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Fiori


Camomilla

La Camomilla
Matricaria chamomilla L.

Vulgo: camomila, camamila.

Le proprieta' benefiche della camomilla sono note da tempo. Le sue virtu' vennero lodate gia' nel 1570 dal famoso botanico Hieronymus Bock. Egli riteneva che nulla giovasse piu' dei suoi fiori, che non ci fosse pianta medicinale piu' utile della camomilla.

Accanto al sambuco la camomilla e' la pianta medicamentosa piu' conosciuta e apprezzata, ma anche quella piu' studiata. Il suo fiore contiene calcio, zolfo, resine, essenze amare, tannino, gomma e olio eterico di color blu scuro, per la presenza di azulene.

La camomilla fiorisce da maggio ad agosto e spesso anche in settembre. Si raccolgono solamente i capolini, senza i picciuoli, ed e' meglio farlo in giugno e luglio. Vanno essiccati all'ombra in luogo arieggiato.

La camomilla e' un noto antiflogistico (anti-infiammatorio) e un blando spasmolitico (anti-spasmico). Il suo impiego farmaceutico e' assai diffuso e frequente, sia nella medicina popolare che in quella ufficiale, sia per uso esterno che interno. L'olio di camomilla appena preparato e' particolarmente apprezzato. Praticamente non c'e' farmacopea al mondo ne farmacia che ne siano sprovviste.

La camomilla ha la proprieta' di rendere l'organismo resistente a molte malattie. Si usa soprattutto come infuso. La sua preparazione e' estremamente semplice, ma purtroppo spesso sbagliata. L'errore piu' frequente e' quello di usare dosi insufficienti rispetto a quelle necessarie. Un altro errore madornale e' quello di far bollire la camomilla, e di solito piuttosto a lungo, pensando di ottenere un preparato piu' efficace. Invece, il decotto così ottenuto può addirittura provocare vomito.

L'infuso di camomilla si prepara cosi': in una tazza nella quale avremo messo due cucchiai da brodo col colmo di fiori, verseremo 2,5 decilitri di acqua bollente; si da' una veloce mescolata e si copre. L'infuso va filtrato non prima di mezz'ora, meglio ancora dopo un'ora.

Cura molto efficacemente le infiammazioni della pelle e delle mucose. Percio' l'infuso si usa per gargarismi, impacchi e bagni. Si consiglia il risciaquo con camomilla nelle infiammazioni degli occhi, della gola, degli organi genitali, ecc. Impacchi caldi e umidi e bagni con acqua in cui ci sia infuso di camomilla sono particolarmente indicati ed efficaci nella terapia di ferite infiammate, di ustioni, gonfiori, brufoli, ascessi, eczemi e in tutte le ulcerazioni e piaghe che stentano a rimarginare.

La camomilla ha rivelato eccellenti proprieta' nella cura delle malattie di stomaco e degli intestini: crampi allo stomaco, infiammazione dell'intestino crasso, diarrea, enterite, catarro addominaIe, gastrite, acidita' di stomaco, gonfiori addominali, malattie epatiche, renali e biliari, ulcera allo stomaco e duodenale... Anche l'infiammazione della retina e l'otite possono venir curate con impacchi caldi e umidi di camomilla, e un sorso di infuso, trattenuto per qualche tempo in bocca, lenisce il mal di denti.

In caso di infiammazione della mucosa intestinale o di ulcera allo stomaco e duodenale e' utile bere tre volte al giorno, a stomaco vuoto, una tazzina di camomilla senza zucchero. I suffumigi di camomilla sono un buon rimedio contro la starnutazione cronica, le infiammazioni acute e croniche della mucosa nasale e della faringe, e contro le bronchiti e sinusiti.

L'infuso di camomilla e' di giovamento quando la radice dei capelli si ammala: e' utile in tal caso lavare capelli con infuso di camomilla. E' una ricetta che le nostre nonne conoscono bene. D'altronde, invece di usare dei' preparati chimici, le persone che hanno.capelli biondi e che desiderano schiarirli ulteriormente possono farlo proprio con la camomilla. Bisogna bollire per 10 minuti in un litro d'acqua 100 grammi di fiori. Si filtra, si lascia raffreddare e quindi si risciaquano i capelli: diventeranno piu' chiari e lucenti.

La camomilla serve anche per ottenere un ottimo vino che facilita la digestione. In un litro di vino bianco secco si mettono a macerare per 10 giorni 100 grammi di fiori. Quindi si filtra e si conserva in una bottiglia ben chiusa. Se ne prende un decilitro dopo i pasti. Contro le emorroidi, i dolori renali e alla vescica servono due tazze di infuso bollente al giorno, una a mezzogiorno e una alla sera. Anche della cosiddetta camomilla romana si usano solamente i fiori. Il suo impiego è lo stesso della camomilla comune. In piu' allevia i dolori menstruali, e' eupeptica per gli ammalati polmonari e serve anche per lavare i capelli, specie quelli piu' chiari. Per migliorare l'appetito se ne beve una tazzina senza zucchero mezz'ora prima dei pasti.

A cura di Borislav OstojiŠ

ATTENZIONE: siate prudenti con tutte le erbe curative e medicinali! (NdR)

Tratto da:

  • Borislav OstojiŠ, "Il Tiglio", Jurina i Franina, rivista di varia cultura istriana, n. 51, estate-autunno 1992, Libar od Grozda (Pula), p. 88.

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Created: Wednesday, October 04, 2000; Last Updated: Wednesday, December 20, 2006
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