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Le campanule in Istria

Campanula piramidale"Andando per erbe" in uno dei miei soliti giri per l'Istria, faccio sosta a Pisino per acquistare un panino, quando con questo in mano alzando la testa per osservare la torre, vedo con un piacevole sorpresa, accanto all'orologio senza lancette, in piena fioritura la Campanula adriatica.

Un'altra volta in una giornata calda e afosa d'agosto, accompagnato da una mia gentile compagna di scuola, ora sempre occupata (dice che ha altro da fare), ci siamo arrampicati sul colle che porta al castello di Pietrapelosa. Tra le crepe dei pochi muri rimasti, ci attendeva fiorita la Campanula adriatica in un abbandono fatato.

Ancora la Campanula adriatica sulle vecchie mura d'Albona e attorno alla terretta della città alta facendo cornice a uno dei più suggestivi panorami istriani che offre Rabaz o Porto Albona. Ma basta lasciare Albona e percorrere la strada che porta a Fiume in una giornata pieno della sua fioritura, per ammirarne lo spettacolo. Come farà mai questa pianta, che pare spunti dalla roccia a crescere così forte e rigogliosa arrivando fino ai tre metri d'altezza?

Il Pignatti nella sua "Flora d'Italia" ne parla come di un autentito gioiello illirico, che, portato a Venezia con la pietra istriana, riesce a fiorire sui muri dei vecchi palazzi della città lagunare.

La Campanula adriatica è una specie bienne. Appartiene come tutte le campanule alla famiglia delle Campanulaceae. Nella Flora Europea troviamo ben 144 specie spontanee. I fiori mutano dal viola-pallido all'azzurro-chiaro fino al bianco. L'infiorescenza a racemo piramidale è ricca di fiori.

Ma andando per prati e boschi incontriamo altre specie di campanule, alcune abbastanza simili tra loro come la Campanula selvatica o a foglie d'ortica, la Campanula bolognese e la Campanula serpeggiante. Per distinguere si cerchi osservare le foglie e l'infiorescenza. Tutte piante perenni a fusto eretto che possono arrivare dai 70 cm ad un metro d'altezza, il colore dei fiori varia dal blu-violaceo all'azzurro tenero, raramente bianco.

La Campanula selvatica possiede foglie basali ruvide con picciuolo lungo e lamina couriforme, le superiori simili a quelle dell'ortica. Fusti con spigoli acuti e con peli irsuti. Fiori con brevi pedunculi irsuti disposti a grappoli. Nel passato, si racconta che coloro che si ammalavano venivano curati con la "dottrina dei segni". Su questa base, se un pianta assomigliava a una parte del corpo umano, si era sicuri che doveva esser utile a quella parte del corpo. Ecco così che le radici della Campanula selvatica in latino Campanula trachelium, il cui fiore pare assomigli ad una gola, venivano usate per curare tonsilliti e gole infiammate e trachelium si riferisce proprio a questa convizione.

Per la Campanula bolognese sono caratteristiche le foglie che nella parte superiore presentano un colore verde scuro di sotto sono biancastre e tomentose. I fiori si trovano disposti in ogni direzione.

Campanula serpenggiante
PInguente
Campanula agglomerata
Albona

La Campanula serpeggiata con foglie basali triangolari si distingue per l'infiorescenza unilaterale. I getti primaverili e le foglie giovani si adattano per insalate oppure possono venir cucinati come verdura.

La Campanula commestibile o raperonzolo, anche raponzolo, con fiori azzurro pallido a cinque punte formanti una pannochia racemosa è forse la più comune tra le nostre campanule. Pianta bienne o perenne, possiede delle foglie basali lanceolate-oblunghe. Le parti aerce raccolte durante la fioritura e fatte essiccare all'aria, hanno qualità terapeutiche. Vengono adoperate per uso esterno come astringente disinfettante e per impacchi in caso di infiammazioni cutanee, buone anche per gargarismi in caso di mal di gola. Le radici raccolte in autunno si mangiano lessate, ottime anche per i diabetici contenenti unulina e non zucchero. Volendo la si può cultivare. Le foglie tenere si possono mangiare sia crude che cotte come gli spinaci.

