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LA VALLE D'ARSA |
| Grobenico -
Grobnik Conosciuto anche con il nome di Grobenico dei Carnelli, questo è uno dei paesi della Val d'Arsa, assieme a Valdarsa, Jessenoviza, Villanova d'Arsa, Letai, Berdo, Gradigne e Possert, nel quale le popolazioni rumene, installatesi nel XV e XVI secolo, pur ormai completamente slavizzate [no!], ricordano ancora l'antica parlata [944] romanica. Gli abitanti di Grobenico, come i Cicci del Carso ed i Fucki di Possert, sono stati soprannominati in senso ironico e poco edificante "Cicerani" [this statement is highly speculative]. Per raggiungere questa località, bisogna sobbarcarsi la fatica di percorrere uno sterrato lungo cinque chilometri che inizia ad oriente delle miniere di Tupliacco e, verso nord-ovest, percorre la valle del torrente Possert, quello che i Croati chiamano Vlaski e che ricorda con il suo nome gli antichi abitanti. Questa valle che si prolunga poi oltre Grobenico, fino a Possert o S. Martino, è larga mediamente 300 metri, tutta coltivata e racchiusa da una serie di colli arenacei, molto incisi dai rii che hanno formato tutta una serie di calanchi. Lo sterrato attraversa, sotto il colle di Grobenico, il torrente Possert su un ponte di legno; qui, da sinistra, scende e si unisce al Possert il torrente Valacchi. Dopo il ponte, la stradina è asfaltata e sale al piccolo paese formato da due decine di case contadine, tutte in pietra grigia d'arenaria, mezze diroccate ed in parte disabitate. Nel 1400, Grobenico risulta completamente deserta, probabilmente per la peste, mentre ora quei pochi vecchi che insistono a vivere su questo bel colle devono combattere la solitudine conseguente all'inurbamento ed all'emigrazione dei giovani che disertano il duro lavoro della campagna.
Grobenico ha una chiesa, dedicata a S. Michele; fu cappellanìa sotto la diocesi di Pèdena che ne conservò la giurisdizione ecclesiastica fino alla sopressione della stessa, avvenuta nel 1788, per passare poi sotto la diocesi triestina. La chiesetta, molto antica, probabilmente del XV secolo, è posta su un rialzo sopra il paese, in posizione panoramica sulle due valli dei torrenti [945] Possert e Valacchi; mostra le spalle alla prima, essendo volta ad occidente. È in cattivo stato di conservazione, con un piccolo campanile a vela ed il piccolo cimitero sul sagrato; all'interno contiene un paio di panche ed un altarino. Questo paese ed il suo piccolo territorio furono in origine dei patriarchi d'Aquileia che lo devolvettero ai vescovi di Pèdena.
Il piccolo territorio confina ad est con Berdo, a nord con Gradigne, a sud con Tupliacco, ad ovest con Moncalvo e Cherbune. Prima di arrivare al ponte di legno che attraversa il Possert, uno sterrato sale verso il monte Sansovischie e quindi porta a Berdo. È interessante notare che un buon tratto dello sterrato è lastricato, probabilmente un residuo dell'antica strada medioevale che univa i paesi posti sul versante occidentale della piana dell'Arsa, prima della costruzione della strada attuale che corre ai piedi delle lievi pendici di questi colli, al limite dei vasti prati della valle. Tratto da:
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This page compliments of Marisa Ciceran
Created: Sunday, May 26, 2005; Last updated:
Wednesday, June 04, 2008
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