a cura di Roberto Palisca
CI HA RISPOSTO DA NEW YORK, LIETA
DI TROVARE SPAZIO IN QUESTA NOSTRA RUBRICA
La cuoca istriana più
famosa del mondo è Lidia Bastianich, un'esule
nata a Pola
È tra i fondatori del "Gruppo Ristoratori Italiani degli USA",
oggi diretto da Tony May; fa parte dell'Ordine Ristoratori Professionisti
Italiani; è coinvolta in tantissime associazioni americane e negli
Stati Uniti ha istituito un'associazione dedicata alla donne chef; è
proprietaria di cinque ristoranti, tre a New York, uno a Pittsburg ed uno
a Kansas City, che hanno un giro d'affari tra i 15 e i 19 milioni di dollari
l'anno. Di recente, con il drammatico acuirsi della crisi israelo- palestinese,
ha promosso un'iniziativa più che lodevole denominata "Ricette per
la pace". "Voglio mettere insieme donne-chef palestinesi ed israeliane,
a cucinare i rispettivi piatti per poi servirli al tavolo delle trattative,
non a Washington, ma in campo neutro, a New York, alle Nazioni Unite. Il
cibo è un collante e un agente subliminale, forse potrebbe influenzare
i partiti all'opera" - aveva dichiarato alla stampa da attivista dell'"Unifem",
la fondazione femminile delle Nazioni Unite con mandato di promuovere il
benessere economico-sociale delle donne, soprattutto nel Terzo Mondo. Parole
speranzose di una cuoca di carriera. Ed è un'istriana esule.
Lidia Bastianich, 54 anni, è nata a Pola. Arrivò a New
York da Trieste dodicenne, come profuga, nel 1958, con sua madre, suo padre
(fuggito di notte dalla sua Istria braccato dai cani e dai cecchini di
frontiera) e suo fratello Franco. Oggi negli Stati Uniti è un volto
sempre più celebre. Oltre ai ristoranti all'italiana che le hanno
reso fama deve la sua popolarità anche al fatto di aver scritto
diversi libri di cucina e di aver promosso uno show televisivo che ha avuto
molto successo e che è andato in onda su 200 canali in America,
in Australia, in Giappone e in Canada.
Un sito con 45 mila visitatori al mese
Il sito che ha su internet, all'indirizzo www.lidiasitaly.com registra
45 mila contatti ogni mese. E nonostante i tanti impegni che ha, ha trovato
il tempo di risponderci. "Mi farebbe molto piacere essere inclusa nella
rubrica del vostro giornale" - ci ha scritto da New York. "La mia storia
è quella dei tantissimi istriani esuli sparsi per il mondo. Grazie
del- l'interesse e conto di ricevere da voi qualche buona ricetta istriana"
- ci ha scritto.
Quando iniziò la sua carriera di cuoca a New York, nel 1971,
negli Stati Uniti non si conosceva ancora la vera cucina italiana anche
perché sul mercato erano scarsi gli autentici prodotti italiani.
Nel suo primo ristorante Lidia Bastianich assunse uno chef italoamericano
e lei stessa lavorò con lui per una decina d'anni, assistendolo
e imparandolo a preparare i piatti più tipici della nostra cucina.
Quelli che si mangiavano in casa Bastianich, che oggi definiremmo specialità
gastronomiche tipicamente istriane e che presto la clientela incominciò
ad apprezzare, a conoscere e a richiedere, anche perché li consideravano
una cosa nuova. Così, a 24 anni, ancora giovanissima, avviò
il suo primo ristorante. Grazie alla sua passione e al tantissimo entusiasmo
ben presto il locale prese fama, incominciò ad essere sempre pieno
di clienti, prese a venir elogiato dai giornalisti. E fu la spinta iniziale
che acconsentì a Lidia Bastianich di andare sempre più avanti,
di dare sempre di più. Tanto che iniziò a rivolgere anche
i suoi studi alla gastronomia lasciando da parte la biologia. Con l'andar
del tempo l'offerta di prodotti italiani sul mercato degli Stati Uniti
migliorò e Lidia inserì vieppiù nei suoi menu nuove
specialità sconosciute al vasto pubblico di buongustai newyorchesi.