Spesso ai margini dei boschi ci si imbatte nella scontrosa Campanula siberiana il cui nome tradisce l'origine. La si rinviene nell'Istria centrale come attorno le terme di Santo Stefano. Bottonega, Portole, Pinguente, Draguccio, Cerreto. Pianta bienne dai 20 ai 60 cm di altezza, senza getti sterili e con fiori azzurro lilacini in pannocchia. I pedunculi soni interrotti a metà da una brattea.

Rimanendo a questa altezza e avanzando nei boschi, ossigeno per i nostri polmoni, incontriamo la Campanula a foglie di pesco, pianta perenne, con un'altezza che varia dai 50 agli 80 cm, con fiori grandi e molto aperti, certamente i più grandi tra le nostre campanule. Leggiadra e attraente pare inviti a raccoglierla, e non è facile resistere alla tentazione di farlo. Quasi accanto troviamo la Campanula agglomerata, non tanto comune, che preferisce piuttosto la boscaglia e i prati aridi. Riconoscibile per la forma e la disposizione dei suoi fiori blu-viola. Lo stesso nome botanico "glomerata" indica il modo in cui i fiori sono raccolti alla sommità dei fusti. Particolarità questa, che ricorda i mazzolini Biedenneier. L'altezza di questa pianta varia dai 40 ai 70 cm.

"Dulcis in alto". Per terminare questa breve passeggiata tra le campanule vorrei ricordare le quattro specie endemiche o subendemiche, che si trovano in Istria, orgoglio di un'area così ristretta eppur tanto ricca di elementi floristici.

Campanula istriana
Monte Sissol

Campanula di Tommasini
Monte Maggiore

La Campanula istriana, attorno ai 10-20 cm d'altezza, di aspetto grigio-tomentoso, che si annida sulla vetta di Monte Sissol, scende fino a Fianona per tappezzarne le mura. Bisogna vederla in fiore per ammirare la sua semplice e fragile beltà. Per incontrare le altre tre dobbiamo fare un piccolo sforzo e cercar di arrivare sotto la cima del Monte Maggiore. Ma la fatica del percorso sarà largamente compensata da quello che ci aspetta. I colori celestiali delle campanule creeranno l'impressione di trovarsi in un altro mondo.

Campanula di Justin
Monte Maggiore
Campanula bolognese
Monpaderno

Qui troveremo la Campanula di Justin, naturalista di Lubiana e di Marchesetti e Tommasini di Trieste, uomini di scienza, botanici per passione, e che in particolare si sono dedicati allo studio della flora dell'Istria. La Campanula di Justin è certamente la più piccola e suscita tanta tenerezza. Arriva al massimo a 20 cm d'altezza. I boccioli sono eretti e i fiori generalmente unici sono d'un bel color ceruleo.

Campanula di Marchesetti - Monte MaggioreLa Campanula di Marchesetti (a destra) si distingue in altezza arrivando fino ai 60 cm. Il fusto si presenta diritto e i fiori sono azzurro chiari, diretti in ogni senso. Le foglie basali sono scomparse alla fioritura, le cauline Ilineari. La Campanula di Tommasini raggiunge un'altezza dai 20 ai 30 cm. La sua lunga corolla tubolo-campanulata dai colori violacei, pendente, spesso mossi da una brezza leggera, arrampicata sulle rocce, da cui trae sostenimento, sembra schiva e in disparte, quasi avesse preso qualcosa del carattere delle genti sul cui suolo ha trovato rifugio. A noi dunque spetta la loro salvaguardia, precisamente la tutela del nostro grande patrimonio floristico, che va affidata al rispetto e alla sensibilità per la natura, alla buona educazione come alla conoscenza dei fiori da parte della comunità. 

Tratto da:

  • Claudio Pericin, "Le campanule in Istria", Jurina i Franina, rivista di varia cultura istriana, n. 51, estate-autunno 1992, Libar od Grozda (Pula), p. 54-57. All rights reserved.

Fotografia aggiunta:

  • Campanula piramidale: Loris Dilena & Giuseppe Turzi, Istria, Cherso Lussino, Veglia, Sergio Schiberna (Trieste, 1997)

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This page compliments of Marisa Ciceran

Created: Wednesday, October 04, 2000; Last Updated: Thursday, January 04, 2007
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