Bernardo Benussi
Istriani Illustri
ernardo Benussi, nacque a Rovigno il 10 gennaio 1846, alunno prima del seminario arcivescovile di Udine e poi del ginnasio superiore di Capodistria (o Trieste?).

storico

nato a Rovigno
1846

 

Si iscrive alla Facoltà di Legge dell'Università di Padova per up breve periodo, ma poi cambia indirizzo di studi, seguendo la sua inclinazione per le discipline storico-filosofiche. Studiò poi alle università di Vienna e Graz, in questa ultima si diplomò in filosofia nel 1869, abilitandosi all'insegnamento delle materie del gruppo storico, geografico ed ottenendo la laurea in filosofia nel 1871.

Insegna dal 1868 o 1869 storia e geografia nel Ginnasio di Capodistria e dal 1874 al Ginnasio di Trieste. Già allora pubblicò il Saggio di geografia dell'Istria affinchè gli studenti apprendessero meglio i dati della loro regione, confutando sia le tesi slavofile che tedescofile. Per i dotti pubblicò invece nel 1872 la sua prima opera di carattere storico, il Saggio di una storia dell'Istria, dai primi tempi sino alla dominazione romana.

Continua, dopo la morte di Pietro Kandler (1872), gli studi sull'Istria, di cui è per anni il principale cultore. Nel 1874 passò ad insegnare all'i.r. ginnasio di Trieste, ove pubblicò nel 1883 il saggio "L'Istria sino ad Augusto".

Sin dalla fondazione (1884) Benussi aderisce alla Società istriana di archeologia e storia patria.

Uomo del suo tempo partecipò, con gli strumenti che lui aveva a disposizione, cioè con l'analisi scientifica delle fonti storiche, alla lotta con il neo nato movimento slavistico dell'Istria, è del 1893 l'opera la Liturgia slava dell'Istria che come dirà lui stesso: "Nessun altro mio lavoro mi arrecò tanta soddisfazione. Fu una battaglia combattuta e vinta: i glagolitici vennero costretti al silenzio".

Nel 1893 venne nominato preside del civico Liceo femminile di Trieste. Collaborò inoltre alla rivista Atti e Memorie della Società di Archeologia e Storia Patria di cui dal  1899 al 1925 diresse la collana degli Atti e memorie della società istriana di archeologia e storia patria, e dal 1909 al 1913 fu presidente emerito dell'Università Popolare di Trieste e della Società Istriana di archeologia e storia patria. 

Dal 1894 al 1920 insegna al Liceo femminile, che poi dirigerà, e alla Scuola superiore di commercio "Pasquale Revoltella", che diverrà nel 1924 Università di Trieste.

Dal 1900 fa parte del Comitato speciale dell'Università Popolare di Trieste, di cui diventa presidente. Tra i suoi impegni vanno ricordati quello di consigliere comunale di Trieste e quello di membro della direzione della Società di Minerva.

Altro suo lavoro importante di carattere storico è Nel Medioevo. Pagine di storia istriana, pubblicato nel 1897, opera fondamentale per la conoscenza della complessa storia medioevale istriana. Ritornò agli studi storico-geografici nel 1903, dando alle stampe La regione Giulia. Manuale di Geografia, Storia e Statistica.

Nel 1923 pubblicò l'opera in due volumi Pola nelle sue istituzioni municipali e nel Natale del '24 dava alle stampe, come coronamento di 50 anni di studi indefessi, l'opera L'Istria nei suoi due millenni di storia.

Quest'ultima opera è stata riedita nel 1997 nel numero 14 della collana degli Atti del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno grazie anche al contributo della Regione Veneto. Nell'accompagnamento a tale edizione anastatica il prof. Radossi, direttore del Centro, così inquadrava questo compendioso studio sull'Istria:

"Ovviamente anche Bernardo Benussi, Autore di codesta ponderosa sintesi di storia istriana, va letto, giustamente apprezzato ed adeguatamente interpretato, soltanto se calato nella sua realtà storica; l'alto valore scientifico della Sua opera, come del resto quella di tutti i grandi studiosi del passato, può essere misurato nella sua pienezza unicamente in siffatto contesto. Ciò non significa, però, che una determinata parte di quei risultati scientifici non resti comunque universalmente valida nel tempo e nello spazio. Bernardo Benussi ricevette, infatti, significativo impulso ai suoi interessi culturali, dal vivace dibattito storico e politico che si era acceso in Austria nella seconda metà dell'Ottocento, nel dinamico clima di riforme costituzionali e federalistiche alle quali parteciparono attivamente gli italiani dell'Istria, -le cui esigenze di difesa nazionale, tanto dal centralismo viennese che dalle sorgenti rivendicazioni nazionali slave, portarono ad un rinnovamento della cultura giuliana e ad un forte rinnovamento degli studi di storia patria-" e continuava così "Così sostenendo tale iniziativa, Venezia contribuisce oggi, come già nelle epoche passate, alla continuità di una civiltà, quella istriana, che ha visto incontrarsi genti le più diverse, a creare un ambiente umano fors'anco unico; nel quale, per quanto ci riguarda, intendiamo rilevare ed additare all'attenzione dell'Europa, il testardo perpetuarsi del filone istrioto-veneto-italiano, dopo il cataclisma etnico del secondo dopoguerra che ha stravolto in maniera così radicale la nostra fisionomia, l'identità e la civiltà, sino ad assurgere a tentativo di cancellazione di tradizioni secolari."

