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Studiò al Ginnasio liceo tedesco di Pisino e poi
all'Accademia di commercio di Trieste, conseguendo il diploma nel 1889. A Trieste iniziò a collaborare a giornali e riviste
locali e prese parte alle attività irrendentistiche clandestine del
"Circolo Garibaldi". Arrestato nel settembre 1889 con tre giovani amici,
venne condannato nel febbraio dell'anno seguente a due anni di carcere
duro, scontati a Gradisca d'Isonzo.
Per la stima di cui godeva nella comunità italiana
venne chiamato da
Attilio
Hortis come collaboratore provvisorio alla Biblioteca civica di
Trieste, nel 1894. Entrato poi nei ruoli, ne divenne vicedirettore e,
per i molti impegni dell'Hortis, ne curò particolarmente la gestione e
l'accrescimento. Essendo Hortis riparato in Italia prima dell'intervento
in guerra, resse la Biblioteca dal maggio 1915 al 1918.
Nel 1929 chiese il collocamento a riposo ma assunse poi, per
sollecitazione del senatore Francesco Salata a cui era fortemente
legato, l'incarico di organizzare e dirigere la nuova Biblioteca
provinciale dell'Istria, a Pola, istituita nel 1930 fondendo varie
raccolte preesistenti. Diresse per qualche tempo anche il Museo
archeologico della città.Abbandonò l'Istria, trasferendosi a Venezia, alla conclusione della
seconda guerra mondiale.
Si dedicò particolarmente agli studi di storia dell'Istria, soprattutto
nel Medioevo ma anche nel periodo del Risorgimento, collaborando con la
Società istriana di archeologia e storia patria, di cui il padre era
stato tra i promotori e presidente e che anche Camillo presiedette per
molti anni. Fu inoltre ispettore bibliografico onorario, ispettore
onorario ai monumenti e membro della Deputazione di storia patria per le
Venezie.
Morì a Venezia il 27 ottobre 1953.
Scheda di Giorgio de Gregori, in:
Per una storia
dei bibliotecari italiani del XX secolo: dizionario bio-bibliografico
1900-1990, p. 69.
Vedi anche:
- Chi è?: dizionario degli italiani d'oggi,
4ª ed., Roma: Cenacolo, 1940, p. 313; 5ª ed., Roma: Filippo Scarano,
1948, p. 306.
- L'Italia e gli italiani di oggi, a cura di Arturo
Codignola. Genova: Il nuovo mondo, 1947, p. 274.
- Scritti in onore di Camillo De Franceschi. Trieste:
Università di Trieste, 1951 (stampa 1952). 329 p.: tav., 1 ritr.
(Contiene fra l'altro: Attilio Gentile, Camillo De Franceschi,
p. 7-20. Bibliografia degli scritti a stampa di Camillo De
Franceschi, p. 21-34. Giuseppe Rossi-Sabatini, Camillo De
Franceschi storico dell'Istria, p. 35-61).
Selected works:
à
di Archeologia e Storia Patria, Tip. Gaetano Coana, Parenzo: Vol. XIV
(1898), p. 135.198, and 337-394; Vol. XV
(1899), p. 152-197 and
199-264;
1900 -
I castelli della VaI d’Arsa.
Ricerche storiche. Con documenti inediti e alberi genealogici.
Tipografia di Gaetano Coana
(Parenzo, 1900). Estratto dagli Atti e memorie della
Società di Archeologia e Storia Patria,—
in 8
º pp. 246;
1906 - "Fu Dante a
Pola?", Il Giornale Dandesco (Italiano);
1906 - "La popolazione di Pola nel secolo XV e nei
seguenti," in Archeografo Triestino Ser. 3, Bd. 3 (1906),
S. 221-315;
1908 - Introduction
to
Statuta Communis Albonae", in
Archeografo Triestino, 1908,
III Serie, Vol. IV (= XXXII), pag. 133-150.]
1908 - "Regesti di 14 pergamene veronesi", in
Archeografo Triestino Ser. 3, Bd. 4 (1908) S. 323-333;
1908 - "Gride del Comune di Pola degli anni 1381-82", in
Archeografo Triestino Ser. 3, Bd. 4 (1908) S. 333-342;
1924-1940 - "Chartularium piranense: raccolta dei documenti medievali di Pirano
(Vol. 1-2) [Hrsg.].;0);
1926 - "Mainardo conte d'Istria e le origini della contea di
Pisino" in Atti e memorie della Società istriana di
archeologia e storia patria Bd. 38, p. ?;
1929 - Poesia e storia dell'alta Val d'Arsa,
discorso tenuto al Congresso di Albona della Società Istriana di
Archeologia e Storia Patria il 1° Settembre 1929 - 1929.
1930 - "Testamenti polesani del secolo XV, con alcuni cenni
sulle antiche casate patrizie di Pola", in Atti e memorie
della Società istriana di archeologia e storia patria, Bd.
42, S. 167-219;
1936 - I prim signiori de Chersano", in Atti e memorie
della Società istriana di archeologia e storia patria, Bd.
48;
1938 - "Esuli fiorentini della compagnia di Dante Mercanti e
prestatori a Trieste e in Istria," in Archivio veneto Ser. 5,
Bd. 23 (1938) S. 83-178;
1938 -
"Il Ramo dei Duinati de Momiano e il suo Secolo di
Storia," in Atti e memorie della Società istriana di archeologia e storia
patria, Bd. 50;
1940 - "Il ramo dei Duinati di Momiano e il
suo secolo di storia";
1942 - "Quando e da chi sia stato ideato l'apocrifo istrumento di confinazione
della Contea di Pisino con la data del 1325", in Archivio veneto, Ser. 5, Bd. 30/31, S. 104-111;
1942 - La leggenda di San Germano, martire
polese;
1950 - "Delle origini di Capodistria e del suo vescovato,"
in Archivio veneto Ser. 5, Bd. 46/47 (1950) S. 1-15;
1960 - "Gli Statuti del Comune di Pirano del 1307 confrontati quelli del 1332 e
del 1358," Venezia (1960);
1964 -
Storia documentata della contea di Pisino [Bearb.]. - Venezia.
Tratto da:
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