Benedetto Carpaccio
Prominent Istrians

 

Benedetto Carpaccio (Scarpazo, Scarpazza)
di Franco R. Pesenti

[Tratto da: Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 20 (1977) - http://www.treccani.it/enciclopedia/benedetto-carpaccio_res-16e6be8e-87ea-11dc-8e9d-0016357eee51_%28Dizionario-Biografico%29/.]

Figlio di Vittore e probabilmente minore del fratello Pietro, pure dedicatosi alla pittura.

Pietro Scarpazza è menzionato quattro volte negli atti del podestà di Murano per un processo nell'anno 1514 (more veneto, febbraio 1513). Il 26 giugno 1526 aveva preso residenza e bottega in Udine dato che prendeva al suo servizio, per quattro anni, un giovinetto bresciano. La notizia è contenuta nel medesimo documento (V. Ioppi, Contributo quarto alla storia dell'arte nel Friuli, Venezia 1894, p. 46) in cui è riconosciuto maestro, e dal quale si ricava anche che il padre era morto. Non si conosce nessun dipinto a lui attribuibile, dal momento che il S. Giorgio nella collezione Walters di Baltimora è un falso ottocentesco (attribuito al pittore dal Berenson nel 1916) e la Madonna col Bambino con i ss. Girolamo e Caterina del Kaiser Friedrich Museum di Berlino (attribuitagli da Ludwig e Molmenti nel 1906, e successivamente riferita dalla critica a Vittore Carpaccio) è andata distrutta nel 1945.

Carpaccio house in Koper (Capodistria).

Si suppone che il Carpaccio sia nato a Venezia, dato che il padre vi abitava agli inizi del secolo. Le prime notizie di lui sono del 1530, quando in Venezia il 10 e il 23 settembre sottoscrive da testimone due redazioni di un testamento. L'8 luglio 1533 appare in un atto, sempre veneziano, come sostituto del padre, ormai morto. Ma il 22 di Carpaccio 1540 il podestà di Capodistria concede al Carpaccio, "pittore veneto", l'esenzione per un quinquennio dalle tasse, oltre che la cittadinanza.

Egli aveva dunque a quella data la propria abitazione e bottega nella città istriana, e forse da prima del 1537, anno in cui compie per la Rotonda di quella città l'Incoronazione della Vergine (datata e firmata), ora al Museo civico. L'anno seguente dipinge e firma la Madonna in trono tra i ss. Tommaso e Bartolomeo, sempre per una chiesa di Capodistria, e ora nello stesso museo. è vero che nel 1542 è nominato a Venezia esecutore testamentario di sua cugina Caterina, ma poteva farlo anche da lontano; pare comunque ragionevole pensare che almeno dal 1537 al 1560 il Carpaccio abbia avuto dimora stabile a Capodistria. Da qui proviene il dipinto firmato e datato 1540 con La Vergine col Bambino e i ss. Giusto e Sergio ora nella cattedrale di S. Giusto a Trieste, e, sempre con firma e data, 1541, La Vergine col Bambino tra i ss. Giorgio e Lucia, già presso il consorzio del Sale e ora nel municipio di Pirano. A Capodistria, nella chiesa di S. Anna, si trova l'ultimodipinto datato, Il nome di Gesù e quattro santi, del 1541.

I documenti attestano ancora la presenza del Carpaccio a Capodistria: il 28 ott. 1545 compare il suo nome in un atto notarile, il 30 ag. 1551 viene eletto nel Consiglio dei conservatori del Monte di pietà, e il 23 ag. 1556 viene rieletto alla medesima carica. Negli atti di un estimo fatto nel 1560 egli compare ancora in vita (Maier).

La vicenda artistica del Carpaccio è quella di chi, appreso un mestiere, cerca per così dire di esercitarlo in una zona senza troppi concorrenti. Alla metà del Cinquecento egli non ha rinnovato quasi per nulla i propri modelli; si mantiene nella traccia paterna, con un poco più di giambellinismo. Sono molte le opere del padre in cui la critica si è esercitata a vedere l'intervento del Carpaccio, soprattutto là dove pare visibile un esteso intervento di aiuti; possiamo ricordare il polittico della chiesa di Pozzale e le due Sante del Museo di Verona. Il Carpaccio dovette con probabilità portare a compimento anche alcune opere lasciate a mezzo per la morte del padre. Nei quadri propri egli poi riprese spesso le figure delle rappresentazioni del padre, ed è probabile che si sia valso abbondantemente di disegni di Vittore.

Vergine tra santi Bartolomeo e Tommaso
Civico Museo Sartorio Trieste

Nella vicenda delle opere attribuite al Carpaccio quella di maggior interesse critico riguarda la Madonna in trono col Bambino ed angeli sull'altare della Scuola di S. Giorgio degli Schiavoni a Venezia: l'attribuzione al Carpaccio è di Ludwig-Molmenti (1906). Restaurata dopo l'ultimoconflitto, il Di Carpegna si chiese se non fosse del padre "per l'insospettata altezza di qualità, sia di disegno che di colorito", seguito in questo senso dal Muraro (1966). Il Lauts (1962) ripropose invece il nome del Carpaccio, che potrebbe aver lavorato su disegno del padre.

Virgin and Child Enthroned Between a Warrior Saint and St. John the Baptist. Morgan Library

Opere (tratto da https://it.wikipedia.org/wiki/Benedetto_Carpaccio):

  • Incoronazione della Vergine, 1537,Museo civico di Capodistria;
  • Madonna in trono tra i santi Tommaso e Bartolomeo, Civico museo Sartorio, Trieste [vedi sopra];
  • Madonna in trono col Bambino ed angeli, sull'altare della Scuola di San Giorgio degli Schiavoni a Venezia, opera da alcuni attribuita al padre;
  • Vergine col Bambino e i santi Giusto e Sergio, 1540, cattedrale di San Giusto a Trieste;
  • Vergine col Bambino tra i santi Giorgio e Lucia, 1541, prima al consorzio del Sale e ora nel municipio di Pirano;
  • Il nome di Gesù e quattro santi, 1541, chiesa di Santa Anna, Capodistria, ultima sua opera nota.

Fonti e Bibl.:

Oltre alla bibl. in U. Thieme - F. Becker, Künstlerlexikon, VI, p.35 subvv. Carpaccio Benedetto e Carpaccio Pietro, e a quella data s.v. Carpaccio Vittore in questo Diz. biogr., si veda

  • B. Berenson, Venetian Painting in America. The Fifteenth Century, London 1916, pp. 164 s. e fig. 67;
  • G. Musner, B. Carpaccio, in Arte cristiana, IX(1921), 12, pp. 354-64;
  • G. Fiocco, Carpaccio, Roma 1930, pp. 99 s.;
  • Istriano, B. Carpaccio nell'Istria, in Vernice, marzo 1947, p. 6;
  • N. Di Carpegna, Il restauro del Carpaccio di S. Giorgio degli Schiavoni, in Arte veneta, I(1947), pp. 67 s.;
  • B. Maier, B.Carpaccio, in Pagine istriane, n.s., I (1950), 4, pp. 93-102.

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Created: Sunday, February 07, 2016; Last Updated: Sunday, April 10, 2016
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