|
Dal 1868 al 1874 insegnò all'i.r. ginnasio
di Capodistria e già allora pubblicò il Saggio di geografia dell'Istria
affinchè gli studenti apprendessero meglio i dati della loro regione, confutando
sia le tesi slavofile che tedescofile. Per i dotti pubblicò invece nel 1872 la
sua prima opera di carattere storico, il Saggio di una storia dell'Istria,
dai primi tempi sino alla dominazione romana.
Nel 1874 passò ad insegnare all'i.r.
ginnasio di Trieste, ove pubblicò nel 1883 il saggio "L'Istria sino ad Augusto".
Uomo del suo tempo partecipò, con gli
strumenti che lui aveva a disposizione, cioè con l'analisi scientifica delle
fonti storiche, alla lotta con il neo nato movimento slavistico dell'Istria, è
del 1893 l'opera la Liturgia slava dell'Istria che come dirà lui stesso:
"Nessun altro mio lavoro mi arrecò tanta soddisfazione. Fu una battaglia
combattuta e vinta: i glagolitici vennero costretti al silenzio".
Altro suo lavoro importante di carattere
storico è Nel Medioevo. Pagine di storia istriana, pubblicato nel 1897,
opera fondamentale per la conoscenza della complessa storia medioevale istriana.
Ritornò agli studi storico-geografici nel 1903, dando alle stampe La regione
Giulia. Manuale di Geografia, Storia e Statistica.
Nel 1923 pubblicò l'opera in due volumi
Pola nelle sue istituzioni municipali e nel Natale del '24 dava alle stampe,
come coronamento di 50 anni di studi indefessi, l'opera L'Istria nei suoi due
millenni di storia.
Quest'ultima opera è stata riedita nel
1997 nel numero 14 della collana degli Atti del Centro di Ricerche Storiche di
Rovigno grazie anche al contributo della Regione Veneto. Nell'accompagnamento a
tale edizione anastatica il prof. Radossi, direttore del Centro, così inquadrava
questo compendioso studio sull'Istria: "Ovviamente anche Bernardo
Benussi, Autore di codesta ponderosa sintesi di storia istriana, va letto,
giustamente apprezzato ed adeguatamente interpretato, soltanto se calato
nella sua realtà storica; l'alto valore scientifico della Sua opera, come
del resto quella di tutti i grandi studiosi del passato, può essere
misurato nella sua pienezza unicamente in siffatto contesto. Ciò non
significa, però, che una determinata parte di quei risultati scientifici
non resti comunque universalmente valida nel tempo e nello spazio.
Bernardo Benussi ricevette, infatti, significativo impulso ai suoi
interessi culturali, dal vivace dibattito storico e politico che si era
acceso in Austria nella seconda metà dell'Ottocento, nel dinamico clima di
riforme costituzionali e federalistiche alle quali parteciparono
attivamente gli italiani dell'Istria, -le cui esigenze di difesa
nazionale, tanto dal centralismo viennese che dalle sorgenti
rivendicazioni nazionali slave, portarono ad un rinnovamento della cultura
giuliana e ad un forte rinnovamento degli studi di storia patria-" e
continuava così "Così sostenendo tale iniziativa, Venezia contribuisce
oggi, come già nelle epoche passate, alla continuità di una civiltà,
quella istriana, che ha visto incontrarsi genti le più diverse, a creare
un ambiente umano fors'anco unico; nel quale, per quanto ci riguarda,
intendiamo rilevare ed additare all'attenzione dell'Europa, il testardo
perpetuarsi del filone istrioto-veneto-italiano, dopo il cataclisma etnico
del secondo dopoguerra che ha stravolto in maniera così radicale la nostra
fisionomia, l'identità e la civiltà, sino ad assurgere a tentativo di
cancellazione di tradizioni secolari."
Ma l'opera sua più
significativa, almeno per quanto riguarda la sua citta natale, è la ancor
oggi fondamentale Storia documentata di Rovigno
edita nel 1888. In essa con ampi quadri traccia la storia di Rovigno dagli
inizi sino al periodo austriaco, non trascurando di attingere anche alle
precedenti opere cronachistiche del Biancini, del Caenazzo e di Antonio
Angelini fu Angelo e di Antonio Angelini fu Stefano.
Nel 1893 venne nominato preside del civico
Liceo femminile di Trieste. Collaborò inoltre alla rivista Atti e Memorie della
Società di Archeologia e Storia Patria di cui dal 1899 al 1925 diresse la
collana degli Atti e memorie della società istriana di archeologia e storia
patria, e dal 1909 al 1913 fu presidente emerito dell'Università Popolare di
Trieste e della Società Istriana di archeologia e storia patria.
