Carlo De Franceschi
Istriani Illustri

Hrvatski

arlo De Francesci era nato nel 17 ottobre 1809 a Moncalvo, presso Pisino, al centro dell'Istria da modesti possidenti.

Compie gli studi nel ginnasio-liceo di Capodistria (e/o forniti i primi studî a Fiume ed a Gorizia), [po frequentò l'Università di Graz, donde uscì assolto nelle leggi.

storico e scrittore

nato a Moncalvo 1809

Tornato in patria si unisce a un gruppo di giovani intellettuali liberali che pubblicano segretamente il “Giornale critico politico”, di forte intonazione anti-austriaca. Entra nella Imperial-regia magistratura, come molti altri intellettuali delle province austro-italiane, essendo l’italiano lingua ufficiale nell’attività giudiziaria.

Sorvegliato dalla polizia per la sua propaganda liberale e a favore dell’unità italiana, nel 1848 partecipa ai moti popolari per la Costituzione e viene eletto deputato di Pisino al Parlamento costituente dell’Impero, insieme ad altri deputati italiani dell’Istria (Michele Fachinetti, Antonio Madonizza, Francesco Vidulich, Giuseppe Vlach). Con essi di oppone efficacemente alla richiesta di aggregazione dell’Istria alla Confederazione Germanica, rivendicando l’appartenenza all’Italia della regione natale.

Manifesto dell’autonomismo istriano divenne il suo articolo “Per l’italianità dell’Istria”, pubblicato prima a Vienna e poi a Trieste, con l’appoggio del patriota e dantista spalatino Giulio Solitro.

A seguito della sua costante attività politica, il Governo austriaco nel 1854 lo espelle dalla magistratura imperiale, accusandolo di essere un “noto apostolo del Mazzini”. De Franceschi si trasferisce a Fiume e torna in Istria nel 1861 per partecipare a Parenzo alla “Dieta del Nessuno”, assunta ad evento emblematico della volontà degli istriani di staccarsi da Vienna per entrare a far parte del nuovo Stato Italiano.

Perseguitato ancora dalla polizia, non deflette dalle sue posizioni liberali con la politica attiva e le sue pubblicazioni sulla storia delle città e dei comuni dell’Istria, ponendone in risalto le tradizioni e il carattere italiani. Carlo studîò assiduamente la Provincia nei monumenti, nelle tradizioni, nei nomi, sotto l'aspetto archeologico, storico, etnografico, amministrativo, economico. Somministrò al compianto dottor Pietro Kandler non poca materia per i suoi studîi storico-archeologici sull'Istria, e pubblicò anche di suo articoli dotti e diligentissimi nelle Appendici dell' Osservatore Triestino (1843-48), nell' ebdomadario Istria (1846-52), nell'Annuario della Società Agraria Istriana del nella Provincia dell'Istria, arino 1867 e seguenti, e in altre patrie Raccolte. Nell'Annuario della Società Agraria diede la «Statistica Agraria dell'Istria,» accompagnandola con una descrizione generale e particolare del suo territorio in riguardo alle condizioni naturali ed agrarie e relative industrie, e compiendola con un sunto storico delle sue condizioni nei varii stadii della sua vita. Nel 1848 era stato Deputato alla Costituente di Vienna e di Kremsier.

Nel 1879 era segretario emerito della Giunta provinciale dell' Istria in Parenzo. Muore nella casa natale di Moncalvo di Pisino il 8 gennaio 1893.

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Carlo De Franceschi fu uno dei più arditi agitatori nella Contea: dovette perciò lasciare il suo impiego al Tribunale di Rovigno, e solo quando fu nominato segretario della Giunta provinciale dell'Istria potè dedicarsi con tranquillità ai suoi studî prediletti. Nell'Istria del Kandler aveva dettato preziosi articoli in ispecie sulle popolazioni slave della provincia. La sua opera principale però è L'Istria, Note storiche. Parenzo 1879. In questa (va sino al 1815), se per un tratto calca le orme del Kandler, sa però trarre largo profitto dai documenti che dall'archivio di Venezia Tomaso Luciani mandava alla Giunta provinciale, nel mentre frutto delle sue ricerche personali sono i capitoli originali sulla Contea di Pisino. [Nel 1879 era segretario emerito della Giunta provinciale dell' Istria in Parenzo.]

Elenco degli scritti di minor mole, degli articoli ecc. [fino 1879]:

