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Caves
Geology



Villanova: scoperta nel 1973 la Grotta è una vera attrazione turistica

Baredine: Postumia in miniatura
di Ardea Velikonja

[Tratto da: © Panorama - http://www.edit.hr/panorama/pan02151.htm.]

Un meraviglioso e misterioso gioco della natura creatosi nel corso di millenni, lontano dalla luce del giorno e dallo sguardo dell'uomo: questa potrebbe essere la definizione più stringata della Grotta di Baredine, una delle più recenti bellezze sotterranee di quest'area, scoperta nel 1973 e aperta al pubblico sette anni fa. Si trova a pochi chilometri da Villanova (Nova Vas) a ovest del colle di Visignano ed è diventata una delle maggiori attrazioni turistiche della zona: annualmente viene visitata da circa 40.000 turisti. Ma la Grotta di Baredine ha pure sfatato il mito secondo il quale il proteo, il ben noto anfibio nudo e cieco vivrebbe esclusivamente nelle Grotte di Postumia. A 64 metri di profondità, nel laghetto creato dai capricci della natura pure qui, protetto da tutti, visitatori compresi, vive il proteo.

Baredine è stata scoperta nel 1973 dai membri della società speleologica "Proteus" di Parenzo. L'accesso era sbarrato da pietre e massi che per secoli venivano gettati dai contadini mentre riassettavano i campi. Proprio nel bel mezzo di uno di questi campi c'era una buca del diametro di circa 5 metri e nessuno, mai in precedenza vi si era avventurato per vedere cosa ci fosse o anche solo come si presentasse la cavità. Ci sono volute la passione per l'avventura e la ricerca sotterranea dei soci della "Proteus" per porre in luce una grotta che, nel suo piccolo, potrebbe quasi far concorrenza a quella di Postumia. Per anni gli speleologi hanno pazientemente tirato fuori i materiali di cui era ingombra questa bellezza e quando finalmente si sono aperti un varco, sono riusciti ad entrare. "Ci siamo quasi messi a piangere di gioia nel vedere tanta bellezza ad una profondità di 64 metri sotto terra", ci ha detto Silvio Legovich, appassionato speleologo che assieme ad alcuni colleghi dopo anni di duro lavoro ha aperto al pubblico la Grotta e quindi allestito l'entrata un bar e un ristorante veramente molto ben accetti anche perché dopo essersi subìti una scalinata in salita di 64 metri, per arrivare all'aperto, uno sente veramente bisogno di bere qualcosa! "Noi abbiamo messo la grotta sì in funzione del turismo ma abbiamo voluto prima di tutto tutelarla tanto che i piccoli ponti, e le scale interne che permettono di visitare tutto l'anfratto sono stati fatti rigorosamente su misura, senza ledere una sola stalattite o stalagmite", ha continuato Silvio Legovich, "ed è stata una mossa azzeccata dato che le nostre guide durante i mesi estivi non hanno un attimo di pace. Questo però, va sottolineato, è solo l'inizio: dovete sapere che in Istria noi abbiamo esplorato ben 1300 grotte sono altrettanto belle ma purtroppo non accessibili per ora.

Baredine è particolare proprio per le sue sculture sotterranee, frutto del lavorio paziente e millennario dell'acqua. Sono così nate concrezioni dalle forme meravigliose, tra le quali spiccano una 'tenda pendente' lunga una decina di metri, una statua che ritrae molto realisticamente la Madonna, un corpo di pastorella che abbiamo chiamato Milka, la torre pendente di Pisa e il pupazzo di neve con la fiaccola in mano che è diventato il marchio di questa caverna".

La grotta è divisa in cinque "stanze" terminanti a 64 metri di profondità dove c'è un laghetto con il proteo. Ogni stanza ha il suo nome per la particolarità delle stalagmiti e delle stalattiti. Così abbiamo la sala rossa dato che tutte le "sculture" sono rosse grazie alla grande concentrazione di ossido di ferro, nella seconda sala ci sono tante stalagnate che sono il fenomeno della stalattite e della stalagmite che si uniscono dopo migliaia di anni. La terza sala è la 'più attiva': l'acqua gocciola sempre e le stalattiti continuano a crescere. Qui c'è appunto una colonna alta ben tre metri che ricorda la torre pendente di Pisa. Dalla terza sala si passa vicino ad un abisso di circa 66 metri, un buco enorme, da far paura, dato che è completamente buio. Gli speleologi lo hanno esplorato appurando sul fondo la presenza di un laghetto che a sua volta è profondo 18 metri. Quindi una cavità che scende per un totale di 82 metri nelle viscere della terra. In pratica l'acqua del canale e dei laghi d'estate viene a trovarsi sotto il mare, nonostante ciò non c'è alcuna infiltrazione di acqua salata. Un fenomeno molto interessante e anche impressionante: si pensi che la grotta ha certamente più di 100 milioni di anni. Le stalattiti e le stalagmiti assumono gli aspetti più fantasiosi, dalle citate tende e statue a calamari giganti, e fino al pupazzo di neve, una stalagmite bianchissima che, grazie al continuo gocciolio dell'acqua, continua a crescere un centimetro all'anno. "Due anni fa, ha concluso Silvio Legovich, a 350 metri a sud-ovest, fa abbiamo trovato un'altra grotta, profonda ben 90 metri, che abbiamo chiamato Poses. Esplorandola abbiamo trovato bellissime concrezioni e pensiamo che sia collegata con Baredine, ma dato che la scoperta è recente, c'è ancora molto da fare per appurare la validità di quest'ipotesi". La Grotta di Baredine può venir visitata durante tutto l'anno dalle 10 alle 16, d'inverno dalle 10 alle 15.


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Created: Saturday, July 19, 2008; Last updated: Friday, March 11, 2016
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