Morì nel 1929, a 83 anni d'età, dopo aver visto coronato il suo sogno di veder
ricongiungere Rovigno all'amata Venezia allora facenti parte ambedue al Regno
d'Italia. A lui è attualmente intitolata la Scuola elementare e media
"Bernardo Benussi" di Rovigno. Nel 1996, nel 150^ della nascita, la Città di
Rovigno ha posto sulla sua casa natale una targa commemorativa:
.
Gianclaudio de Angelini
Selected works on Istria:
- 1883 - L'ìstria fino ad Augusto
- 1888 - S. Stefano al Quieto
- 1888 - Storia
documentata di Rovigno (under construction)
- 1891 - L'Istria nell'epoca bizantina -
A.M.S.I.A.
- 1893 - La liturgia slava nell'Istria
- 1897 - L'Istria nel medioevo - A.M.S.I.A, XI -
Summary of last chapter by M. Tamaro: Le origini e le prime vicende dei
comuni istriani
- 1903 - Manuale di storia e geografia della Regione Giulia
-
1910 - Parenzo nell'Evo medio e moderno - A.M.S.I.A. XXVI
- 1922 - Del vescovato di Cissa e di Rovigno
- 1924 -
L'ìstria nei suoi due millenni di storia
(under construction)
- 1929 - Ragguaglio monete e pesi - A.M.S.I. A. XL
- ? - Storia dell'Istria
- ? - Relazioni dei podestà di Capodistria
Bibliografia:
(Riferimenti
Bibliografici tratti dal Centro Ricerche Storiche Rovigno - biblioteca)
- L/6 - BENUSSI, Bernardo, Manuale di geografia, storia e statistica
della Regione Giulia (Litorale) ossia della città immediata di Ts,
della Conca principesca di Gorizia e Gradisca e del margraviato
d'Istria, - Ristampa della 2.a ediz. del 1903 Parenzo Tip., G. Coana,
Trieste, Ediz. Italo Svevo, Lit. Ricci, 1987., Cm.24, pp.360, carta 1.
Istria: Monografie
- L/5 - BENUSSI, Bernardo, Nel medio evo pagine di storia istriana,
Parenzo: Ed. la Società istriana di archeologia e storia patria,1897.
Istria: Monografie
- L/5 - BENUSSI, Bernardo, L'Istria sino ad Augusto, Estratto
dall'"Archeografo triestino", Trieste, stab. tip. di L. Derrmanstorfer
ed., 1885. Istria: Monografie
- L/5 - BENUSSI, Bernardo, LE CHIESE DI ROVIGNO, del Can. Tomaso
Caenazzo, Estratto da MISCELLANEA DI STORIA VENETA, Serie IV Vol.
III., Venezia 1930. Istria: Monografie
- L/6 - BENUSSI, Bernardo, L' Istria nell' epoca bizantina estr. da:
ATTI e memorie della Società di archeologia e storia patria; Vol. VII,
Fasc. 3-4, 1891., Parenzo: Coana Ed., 1891. Istria: Monografie
- BENUSSI, Bernardo, L' Istria nei suoi due millenni di storia,
Trieste: Treves - Zanichelli, 1924., 1047
- LVIII/3 - BENUSSI, Bernardo. Lettere di un volontario irredento.
Bologna - Trieste: Licinio Cappelli Editore, 1926.
- BENUSSI, Bernardo, STORIA DOCUMENTATA DI ROVIGNO Collana degli
ATTI del Centro storico di Rovigno., UPT-UIIF, Trieste 1977 III
Edizione.
- L/5 - BENUSSI, BERNARDO-IVE, ANTONIO, Storia dccumentata di
Rovigno, saggi di dialetto rovignese, Trieste 1962, La Editoriale
libraria. Istria: Monografie
- XLIX/3 - BENUSSI, Bernardo, In difesa della memoria di Pietro
Kandler, depositario: c.u. Trani - Trieste 1928. Istria: Biografie
- CERVANI, Giulio, Bernardo Benussi ricordato nel 140^ anniversario
della nascita estr. da: ATTI del CRS di Rovigno. UIIF-UPT; Vol. XVI,
A.1985/86, Cm.23,5, pp.7-16, fig.1, Rovigno-Trieste, 1986., 1107/L
1986
- CERVANI, Giulio, Bernardo Benussi nel quadro della storiografia
liberal-nazionale italiana in, Istria alla fine dell'Ottocento,
Trieste: UIIF, UP, 1977., 4484
- XLIX/3 - QUARANTOTTI, Giovanni, Bernardo Benussi.- discorso
commemorativo sta in; AMSI, Vol.XLI.F.I.1929., Parenzo: Coana, 1929.
Istria: Biografie.
|