  • Intorno alla storia e statistica dell' Istria. Nell' «Osservatore Triestino» N. 44 dell'anno 1843.
  • Cenni sulle attuali condizioni dell' Istria e sul modo di migliorarle. Ivi N. 120, 121, 122, del 1845.
  • Risposta alle osservazioni di A. Paulini. Ivi N. 154, 155 del 1845.
  • Dei castellieri del Monte Maggiore. Lettera al dott. P. Kandler. Nell' «Istria» del Kandler, vol. I pag. 101-102, del 1846.
  • Risposta all' articolo dell' «Allgemeine Oesterreichische Zeitung» 18 Agosto 1848 sotto la data Trieste 25 Luglio: «Des Istrianers Nationalität». Publicata nell' «Osservatore Triestino N. 115 (appendice), 115 (supplemento) e 116 del 1848.
  • Risposta all' anonimo autore dell' articolo: «Aus Istrien» riportato dal «Journal des Oesterreichischen Lloyd» N. 171. In foglio volante. Vienna, 1848.
  • Quale debba essere la lingua d'insegnamento in Istria. Nel «Popolano dell' Istria» del Fachinetti, anno II, N. 28, 29 del 1851.
  • Dalle terme di S. Stefano. Lettera al dott. P. Kandler, nell' «Istria» del Kandler, vol. VII, pag. 157-59 del 1852.
  • Sulle varie popolazioni dell' Istria. Ivi a pag. 225-238, N. 50, 51, voi. VII, 1852.
  • Cenni sull' antica Libumia e Giapidia e Cantico di S. Paolino Patriarca d'Aquileja. Publicati nell'«Almanacco di Fiume», anno III, pag. 66, 75-79 del 1857.
  • Sulla lingua d'insegnamento nell' Istria. Nell' «Eco di Fiume», N. 41 del 1859.
  • Ancora sulla lingua d'insegnamento nell'Istria. Ivi, N. 51 e supplemento del 1859.
  • Bibliografia. Porta Orientale. Strenna per l'anno 1859 di C. Combi. Ivi, N. 64 (appendice) del 1859.
  • Sull'avvenire di Fiume. Ivi N. 112, 113 (supplemento) 124 e... del 1860. (Segnato G. M.)
  • Bibliografia. Almanacco Fiumano pel 1859-60. Ivi. N. 114. 115. 116 del 1860 (col pseudonimo di Francesco Cheraldi). [291]
  • L'Istria e i suoi confini. Nell' «Istriano» di Rovigno. N. 16, 17 del 1860.
  • Alcune parole sull' Istria. (In risposta ad un articolo della «Triester Zeitung»: «Sui confini meridionali della Confederazione germanicai). Nell' «Eco di Fiume» N. 38 del 1861.
  • Sulla linea della strada provinciale postale nell'Istria. Nella «Provincia dell'Istria», N. 2, del 1867.
  • Due urgenti bisogni. Ivi N. 7, 8 del 1867.
  • Sulla necessità di rimboscare il Carso e il Montemaggiore. Ivi, N. 4, 5, 6 del 1868.
  • Movimento della popolazione dell'Istria. Ivi, N. 11 del 1868.
  • Sul «Codice delle epigrafi romane dell' Istria per cura del dott. P. Kandler». Ivi, N. 60 del 1869.
  • Bibliografia. Sopra l'opuscolo «Date e memorie relative alla città di Rovigno». Ivi, N. 23 del 1869.
  • Escursioni per l'Istria. Ivi, N. 5, 6, 7, 10, 12, 13, 14 del 1870.
  • Bibliografia. Osservazioni sulla nuova edizione del poema «Istria» del Vescovo di Trieste, Andrea Rapicio. Ivi, N. 22, 23, 24 del 1870.
  • Bibliografia. Osservazioni sul «Saggio d'una storia dell' Istria dai primi tempi sino all'epoca della dominazione romana; del prof. B. Dr. Benussi. Ivi, N. 22, 23 del 1872.
  • Tavola Peutingeriana. Ivi, N. 11 del 1877.
  • Bibliografia. «Istrien» Guida lungo il Litorale per Pola e l'interno della provincia. Ivi, N. 24 del 1878 e 1 del 1879.
  • Sui popoli alpini dell'Istria citati da Plinio. Ivi N. 3 del 1879.
  • Relazione di una escursione a Visazze (Nesazio). Ivi N. 5 del 1880.
  • Dove sia stato ucciso Gallo Cesare. Ivi. N. 12 e 13 del 1882.

Raccolse anche molti materiali per un libro che intendeva scrivere, intitolato: La questione nazionale dell' Istria considerata dal lato geografico, storico, etnografico ed economico. Non portò però il lavoro più in là del Capitolo primo, ed ancor questo non finito, ma semplicemente abbozzato.

Elogio

Selected other works:

LIT.:

  • M. Tamaro, Carlo De Franceschi, AMSI, 1894, 9; Bibliografia degli scritti editi di Carlo de Franceschi. ibid., 1928, 40;
  • Lettere di Carlo De Franceschi a Pietro Kandler c ad altri. ibid.;
  • Lettere di Carlo De Franceschi a Giovanni Kobler, Fiume 1928:
  • M. Bertoša, Pisma Carla De Franceschija Šimi Ljubicu, VHARP, 1968,13;
  • isti, Stavovi Carla De Franceschija prema »Istarskom razvodu« izneseni u njegovim pismima Ivanu Kobleru i Šimi Ljubicu, Istarski mozaik, 1968, 6, 5-6;
  • J. Jelinčić, Korespondencija Giovanni Kobler - Carlo De Franceschi, VHARP, 1977, 21, 1978, 22,1981, 24;
  • F. Bratulić, Istarski razvod: Studîja i tekst. Pula 1978;
  • M. Bertoša, Etos i etnos zavičaja. Pula i Rijeka 1985;
  • C. De Franceschi, Uspomene, Pula i Rijeka 1989. M. Bertoša

Tratto da:

  • Dizionario biografico degli scrittori contemporanei, diretto da Angelo de Gubernatis, Coi tipi dei successori Le Monnier (Firenze, 1879), p.358.
  • "Carlo de Franceschi", Atti e Memorie della Società Istriana di Archeologia e Storia Patria, Vol. IX, anno 1893. Tip. Getano Coana (Parenzo, 1894), p. 287-291.
  • http://www.lagazzettadelsudafrica.net/Articoli/2009/maggio/Art_120509_9b.html

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Created: Friday, June 20, 2008; Updated Saturday, December 24, 2011
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