizzata da una macchia degradata a gariga, quel groviglio tipicamente mediterraneo di arbusti e cespugli tanto ben noto a chi abbia mai tentato di addentrarvisi dalla spiaggia.

*Per Dario Alberi, Istria - Storia, arte, cultura, Edizione LINT (Trieste, 1997).

Sources:

  • Loris Delena & Giuseppe Turzi. Fiori dell'Istria, MGS Press (Trieste, 1998). All rights reserved.

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This page compliments of Marisa Ciceran

Created:Sunday, January 30, 2000; Last updated: Sunday, January 27, 2013
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