Fruit and Nuts
Flora


Rovo comune (Rubus ulmifolius)

Rovo - Rubus

Rovo comune (Rubus ulmifolius), arbusto cespuglioso e spinoso con frutti dal sapore dolce ed aromatico, ricchi di vitamine e zuccheri naturali e per questo raccomandabili ai diabetici. Pianta comune in tutta l'Istria e ben nota agli agricoltori per la sua tendenza ad infestare gli orti, ma nello stesso tempo utilizzata per delinearne i confini usando la sua proprietà di formare siepi spinose ed impenetrabili. Perciò la troviamo sovente ai bordi dei viottoli di campagna, nei campi incolti, al margine dei boschi e soprattutto nelle macchie. Nel dialetto veneto-giuliano i frutti vengono chiamati more de graia o more sterpe, in istrioto a Dignano rùve, a Rovigno rùa, a Valle ròvola; in dialetto croato rubidnica. I fiori di colorrosa compaiono in maggio-giugno per fruttificare in agosto-settembre. I frutti passano dal colorrosso al nero-violaceo raggruppati in piccole drupe nella forma caratteristica di "mora". Le more sono più succolente se crescono su terreno fresco mentre su terreni aridi nascono frutti piccoli, molto saporiti, ma poco succosi. I frutti si possono consumare sia fresclri sia sotto forma di marmellate, torte, gelatine, sciroppi, vini, e ancile gelati, li avete mai provati?

In lstria ci sono varie specie e sottospecie di rovo e tra queste vorrei ricordare il Rovo bluastro (Rubus caesius) che si distingue dal rovo comune peri tralci più esili, poco spinosi e portamento prostrato. Lo troviamo qua e là su terreni umidi, nei fossi, nelle valli d'Arsia, del Quieto e della Dragogna, sovente sull'altipiano della Ciceria. Si riconosce per le more con poche drupe di colore bluastro coperte da una sottile pruina e dal sapore dolce e gradevole. Sfortunatamente le piante scarseggiano di frutti, che forse per questo motivo non vengono raccolti. Nel dialetto veneto giuliano vengono clriamate more fragole.

Lampone (Rubus idaeus), piccolo arbusto cespuglioso con frutti dal sapore dolce-acidulo molto aromatico e gradevole. Cresce lungo i monti della Ciceria arrivando :fino al Monte Maggiore. Ama posizioni poco soleggiate, radure, margini di boschi, in particolare di faggete, ai bordi dei prati e nei terreni pietrosi. Fiorisce da giugno a luglio. I fiori sono bianchi e poco appariscenti. Seguono subito i frutti dal caratteristico color rosso da luglio ad agosto, composti da tante piccole drupe come le more, che a maturità si staccano facilmente dall'asse. Ferme è sempre un godimento quando vagabondando per i boschi mi imbatto nei lamponi, a parte che non finirei mai di mettermeli in bocca, ma il fascino della natura che mi circonda credo contribuisca a renderli ancora più gustosi. Il lampone contiene zuccheri naturali e molta vitamina C e per tale ragione è indicato anche per i diabetici. Viene consumato fresco oppure impiegato per preparare le soli te marmellate, gelatine, sciroppi, gelati, liquori e a colorare il vino. Nella medicina popolare viene usato come lassativo, rinfrescante e rilassante del sistema nervoso. Oggi il lampone viene coltivato in numerose varietà anche se il sapore è sempre meno accentuato di quello selvatico.


Sorbo - Sorbus

Di questo genere in Istria ne abbiamo quattro specie selvatiche importanti, con caratteristiche diverse ma tutte con il frutto commestibile più o meno saporito. Sono delle piante arborescenti o arboree di lenta crescita e si adattano bene su qualsiasi terreno. Vediamole un po' da vicino.

Sorbo montano o farinaccio {Sorbus aria), bell'albero che troviamo nell'Istria montana, che si distingue per le foglie semplici di colore verde lucente nella pagina superiore e tomentose di sotto. Fiorisce in aprile- maggio e fruttifica in settembre. n suo frutto non è molto apprezzato per la polpa insipida e farinosa, ma agli uccelli è molto gradito. In Germania preparano marmellate con l' aggiunta di altri frutti, in particolare mele.Per le sue qualità astringenti viene utilizzato sotto forma di sciroppo e come pianta ornamentale piantato nei viali e nei parchi, ma io in Istria non l'ho ancora scoperto. Sorbodegli uccellatori {Sorbus aucuparia) , il cui nome deriva dal latino aucupium ( uccellagione )per il fatto che veniva utilizzato per la cattura degli uccelli, ghiotti dei suoifrutti. Nei paesi nordici viene considerato un albero di grande valore decorativo, per le sue foglie composte da tredici a quindici foglioline, peri suoi radiosi grappoli di fiori bianchi e in particolare per le sue splendide bacche rosse, che sembrano braci infuocate tenute sospese nell'aria da lunghi e flessuosi rami. In Istria lo troviamo abbastanza ben rappresentato sull' Alpe Grande (Planik) e singolo qua e là sugli altri monti della Ciceria. I suoi frutti che maturano in settembre, acidulie poco saporiti, sono commestibili solo dopo cottura. Nelle regioni scandinave se ne ricavano marmellate e gelatine. Fermentati e distillati danno un'acquavite simile alKirsch. n tè preparato coni frutti essiccati aiuta a risolvere diarree ostinate.

Tratto da:

  • Claudio Pericin, "Frutti selvatici 2 - Piccole delizie di bosco". Jurina i Franina, Rivista di varia cultura istriana, No. 59, inverno 1995, Libar od Grozda - Pola, p. 62-70.

Main Menu


This page compliments of Marisa Ciceran

Created: Tuesday, March 27, 2001; Last updated: Thursday, October 11, 2012
Copyright © 1998 IstriaNet.org, USA