Ma l'opera sua più significativa, almeno per quanto riguarda la sua citta natale, è la ancor oggi fondamentale Storia documentata di Rovigno edita nel 1888. In essa con ampi quadri traccia la storia di Rovigno dagli inizi sino al periodo austriaco, non trascurando di attingere anche alle precedenti opere cronachistiche del Biancini, del Caenazzo e di Antonio Angelini fu Angelo e di Antonio Angelini fu Stefano.

Morì a Trieste nel 1929, a 83 anni d'età, dopo aver visto coronato il suo sogno di veder ricongiungere Rovigno all'amata Venezia allora facenti parte ambedue al Regno d'Italia. A lui è attualmente intitolata la Scuola elementare e media "Bernardo Benussi" di Rovigno. Nel 1996, nel 150^ della nascita, la Città di Rovigno ha posto sulla sua casa natale una targa commemorativa:

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Gianclaudio de Angelini (expanded)

Selected works on Istria:

Bibliografia:

(Riferimenti Bibliografici tratti dal Centro Ricerche Storiche Rovigno - biblioteca)

  • L/6 - BENUSSI, Bernardo, Manuale di geografia, storia e statistica della Regione Giulia (Litorale) ossia della città immediata di Ts, della Conca principesca di Gorizia e Gradisca e del margraviato d'Istria, - Ristampa della 2.a ediz. del 1903 Parenzo Tip., G. Coana, Trieste, Ediz. Italo Svevo, Lit. Ricci, 1987., Cm.24, pp.360, carta 1. Istria: Monografie
  • L/5 - BENUSSI, Bernardo, Nel medio evo pagine di storia istriana, Parenzo: Ed. la Società istriana di archeologia e storia patria,1897. Istria: Monografie
  • L/5 - BENUSSI, Bernardo, L'Istria sino ad Augusto, Estratto dall'"Archeografo triestino", Trieste, stab. tip. di L. Derrmanstorfer ed., 1885. Istria: Monografie 
  • L/5 - BENUSSI, Bernardo, LE CHIESE DI ROVIGNO, del Can. Tomaso Caenazzo, Estratto da MISCELLANEA DI STORIA VENETA, Serie IV Vol. III., Venezia 1930. Istria: Monografie 
  • L/6 - BENUSSI, Bernardo, L' Istria nell' epoca bizantina estr. da: ATTI e memorie della Società di archeologia e storia patria; Vol. VII, Fasc. 3-4, 1891., Parenzo: Coana Ed., 1891. Istria: Monografie 
  • BENUSSI, Bernardo, L' Istria nei suoi due millenni di storia, Trieste: Treves - Zanichelli, 1924., 1047
  • LVIII/3 - BENUSSI, Bernardo. Lettere di un volontario irredento. Bologna - Trieste: Licinio Cappelli Editore, 1926. 
  • BENUSSI, Bernardo, STORIA DOCUMENTATA DI ROVIGNO Collana degli ATTI del Centro storico di Rovigno., UPT-UIIF, Trieste 1977 III Edizione.
  • L/5 - BENUSSI, BERNARDO & IVE, ANTONIO, Storia documentata di Rovigno, saggi di dialetto rovignese, Trieste 1962, La Editoriale libraria. Istria: Monografie 
  • XLIX/3 - BENUSSI, Bernardo, In difesa della memoria di Pietro Kandler, depositario: c.u. Trani - Trieste 1928. Istria: Biografie
  • CERVANI, Giulio, Bernardo Benussi ricordato nel 140^ anniversario della nascita estr. da: ATTI del CRS di Rovigno. UIIF-UPT; Vol. XVI, A.1985/86, Cm.23,5, pp.7-16, fig.1, Rovigno-Trieste, 1986., 1107/L 1986
  • CERVANI, Giulio, Bernardo Benussi nel quadro della storiografia liberal-nazionale italiana in, Istria alla fine dell'Ottocento, Trieste: UIIF, UP, 1977., 4484
  • XLIX/3 - QUARANTOTTI, Giovanni, Bernardo Benussi.- discorso commemorativo sta in; AMSI, Vol.XLI.F.I.1929., Parenzo: Coana, 1929. Istria: Biografie.

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This page compliments of Claudio de Angelini and Marisa Ciceran

Created: Wednesday, June 11, 2003. Last Updated: Thursday, January 28, 2016
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