Luigi Dallapiccola Istriani Illustri |
||||
|
Fu uno dei più importanti compositori del novecento, il primo di usare l'atonalità, e uno dei pionieri della musica dodecafonica e della "musica impregnata". |
![]() |
nato a Pisino |
||
|
Pisino, Pazin, Mitterburg, - Dallapiccola caratterizzava
il suo luogo di nascita come „Luogo d’incontro di tre culture e di scontro
di tre culture", dove s'incontrano e arricchindosi reciprocamente che, purtroppo, entrando in conflitto
tra loro.
Una rappresentazione di Pierrot lunaire di Arnold Schönberg a Firenze nel 1924 l'indusse a riprendere gli studi di composizione. Durante questo periodo di studio nascevano già le sue prime composizioni: canti su testi del poeta gradese Biagio Marin, (1924-26), quattro canti Della mia terra su testi di canzoni popolari istriani. E la "Canzone del Quarnero" dall'omonimo poema di Gabriele d’Annunzio (1930). Dal 1930 incominciò l'attività concertistica come pianista assieme al violinista ed amico Sandro Materassi; attività che svolse in diversi paesi europei favorendo la diffusione della "Musica Nuova" (fra l'altro di Debussy, Ravel, Strawinsky e Jánacek). Nel 1931, ottenuto il diploma di composizione incominciò ad insegnare presso il conservatorio L. Cherubini a Firenze, lavoro che continuò a svolgere, pur con ampie interruzioni, per ben 36 anni. Dallapiccola venne in contatto con il nuovo spirito della musica italiana assistendo al Torneo notturno opera di Gian Francesco Malipiero che ascoltò la prima volta nel 1932 e che ne influenzò il suo futuro lavoro di compositore. In questo periodo dava alla luce diverse composizioni, fra cui i "Cori di Michelangelo" (1933-35) e, colpito da eventi politici quali la guerra di Abissinia dell'Italia di Mussolini e la guerra civile di Spagna, l'opera in un atto „Volo di Notte" (1938) tratta da una novelle di Antoine de Saint Exupery. Quest’opera aveva come tema la sofferenza dell'individuo e la caducità della vita umana, in contrasto con la propaganda fascista dell'epoca. La campagna razzista in Italia del '38 lo portò a comporre Canti di Prigionia (Preghiera di Maria Stuarda). Per via di queste composizioni che nascevano in reazione alle dittature del tempo Dallapiccola diventò il primo compositore di una „musica impegnata", ovvero d'impegno civile, in un'Italia dominata dalla dittatura fascista.
Durante gli anni di guerra, 1942-45, nascevano le Liriche greche, dove la tecnica dodecafonica venne impiegata per la prima volta in maniera integrale e la musica per il balleto Marsia (1943). Nello stesso anno il governo di Mussolini venne rovesciato e l’Italia venne occupata delle truppe tedesche. Cominciavano così anche in Italia le deportazioni di ebrei voluti dai nazisti e così Dallapiccola, che aveva sposato Laura Luzzato di religione ebraica, fu costretto a lasciare Firenze per nascondersi in una villa di amici nella vicina Fiesole. Lì nasceranno i primi abbozzi de Il prigioniero, l'opera principale degli anni quaranta. Durante gli anni cinquanta e sessanta Dallapiccola viaggiò ed insegnò in svariati paesi: dal Canada, California, Mexico City fino a Buenos Aires in Argentina. Partecipò a Congressi , diede lezioni e concerti in vari paesi europei, specialmente nella Germania Occidentale. Nel 1951 e nel '52 insegnò composiziono presso il Berkshire Music Center di Tanglewood, dove comporrà la Tartiniana I, un omaggio al grande violinista e compositore Giuseppe Tartini, anche lui figlio della sua amata terra d'Istria. Nel 1956 nasceva la Tartiniana II, continuando ad insegnare composizione ed analisi musicale presso il Queens College a Flushing, NY (1956, 57, 59, 67) e presso l’istituto Tarcuato di Tella a Buenos Aires (1964). Nascevano nel 1955 i Canti di Liberazione, dedicati a Thomas Mann con cui Dallapiccola aveva uno scambio epistolare. Con i Canti di Liberazione si completava quella trilogia iniziata con i Canti di Prigionia e proseguita con l’opera di un atto Il prigioniero. |
||||
Dallapiccola morì il 19 febbraio 1975 a Firenze. Nella sua opera si riflettevano i fatti vissuti da bambino, gli eventi di guerra, l'occupazione e l'internamento rendendola profondamente intrisa alle vicende storiche del proprio tempo. Onori:
Opere scritte sul Dallapiccola:
Bibliografia:
See also:
|
||||
|
This page compliments of Michael Plass, Gianclaudio de Angelini and Marisa Ciceran Created: Saturday, December 31,
2001. Last Updated: Tuesday, March 11, 2008 |
||||