Ricette che la resero sempre più famosa e più apprezzata,
al punto che nel 1981 lei e la sua famiglia avevano già due ristoranti
in periferia di New York.
Il miglior ristorante italiano di New York
Poi decisero di aprirne uno in centro: il "Felidia", un locale che oggi
viene considerato il migliore ristorante italiano di New York e che i critici
della buona cucina di tutto il mondo descrivono come un posto dal livello
indiscutibile, dal servizio eccellente e dai prezzi come si suol dire adeguati.
Non molto grande, diviso su due livelli, dall'arredamento classico, caldo
ed elegante, la padrona decise di battezzarlo con il nome che ha, traendo
spunto dalle prime lettere del proprio nome e di quello del marito, Felice.
Avendo ormai alle spalle 10 anni di insegnamenti, qui fu Lidia stessa a
mettersi ai fornelli. E iniziò a proporre agli ospiti esclusivamente
la cucina italiana... "come Dio comanda": piatti in cui immancabilmente
figuravano come elementi base l'olio d'oliva, il prosciutto, la trippa,
il fegato, il formaggio, il pomodoro, gli asparagi, il finocchio, la cicoria
selvatica, il radicchio zuccherino, tutti così essenziali per creare
a tavola i veri sapori italiani! Oggi Lidia gestisce insieme ai suoi più
stretti famigliari ben 5 ristoranti: il "Felidia", il "Becco" e l'"Esca"
a New York, ed i due "Lidia's" di Kansas City e di Pittsburgh. Tuttoggi
Lidia Bastianich continua a studiare e ad informarsi, ma soprattutto a
fare continui viaggi in Italia, per riconfermare le proprie conoscenze
e per acquisirne di nuove. Anche perché, assieme al figlio, Lidia
Bastianich, vicino ad Udine, a Buttrio, cuore dell'area doc dei Colli Orientali,
gestisce un'azienda vitivinicola che produce Tocai friulano Plus e Vespa
a rotta di collo, vini per clienti davvero esigenti. La figlia si è
invece laureata ad Oxford in storia dell'arte rinascimentale e gestisce
un'agenzia di viaggi, la "Esperienze italiane travel", che organizza dalle
12 alle 15 spedizioni gastronomiche annue in Italia.
Le ricette della nonna
Autrice di diversi libri di cucina, (l'ultimo in America ha venduto
nel giro di due mesi, 125.000 copie) protagonista di alcuni programmi televisivi,
Lidia Bastianich ha promosso anche una linea di prodotti per la cucina:
è riuscita isnomma a creare un vero e proprio impero intorno alla
cucina italiana. Di recente ha vinto anche l'ambito premio "James Beard
Foundation", che è praticamente l'Oscar culinario, come miglior
chef d'America. Un premio che è andato a coronare anni ed anni di
impegno e di fatica grazie ai quali Lidia Bastianch è riuscita a
fare della cucina italiana un vero e proprio "manifesto", promuovendola
in programmi televisivi, libri, ristoranti, e iniziative di vario tipo.
Tutto è nato semplicemente grazie alla sua passione per la cucina:
una passione che si è trasformata così in un vero e proprio
marchio di qualità. Una passione che Lidia Bastianich aveva fin
dall'infanzia: sua nonna a Pola aveva infatti una piccola trattoria ed
aveva anche una zia che era cuoca e che organizzava banchetti. Fu allora
che imparò a cucinare i primi gnocchi e le prime pastasciutte. Fin
da giovanissima dunque si ritrovò coinvolta in quel passatempo che
con il passar degli anni divenne la sua professione e poi la sua fortuna.
In un certo senso si può dire che Lidia Bastianich abbia cercato
di mantenere il legame con le proprie origini attraverso il cibo: vivendo
all'estero, con l'andar del tempo cominciò a sentirsi pian piano
americana, ma come tanti altri esuli, allo stesso tempo aveva molta nostalgia
per la propria cultura d'origine, la sua cultura e la sua cucina. Nelle
ricette che tenevano e tengono tuttoggi vivi i ricordi della sua infanzia
e della nonna ha ritrovato la sua terra: l'Istria. |