Fruit and Nuts
Flora


Tiglio

Il Tiglio
Tilia europaea L.

Vulgo: tilio.

Come il sambuco anche il tiglio viene ritenuto sin dalla notte dai tempi un albero propizio all'uomo. Veniva considerato anche l'albero del destino, tanto che era uso, in i epoche postine, piantare un giovane tiglio il giorno che nasceva un bambino.

Nella medicina popolare invece il tiglio per lunga tratta non ha avuto considerazione alcuna. Fu solamente quando il medico ed economista tedesco Johan Joachim Becher (1635-1682) pubblico' nel suo libro "Il Parnaso medico" un'autentica ode alle proprieta' medicinali del tiglio che il suo fiore divenne popolare anche per la benefica influenza sulla salute umana. Oggi il tiglio fa parte di tutte le farmacie familiari, anche le piu' modeste.

Ne sono note due specie: il tiglio bianco o maremmano (Tilia cardata Miller) e il tiglio nero o nostrale (Tilia platyphilos Scop.). Il tiglio bianco maremmano ha le foglie minute, quello nero le ha piu' larghe. Ambedue fioriscono in giugno e luglio, con la differenza che il tiglio bianco butta i fiori due settimane prima di quello nero.

Il tiglio bianco e quello nero crescono nei boschi di tutta Europa. Il primo preferisce comunque le zone pianeggianti, il secondo i terreni montuosi. Ambedue hanno le stesse proprieta' medicinali.

I fiori del tiglio vanno colti non appena l'albero incomincia a fiorire, l'ideale e' farlo quando la fioritura e' ai due terzi. Si raccolgono quando il tempo e' secco e caldo. Devono venir essiccati all'ombra in luogo ventilato. Non e' consigliabile raccogliere i fiori di tiglio in citta' o lungo le strade molto frequentate, a causa dell'inquinamento.

La medicina ufficiale impiega i fiori di tiglio per tisane e infusi che favoriscono la sudorazione e calmano gli spasimi. Il fiore ha anche un blando effetto analgesico, è utile nell'atonia nervosa e nella tensione psichica, depura il sangue e eccita l'attivita' cardiaca. Kneippe raccomandava l'infuso di tiglio nelle malattie renali, nei casi di polmonite e di infiammazione delle vie respiratorie.

Nonostante le virtù medicinali dell'infuso di tiglio non e' consigliabile assumerlo regolarmente per lunghi periodi in quanto potrebbe risentirne l'attività del cuore. Son cose note da tempo alla medicina popolare, che di recente hanno trovato conferma anche nella scienza medica.

Il fiore di tiglio contiene ferro, calcio, sali di manganesio, tannino, olio eterico, glucoside, zucchero, gomma, cera, manitolo, tartrato, saponina, vitamina C... Nelle foglie ci sono saccarosio, glucosio, tannino, resine, amido, sali d'acido acetico, enzimi e tracce di vanillina. Le proprietà medicinali e i principi attivi delle foglie sono notevolmente condizionati dal biotopo. In farmacia l'uso piu' noto dei fiori di tiglio e' dunque quello dell'infuso.

Il tiglio calma nervi e concilia il sonno. I suoi fiori curano l'anemia, l'idropisia, l'epilessia, le infreddature degli organi della respirazione, la tosse cronica e convulsa, favoriscono la sudorazione e la minzione, attenuano le difficolta' di minzione, facilitano la digestione, purificano il sangue e i reni.

Per ottenere questi benefici bisogna preparare un infuso con 20 grammi di fiori su cui si versa un litro di acqua bollente. Se ne prendono tre tazze (2,5 decilitri) al giorno, e il resto nel corso della giornata al posto dell'acqua. Quando l'infuso e' raffreddato al punto che si puo' bere, si puo' dolcificare con il miele e aggiungervi succo di limone. Dato che miele e limone sono termolabili (ossia perdono le virte' medicinali ad alte temperature) non bisogna aggiungerli all'infuso ancora caldo.

Un infuso di tiglio piu' concentrato purifica e migliora la pelle, attenua le rughe e le pieghe facciali. Combatte inoltre la caduta dei capelli.

In caso di scottature e ferite sono consigliabili lavaggi e impacchi con una tisana preparata con 100 grammi di foglie di tiglio, su cui si versa un litro di acqua bollente; lasciare in infusione per tre ore e quindi filtrare.

Per la cura sudorifera si raccomanda una miscela di fiori di tiglio (40 grammi), sambuco (30 grammi) e camomilla (30 grammi). Se ne prende un cucchiaino da te col colmo in 2,5 decilitri di acqua bollente, tre volte al giorno, finche l'infuso è ancora caldo.

Un' ottima lozione per la pelle secca si puo' preparare con 20 grammi di fiori e foglie di tiglio e 2,5 decilitri di acqua piovana o bollita. Fiori e foglie vanno immersi nell'acqua, dove devono rimanere per due ore. Gli impacchi si fanno con pezze di lino. Si tengono per un' ora, sostituendoli però ogni 15 minuti.

Dormirete bene se, prima di coricarvi, prenderete un bagno caldo nella cui acqua sia stato aggiunto dell'infuso di tiglio. Due litri di acqua bollente vanno versati in un recipiente in cui ci siano 300 grammi di fiori di tiglio. Il recipiente deve rimanere incoperchiato per 10 minuti. Si filtra e si versa l'infuso nella vasca con l'acqua calda.

I nostri anziani sanno bene che colui che beve regolarmente te di tiglio con un cucchaio di miele, non ha da temere polmoniti o tracheiti.

Infine una ricetta della nonna per i neonati. Riempite un piccolo guanciale con fiori e foglie di tiglio secchi. Se ci aggiungete anche alcune foglie e fiori di lavanda il bebe dormirà come un angioletto.

A cura di Borislav OstojiŠ

ATTENZIONE: siate prudenti con tutte le erbe curative e medicinali! (NdR)

Tratto da:

  • Borislav OstojiŠ, "Il Tiglio", Jurina i Franina, rivista di varia cultura istriana, n. 51, estate-autunno 1992, Libar od Grozda (Pula), p. 88.

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Created: Wednesday, October 04, 2000; Last Updated: Wednesday, December 20, 2006
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