LA LIBURNIA 

Ica - Ika

In una piccola insenatura, circondata da case immerse nel verde, si trova il vecchio abitato di Ica, 4 km a sud di Abbazia. Porta il nome della dea istriana Ica, protettrice della salute. Il nome Ica infatti, in celtico, vuoi dire "salute".

Un'ara votiva reca l'incisione: "Ika Augusta" ed è stata ritrovata a Pola nel 1954. Un'altra, nella cui iscrizione compare il nome Ica, era murata sopra una fonte d'acqua a Fianona. L'insenatura di Ica è la foce sommersa del Rio Bonina che, conunpercorso di 7 km scende dalla Recina ed ha formato la valle che scende fra l'altipiano del Lauranino e la strada del monte Maggiore. Qui si possono osservare i vortici delle sorgenti sottomarine di acqua dolce, i cosiddetti "bromboli". Questo territorio ai piedi del monte Maggiore è noto per le numerose fonti di acqua dolce e forse il nome di Ica si riferisce anche alla locale ninfa delle fonti e delle acque.

L'antico villaggio di pescatori, alla fine del XIX secolo, si è evoluto, favorito dal nascere del turismo e, negli ultimi decenni, si è sviluppato ulteriormente con la costruzione di un albergo e vari ristoranti per dare ospitalità ai villeggianti che preferiscono questa località e la sua spiaggia. Nella baietta c'è un bell'approdo costruito su pali. Da qui una passeggiata sul lungomare porta sia a Laurana che ad Abbazia e quindi a Volosca, lungo un magnifico itinerario fra scogliere e vegetazione mediterranea.

Nella caverna di Oprino, non lontana da Ica, a 200 m di quota, grazie alle ricerche sulla preistoria liburnica di Belario de Lengyel, si è in grado di documentare la pressoché sicura esistenza di una stazione "musteriana" del paleolitico medio, circa 70.000 anni or sono. Anche il Malez ha trovato resti del mesolitico nella caverna di Oprino, ma il materiale raccolto non è stato ancora analizzato. È venuto alla luce anche uno scheletro del neolitico accanto al quale sono stati trovati dei monili in corno di cervo lavorato. Qui sono stati pure ritrovati oggetti in corna di cervo ed anche frammenti di ceramica impressa del neolitico superiore.

Ad Oprino si arriva da Laurana prendendo la strada per Dosso di Laurana.

Tratto da:

  • Dario Alberi. Istria - storia, arte, cultura. Edizioni LINT (Trieste, 1997), p. 278-279. All copyrights reserved by the author and publisher. This book is generally available at Italian bookstores.


Main Menu


This page compliments of Marisa Ciceran

Created: Wednesday, September 06, 2006; Last updated: Thursday, March 27, 2008
Copyright © 1998 IstriaNet.org, USA