Famiglia
Genealogia


Lo Stemma della Famiglia Brati o Bratti
di Anton Meden

Editor's summary
A family crest was revealed during reconstruction of a home in Kanfanar. The surname comes from the nobility in Koper / Capodistria. Previously unknown, this crest was not included in the heraldry records of Prof. Giovanni Radossi, a leading authority on Istrian heraldry. He later confirmed that the same crest was also found on a tombstone in the cemetery of Kanfanar that dated to 1714. The Brati / Bratti name originated from Albania, arrived in Istria in the 13th century, were bestowed the title of Counts, then became extinguished in 1848.

Uno stemma, del quale finora si ignorava l'esistenza, è stato riportato alla luce sulla facciata dell'abitazione di Nino Šosić a Canfanaro, in via Filići, durante lavori di ristrutturazione. E posizionato orizzontalmente e funge da pietra d'angolo sul lato sinistro della casa. Lo stemma non è stato danneggiato nel corso dei lavori, ne è stato coperto dal nuovo intonaco, ma gli è stata riservata una cornice che, considerando il valore culturale di questa lapide - monumento, ritengo essere un'iniziativa molto lodevole da parte di tale famiglia. Comunque la lastra calcarea risulta scalpellata un po' dovunque attorno all'ovale (si intravedono le foglie d'acanto in capo ed in punta), ma sono intatti tutti gli elementi araldici.

Lo studio dell'araldica di Docastelli del prof. Giovanni Radossi, del quale mi sono subito ricordato non appena notato il reperto, manca di questo stemma; e così, sapendolo un esperto di araldica - specie di quelle nobili famiglie capodistriane, dalle quali veniva prescelto il podestà di Docastelli durante la dominazione di Venezia - ho fatto un disegno dello stesso che gli ho spedito unitamente ad una breve descrizione. Ricevuto dal prof. Radossi al Centro di ricerche storiche di Rovigno, di cui è direttore, con documenti alla mano, ha concluso trattarsi del blasone gentilizio della nobile famiglia capodistriana dei Brati o Bratti, la cui esistenza è confermata anche dall'epigrafe del 1714 su una lapide nella chiesa di San Silvestro, a Canfanaro, dove risulta che Ioanne Brati vi fu praetore, cioè podestà. Considerando che in quel periodo Docastelli era già stata abbandonata e che, nella cronaca dei suoi podestà, questo nominativo non risulta, e che la famiglia dei Brati scomparve nel 1848, e da ritenere che tale stemma non sia stato portato da Docastelli come altri reperti, ma che sia sempre stato a Canfanaro. Vale a dire che a Canfanaro, successore dell'abbandonata Docastelli, il clero e le autorità comunali trovarono dimora sicuramente già negli anni settanta del secolo XVII.

Brati, anche Bratti. Antica famiglia Nobile di Capodistria, oriunda dell' Albania nel secolo XIII, fregiata del titolo di Conte, estinta nel 1848. Un Alberico Bratti di Capodistria ebbe in pegno dal Patriarca Gregorio di Montelongo (1251-1269) il castello di S. Giorgio in Laymis. ( ...).

Questa famiglia feudale fu aggregata al Nobile Consiglio di Capodistria i128 apri- le 1423 (. ..). I Bratti furono iscritti nel Ruolo dei titolati, istriani col titolo di Conte, concesso dalla Repubblica Veneta nel 1725. Si trasferirono a Venezia e nel 1802 Giovanni Antonio fu nuovamente aggregato al Nobile Consiglio di Capodistria.

Sardo Bratti esercitava l'arte tipografica a Capodistria con Panfilo Castaldi nel 1461. Michele B. fu sindaco di Capodistria nel 1491. Anselmo e Giovanni B. vicedomini di Capodistria (1495 ca.). Giovanni Brati Pretore di Due Castelli nel 1714.

Arma: Di rosso allo scaglione d'argento "(G. De Totto, "Famiglie dell'Istria veneta)".

Scudo sagomato, bisantato di quattro.

Tratto da:

  • Anton Meden, "Lo Stemma della Famiglia Brati o Bratti", La Ricerca, Bolletino del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno  n. 25-26 settembre-dicembre 1999, p. 12.


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Created: Monday, September 06, 2000. Last updated:Monday January 14, 2008
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