Laura Antonelli
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Nel 1991 fu coinvolta in una vicenda di cocaina: assolta dopo 9 anni, avrà 108mila euro dal ministero della Giustizia

Laura Antonelli sarà risarcita
Troppo lungo il processo per droga

Per gli psichiatri come conseguenza cadde in grave depressione

Laura Antonelli nel film "Malizia" del '73

[Tratto da: © La Repubblica - http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/persone/antonelli-laura/antonelli-laura/antonelli-laura.html]

ROMA - Nove anni di procedimento e poi l'assoluzione, nove anni che hanno minato la sua salute psichica e per i quali ora il ministero della Giustizia dovrà pagare. L'attrice Laura Antonelli ha vinto la sua causa contro la lentezza della giustizia e ora sarà risarcita con 108 mila euro, oltre agli interessi, per i danni di salute e di immagine patiti a causa della "irragionevole durata del procedimento" a suo carico.

Nell'estate del 1991 nella villa dell'attrice, diventata uno dei sex symbol italiani negli anni '70 per il film Malizia di Samperi, furono trovati 24 grammi di cocaina. Le fasi processuali sulla vicenda durarono nove anni, ma alla fine la Antonelli fu assolta. In questo periodo il crollo psichico dell'attrice fu repentino: da allora infatti vive in solitudine, il corpo irriconoscibile anche a causa di interventi estetici sbagliati.

Ora la corte di appello civile di Perugia, presieduta da Sergio Matteini Chiari, ha deciso per il risarcimento. La pronuncia del collegio è arrivata dopo che la Corte di Cassazione, accogliendo un ricorso degli avvocati della Antonelli, Lorenzo Contrada e Dario Martella, aveva giudicato non adeguata la somma di diecimila euro precedentemente assegnata alla Antonelli.

"Sono contenta, non me l'aspettavo", ha commentato l'attrice parlando con i suoi legali. Questi ultimi hanno a loro volta espresso soddisfazione per un provvedimento "che riconosce uno dei risarcimenti più alti mai stabiliti per cause di questo genere" e che costituisce un importante precedente alla luce della cronica lunghezza dei procedimenti giudiziari italiani.

Il dicastero della Giustizia, in base a quanto disposto dai giudici umbri, dovrà pagare anche le spese processuali sostenute dall'attrice e i costi di una consulenza tecnica svolta dal neurologo e psichiatra Francesco Bruno. Quest'ultimo fu interpellato nel 2003 per stabilire se lo stato dell'attrice, all'epoca alle prese con ideazioni deliranti a contenuto mistico e allucinazioni uditive, fosse dovuto all'assunzione di cocaina nel periodo culminato con il suo arresto o se fosse configurabile un nesso di causalità con la durata del processo penale.

Lo psichiatra dichiarò che la lunghezza della vicenda giudiziaria aveva "senz'altro influito in modo determinante sulla destabilizzazione psichica dell'Antonelli". "Il nesso di causalità tra i due eventi - concluse il perito - appare dunque ben confermato sia per i criteri temporali, sia per quelli modali, sia per quelli di efficienza lesiva".

(20 maggio 2006)


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Created: Saturday, August 01, 2015. Last Updated: Sunday, August 02, 2015
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