LA LIBURNIA |
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Sulla strada che scende da Abbazia verso sud, le case e le ville si susseguono senza alcuna interruzione lungo la riviera. L'antico abitato di Icici, vicino al mare, da secoli porticciolo naturale dei pescatori di Apriano, è ora individuabile solamente grazie alle tabelle stradali in quanto in seguito all'espansione degli abitati di Abbazia e di Laurana, è stato praticamente incorporato. Tra Icici e l'adiacente paese di Ica si trova la deviazione per Apriano. Icici, in croato, vuoi dire "piccola Ica". La strada, chiamata "Strada di Po-gliane" o Poljanska Cesta, da Apriano scende fino alta vicina località chiamata Villa Triestina: questa si trova sul mare fra Icici ed Ica. È suggestivo percorrere questa strada in discesa, lungo il solco scavato dal rioVelca, per gli stupendi panorami che si possono ammirare; sono 8 km di una continua e sempre diversa visione della parte superiore del Quarnero,del Quarnero-lo e del Canale della Faresina. Da Apriano si scende per un primo tratto fino al sottopassaggio della superstrada del monte Maggiore, passando ad occidente delle pendici dei monti S. Giorgio e Ossoinizza. Proseguendo in discesa, il primo bivio a destra conduce ad Anici mentre la seconda deviazione porta alla chiesa di S. Pietro, la grande chiesa di Pogliane che si vede da tutto l'arco montano, da Laurana ad Abbazia; è una chiesa a tre navate con abside circolare, con la facciata ornata di lesene e decorazioni sotto la linea del cornicione del tetto e con un occhio centrale sopra il grande portale ad arco. Il campanile, posto alla destra dell'edificio, è di media altezza ed ha una cuspide a doppia inclinazione. Il luogo di culto non porta date né iscrizioni ma risale certamente al XIX secolo, forse un ampliamento di una chiesa più antica. Il paese di Pogliane si sviluppa più ad occidente e le sue case sono poste in linea con le curve di livello della ripida pendice e la spettacolare vista sul mare. Dal bivio per Pogliane si continua a scendere con stretti tornanti avvolgenti che seguono gli andamenti del terreno del costone calcareo formatosi fra le valli dei torrenti Bonina e Velca. Questo costone di natura calcarea si restringe verso il mare e scende in riva al Quarnero dal monte Delenischi o Pecnik, come lo indicano i Croati insediatisi in queste zone nel VII secolo d.C. con un movimento lento e pacifico. Appaiono lungo la discesa le case di Cirici, Catturici e Ladeti mentre ai lati si vedono gli abitati di Plovania e Berneci. Superata, sempre in discesa e con stretti tornanti, la Valle del Mirto, che segna il tratto del rio Velca all'altezza di Berdo, si arriva nell'omonima piccola località, anche questa assorbita dallo sviluppo edilizio della costa fra i paesi di pescatori di Icici ed Ica. Ad Icici, oltre le vecchie ville neoclassiche del primo Novecento, sono stati costruiti vari ristoranti ed un albergo. Nell'antico piccolo porticciolo sbocca il Rio Velca. A nord della caletta, l'ACI ha fatto realizzare un porto turistico che interrompe fa mancanza di queste strutture da Promontore ad Abbazia. Da qui passa, sul lungomare, la bellissima passeggiata posta sotto il bosco Aiduca, che per 14 km si svolge da Volosca a Laurana. Tratto da:
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This page compliments of Marisa Ciceran
Created: Wednesday, September 06, 2006; Last updated: Thursday, March 27, 2008
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