LA CICCERIA 

Obrovo S. Maria -Obrov

Superata Gradischie di Castelnuovo, sulla strada Trieste-Fiume, dopo aver fiancheggiato a sud il monte Aquila, si arriva, salutati dalla gaia chiesetta di Santa Maria, al paese di Obrovo, chiamato Vallo in epoca romana. Il paese è situato a nord della strada, alle pendici del monte Ferro e sull'orlo della grande dolina chiamata Iezerina che si prolunga a nord ed il cui fondo si trova a una quota inferiore di 110 m rispetto al paese che è a 621 m sul livello del mare. A sud del paese c'è un quadrivio dove si notano le tabelle stradali che indicano km 36 per Pinguente a sud, km 40 per Capodistria ad ovest, km 31 per Trieste sempre ad ovest, km 47 ad est per Fiume. 

La carreggiata che attraversa il paese croato e che volge a nord conduce alla strada che costeggia il Timavo e prosegue per Postumia. Anche questo paese è situato ai margini delle colline marno-arenacee che scendono dal nord, all'incrocio con la zona carsica che prosegue a sud verso la Cicceria. 

La chiesa, che si trova a 500 m a sinistra prima di arrivare al paese, è dedicata a S. Maria; è isolata, posta su un prato contornato da querce secolari. Ha un campanile in calcare, con bifore e cuspide bassa in mezzo alla facciata e forma un portico attraverso il quale si entra in chiesa; sul campanile c'è la data di costruzione che risale al 1870. Esternamente l'edificio è dipinto in giallo ocra; il portale ed i pilastri della porta sono scolpiti e decorati. La sua meravigliosa posizione isolata induce a fermarsi a meditare osservando l'ampiezza della valle posta a sud. Nelle vicinanze del paese, nella ridente e fertile valletta del torrente Peril, che scorre sui fianchi orientali del monte Orlich per finire nella dolina Iezerina, esiste una grotta di facilissimo accesso con uno sviluppo orizzontale e una serie di belle caverne; dalla conformazione della grotta si arguisce che era stata percorsa da un fiume sotterraneo. Il suo ingresso è a m 566, ha uno sviluppo di 244 m e raggiunge, a circa metà del percorso, la profondità massima di m 21. La visita dura un paio d'ore.

Risulta che nel XVI secolo durante le guerre fra Veneziani ed Austriaci il paese e l'intera zona furono completamente devastati. Desolazione e lutti portarono anche le invasioni turche del 1499 e 1511. Obrovo fu distrutta ancora nel 1612 dai Veneziani per rappresaglia alle incursioni degli Uscocchi nel1erritorio veneto.

Tratto da:

  • Dario Alberi. Istria - storia, arte, cultura. Edizioni LINT (Trieste, 1997), p. 212-213. All copyrights reserved by the author and publisher. This book is generally available at Italian bookstores.


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Created: Tuesday, November 20, 2001; Last updated: Thursday, March 20, 2008
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