Fruit and Nuts

Flora


E adesso, per la prima volta, dai suoi frutti sarà ricavato l’olio

A Brioni l’ulivo più antico: 1630 anni

BRIONI - Si trova a Brioni minore ed è ritenuto il più vecchio olivo in Croazia. Questa specie di vegetale Matusalemme ha 1630 anni (narrano le antiche cronache) e prossimamente verrà utilizzato per la produzione di olio. L’idea è della direzione del Parco nazionale delle Brioni, impegnata in una capillare opera di valorizzazione delle risorse presenti nell’arcipelago istriano. Da quanto si sa, il millenario albero non avrebbe mai dato un solo litro d’olio d’oliva in quanto semplicemente nessuno se n’è mai occupato e i suoi frutti sono rimasti sempre inutilizzati. L’olio ricavato da questa specie di gigante (colpito in pieno anni orsono da un fulmine e spaccato in due) prenderà il nome dalle isole Brioni. Dopo lo sconquasso provocato dal fulmine, qualcuno propose di tagliare il glorioso albero, ma fu il defunto Maresciallo Tito a opporsi a quello che sarebbe stato uno scempio.

L’olivo venne risanato, riprese vigore e ora può dirsi nuovamente in salute. I primi quantitativi di olio non saranno posti in vendita e conservati invece in apposite anfore.

Grazie al favorevole microclima, l’agronomo istriano Danijel Marusic e gli esperti della Facoltà zagabrese di agronomia hanno pensato bene di mettersi all’opera per rivitalizzare anche altre colture che erano state trascurate da decenni.

È il caso dei mandarini e qui dobbiamo tornare nuovamente al primo inquilino delle Brioni dal dopoguerra al 1980, anno della sua morte. I mandarini delle Brioni, non appena raccolti, venivano spediti in varie scuole dell’ex Jugoslavia, con un tam tam mediatico che sottolineava il carattere benefico dell’iniziativa voluta da Tito.

Le piantagioni di mandarini sono adesso in uno stato quasi pietoso e negli ultimi anni dai 320 alberi si ricavano sì o no un paio di chilogrammi. Gli esperti della facoltà zagabrese si sono rimboccati le maniche e fra tre anni la produzione di mandarini a Brioni dovrebbe toccare le due tonnellate.

Quest’anno sono stati inoltre piantati pomodori, broccoli, lattuga, ravanelli, basilico, maggiorana, sedano e prezzemolo, tutti prodotti che saranno sfruttati nelle cucine degli impianti alberghieri a Brioni per arricchire l’offerta gastronomica destinata ai villeggianti.

Tratto da:

  • © Il Piccolo di Trieste, sabato 2 giugno 2001 - http://www.ilpiccolo.kataweb.it/ilpiccolo/arch_02/trieste/co01/slov.html


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Created: Sunday, Jure 03, 2001; Last updated: Tuesday, January 29, 2013
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