Reprinted from: http://www.edit.hr/lavoce/020706/speciale.htm
La voce del popolo - Speciale

a cura di Roberto Palisca

CI HA RISPOSTO DA NEW YORK, LIETA DI TROVARE SPAZIO IN QUESTA NOSTRA RUBRICA
La cuoca istriana più famosa del mondo è Lidia Bastianich, un'esule nata a Pola 

È tra i fondatori del "Gruppo Ristoratori Italiani degli USA", oggi diretto da Tony May; fa parte dell'Ordine Ristoratori Professionisti Italiani; è coinvolta in tantissime associazioni americane e negli Stati Uniti ha istituito un'associazione dedicata alla donne chef; è proprietaria di cinque ristoranti, tre a New York, uno a Pittsburg ed uno a Kansas City, che hanno un giro d'affari tra i 15 e i 19 milioni di dollari l'anno. Di recente, con il drammatico acuirsi della crisi israelo- palestinese, ha promosso un'iniziativa più che lodevole denominata "Ricette per la pace". "Voglio mettere insieme donne-chef palestinesi ed israeliane, a cucinare i rispettivi piatti per poi servirli al tavolo delle trattative, non a Washington, ma in campo neutro, a New York, alle Nazioni Unite. Il cibo è un collante e un agente subliminale, forse potrebbe influenzare i partiti all'opera" - aveva dichiarato alla stampa da attivista dell'"Unifem", la fondazione femminile delle Nazioni Unite con mandato di promuovere il benessere economico-sociale delle donne, soprattutto nel Terzo Mondo. Parole speranzose di una cuoca di carriera. Ed è un'istriana esule.

Lidia Bastianich, 54 anni, è nata a Pola. Arrivò a New York da Trieste dodicenne, come profuga, nel 1958, con sua madre, suo padre (fuggito di notte dalla sua Istria braccato dai cani e dai cecchini di frontiera) e suo fratello Franco. Oggi negli Stati Uniti è un volto sempre più celebre. Oltre ai ristoranti all'italiana che le hanno reso fama deve la sua popolarità anche al fatto di aver scritto diversi libri di cucina e di aver promosso uno show televisivo che ha avuto molto successo e che è andato in onda su 200 canali in America, in Australia, in Giappone e in Canada. 

Un sito con 45 mila visitatori al mese

Il sito che ha su internet, all'indirizzo www.lidiasitaly.com registra 45 mila contatti ogni mese. E nonostante i tanti impegni che ha, ha trovato il tempo di risponderci. "Mi farebbe molto piacere essere inclusa nella rubrica del vostro giornale" - ci ha scritto da New York. "La mia storia è quella dei tantissimi istriani esuli sparsi per il mondo. Grazie del- l'interesse e conto di ricevere da voi qualche buona ricetta istriana" - ci ha scritto. 
Quando iniziò la sua carriera di cuoca a New York, nel 1971, negli Stati Uniti non si conosceva ancora la vera cucina italiana anche perché sul mercato erano scarsi gli autentici prodotti italiani. Nel suo primo ristorante Lidia Bastianich assunse uno chef italoamericano e lei stessa lavorò con lui per una decina d'anni, assistendolo e imparandolo a preparare i piatti più tipici della nostra cucina. Quelli che si mangiavano in casa Bastianich, che oggi definiremmo specialità gastronomiche tipicamente istriane e che presto la clientela incominciò ad apprezzare, a conoscere e a richiedere, anche perché li consideravano una cosa nuova. Così, a 24 anni, ancora giovanissima, avviò il suo primo ristorante. Grazie alla sua passione e al tantissimo entusiasmo ben presto il locale prese fama, incominciò ad essere sempre pieno di clienti, prese a venir elogiato dai giornalisti. E fu la spinta iniziale che acconsentì a Lidia Bastianich di andare sempre più avanti, di dare sempre di più. Tanto che iniziò a rivolgere anche i suoi studi alla gastronomia lasciando da parte la biologia. Con l'andar del tempo l'offerta di prodotti italiani sul mercato degli Stati Uniti migliorò e Lidia inserì vieppiù nei suoi menu nuove specialità sconosciute al vasto pubblico di buongustai newyorchesi. Ricette che la resero sempre più famosa e più apprezzata, al punto che nel 1981 lei e la sua famiglia avevano già due ristoranti in periferia di New York. 

