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Funghi - Gljiva - Mushrooms
Fungi
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I funghi
[Da Abbazia a Porto Albona]

La penisola istriana è una terra fertile e propizia per molte specie di funghi, anche se fino a non molto tempo fa, la popolazione locale apprezzava in particolare modo soltanto il prataiolo ed il San Martino.

Negli ultimi anni i gusti sono cambiati, grazie anche alla nascita di nuove associa. zioni micologiche ed alla presenza sul territorio di tanti italiani (in particolare triestini) che vanno a raccogliere i funghi. Si è quindi allargato l'interesse anche nei confronti di altre varietà rinomate e prelibate.

Il fungo in assoluto più prezioso e ricercato è, naturalmente, l'Amanita Cesarea (detta anche ovulo buono, fungo reale o, in veneto, «coco bon»); seguono il sanguinaccio, le russole, i cantarelli, i galletti, i chiodini. I porcini poi (e fra questi il famoso porcino nero istriano) negli ultimi anni, sono diventati il fungo istriano per eccellenza. Moltoi ricercati ed anche ben commercializzati, sono tra i funghi più pregiati e rinomati. 

Il personaggio

C'è un esperto micologo, nativo del Trevigiano, ma trapiantato fin da bambino in Istria, a Dignano, che sulla via dei funghi ha trovato la sua ispirazione per racconti e poesie: è lo scrittore Mario Schiavato. È senz'altro una delle figure più interessanti del panorama letterario italiano della regione istriana. Fa parte di quel gruppo nazionale italiano che, prima popolo, poi diventato minoranza con l'esodo del dopoguerra, continua con forza a mantenere intatte le proprie tradizioni, gli usi, i costumi, la lingua. 

Per tanti anni Mario ha lavorato come tipografo ma, contemporaneamente, ha sempre collaborato con diverse testate giornalistiche, dedicandosi in particolar modo alla prosa, anche per ragazzi. La sua passione per la scrittura è pari a quella per l'esplorazione e per l'alpinismo (fra l'altro ha scalato le più importanti vette delle Ande e dell'Himalaia), tuttavia il suo primo, vero amore sono il Monte Maggiore e le montagne alle spalle di Fiume, dove ha percorso, palmo a palmo, sentieri, giogaie, vallate, colli verdeggianti. 

Dalla assidua frequentazione di questo territorio nasce la sua approfondita conoscenza dei luoghi migliori per la raccolta dei funghi, altra passione della sua vita. Ogni farietà di funghi ha la sua stagione ed il suo habitat particolare. L'Amanita Cesarea, contrariamente a quanto di solito si afferma, può essere trovata anche vicino al mare, lungo la costa, accanto ai noccioli selvatici. 

I porcini, invece, si trovano nelle zone più interne ed elevate dell'lstria, quali il Montonese, le pendici del Monte Maggiore, l'alto Buiese. Il sanguinaccio abbonda sull'isola di Veglia, mentre il prataiolo può essere colto quasi dappertutto, in particolare nelle vicinanze dei boschi di quercia o sui prati adibiti a pascolo. 

I funghi poi sono legati ai diversi periodi dell'anno: in aprile, abbondano in Istria i funghi di San Giorgio (Tricholoma Georgi); novembre è il mese dei funghi di S. Martino, o degli ottimi «lattari»; in estate, spuntano i Boletus Regius e Boletus Appendicolatus; in autunno, trionfa il Boletus Edulis e, soprattutto, il Porcino nero, uno dei più apprezzati, soprattutto la variante denominata Fusco-Ruber, rara ed introvabile in altre regioni. Altro fungo tipico poi è la cosiddetta «moreta» (Tricholoma Terreum). 

In questi ultimi anni la raccolta dei funghi sta assumendo dimensioni importanti, e ciò ha fatto scattare qualche campanello d'allarme. l funghi, infatti, fanno parte del delicato ecosistema dei boschi istriani: la loro raccolta indiscriminata può provocare delle alterazioni e degli squilibri pericolosi per l'ambiente. I fungaioli meno esperti e impreparati non puliscono i pori dei funghi sul posto, limitando così la disseminazione delle spore; una volta colti, li mettono nelle borse di plastica, dove deperiscono con maggiore velocità; distruggono o estirpano esemplari velenosi o non commestibili... 

Anche i funghi velenosi sono utili: varietà velenose per gli uomini non lo sono per gli animali, e distruggendole si eliminano degli importanti anelli della catena alimentare, minacciando l'esistenza di altre specie. Perciò, in sintonia con lo spirito di questo libro, vi invitiamo a gustare i funghi in zona. Fermatevi quindi, dal Monte Maggiore alla costa occidentale, nelle locande che li preparano in modo eccellente. Potrete iniziare dagli antipasti a base di funghi fino ad arrivare alle frittate di funghi, passando attraverso i risotti e le tagliatelle, il filetto ai funghi o i funghi arrosto o trifolati con la polenta. Profumo di bosco e piatti prelibati: un binomio che vai bene un viaggio in Istria.

Tratto da:

  • Rosanna T. Giuricin & Stefano De Franceschi, Mangiamoci L'Istria, MGS Press (Trieste, 2001), p 40-41.

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This page compliments of Marisa Ciceran

Created: Saturday, October 19, 2002; Last Updated: Tuesday, August 07, 2007
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