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S. Pietro di Salvore - Sv. Petar [1037] Dal paese di Monterosso, una stradina asfaltata gira a destra e scende verso Ca' Negra. In fondo alla discesa, uno sterrato punta diritto e deciso verso l'alto delcostone che si affaccia sul golfo di Pirano. ln cima allo sterrato sorge la dimenticata chiesa di S. Pietro a quota 18 m. Qui esisteva uno dei più grandi castellieri preistorici della provincia: un quadrilatero, cinto da mura, di cui rimane ancora visibile una piccola parte. Qui nel dopoguerra sono stati trovati numerosi reperti preistorici e romani nonché pilastrini e cornici in marmo decorati con nastri e riccioli di epoca alto medioevale.
Nella prima guerra mondiale soldati austriaci, su questa altura, costruirono piazzole per l'artiglieria, composta da obici da 420 mm, per combattere le batterie italiane di Punta Sdobba, rovinando quanto non era ancora crollato. La chiesa con gli edifici annessi, i cui tetti sono tutti crollati fuorché uno [1038] che è adibito a stalla per pecore, e un rudere, conserva il piccolo abside circolare e frammenti di pietra scolpita ad intreccio del secolo IX. Il luogo è conosciuto anche con il nome di S. Pietro di Ca' Negra, essendo posto sulla perpendicolare delle famose cave di pietra in riva al mare, dove ora ci sono i campeggi per naturisti ed il campeggio Kanegra. Nel 1988 un incendio completò l'opera di distruzione dei tetti, ma la chiesa era già dismessa ed abbandonata da tempo. Il poggio è inselvatichito ed è zona incontrastata degli uccelli di passo e di qualche poiana. Una passeggiata fino alla cima è consigliata per assaporare il silenzio e la pace che vi regna ma anche per ammirare il vallone di Pirano e la costa fino a Cittanova; da qui, infatti, il panorama spazia per 360 gradi. Tratto da:
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09, 2001; Last updated:
Sunday March 30, 2008
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