Il miglior ristorante italiano di New York

Poi decisero di aprirne uno in centro: il "Felidia", un locale che oggi viene considerato il migliore ristorante italiano di New York e che i critici della buona cucina di tutto il mondo descrivono come un posto dal livello indiscutibile, dal servizio eccellente e dai prezzi come si suol dire adeguati. Non molto grande, diviso su due livelli, dall'arredamento classico, caldo ed elegante, la padrona decise di battezzarlo con il nome che ha, traendo spunto dalle prime lettere del proprio nome e di quello del marito, Felice. Avendo ormai alle spalle 10 anni di insegnamenti, qui fu Lidia stessa a mettersi ai fornelli. E iniziò a proporre agli ospiti esclusivamente la cucina italiana... "come Dio comanda": piatti in cui immancabilmente figuravano come elementi base l'olio d'oliva, il prosciutto, la trippa, il fegato, il formaggio, il pomodoro, gli asparagi, il finocchio, la cicoria selvatica, il radicchio zuccherino, tutti così essenziali per creare a tavola i veri sapori italiani! Oggi Lidia gestisce insieme ai suoi più stretti famigliari ben 5 ristoranti: il "Felidia", il "Becco" e l'"Esca" a New York, ed i due "Lidia's" di Kansas City e di Pittsburgh. Tuttoggi Lidia Bastianich continua a studiare e ad informarsi, ma soprattutto a fare continui viaggi in Italia, per riconfermare le proprie conoscenze e per acquisirne di nuove. Anche perché, assieme al figlio, Lidia Bastianich, vicino ad Udine, a Buttrio, cuore dell'area doc dei Colli Orientali, gestisce un'azienda vitivinicola che produce Tocai friulano Plus e Vespa a rotta di collo, vini per clienti davvero esigenti. La figlia si è invece laureata ad Oxford in storia dell'arte rinascimentale e gestisce un'agenzia di viaggi, la "Esperienze italiane travel", che organizza dalle 12 alle 15 spedizioni gastronomiche annue in Italia.

Le ricette della nonna

Autrice di diversi libri di cucina, (l'ultimo in America ha venduto nel giro di due mesi, 125.000 copie) protagonista di alcuni programmi televisivi, Lidia Bastianich ha promosso anche una linea di prodotti per la cucina: è riuscita isnomma a creare un vero e proprio impero intorno alla cucina italiana. Di recente ha vinto anche l'ambito premio "James Beard Foundation", che è praticamente l'Oscar culinario, come miglior chef d'America. Un premio che è andato a coronare anni ed anni di impegno e di fatica grazie ai quali Lidia Bastianch è riuscita a fare della cucina italiana un vero e proprio "manifesto", promuovendola in programmi televisivi, libri, ristoranti, e iniziative di vario tipo. Tutto è nato semplicemente grazie alla sua passione per la cucina: una passione che si è trasformata così in un vero e proprio marchio di qualità. Una passione che Lidia Bastianich aveva fin dall'infanzia: sua nonna a Pola aveva infatti una piccola trattoria ed aveva anche una zia che era cuoca e che organizzava banchetti. Fu allora che imparò a cucinare i primi gnocchi e le prime pastasciutte. Fin da giovanissima dunque si ritrovò coinvolta in quel passatempo che con il passar degli anni divenne la sua professione e poi la sua fortuna. In un certo senso si può dire che Lidia Bastianich abbia cercato di mantenere il legame con le proprie origini attraverso il cibo: vivendo all'estero, con l'andar del tempo cominciò a sentirsi pian piano americana, ma come tanti altri esuli, allo stesso tempo aveva molta nostalgia per la propria cultura d'origine, la sua cultura e la sua cucina. Nelle ricette che tenevano e tengono tuttoggi vivi i ricordi della sua infanzia e della nonna ha ritrovato la sua terra: l'Istria.

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