Domenico de Rossetti
Prominent Istrians
omenico de Rossetti (variazioni sul suo nome) nacque in Trieste il 19 marzo 1774, dal patrizio Antonio Rossetti consigliere mercantile. poeta, archeologo, philologo e storico

nato a Trieste
1774

De Rossetti Domenico, di Trieste, i. r. consigliere di governo e cavaliere della corona di ferro, membro della IV riunione. †

Studiò nel collegio Cicognini di Prato (1788-1793); a Gratz filosofia, a Vienna legge, e nel 1800 ebbe laurea dì dottore. Rimpatriato entrò nell'avvocatura (1804), e due anni dopo era referente della commissione della scuola militale, pella città e pel circondario di Trieste. Venuti i Francesi, dal l'ordinatore in capo Joubert fu chiamato (1809) alla carica di presidente del magistrato, ma se ne rifiutò; e nel 1811 si ritrasse anche dall'avvocatura, nè vi rientrò fino alla restaurazione. Veniva deputato dal suo paese a portare ai piedi di Francesco I gli omaggi di sudditanza (1811), e i ringraziamenti del suo municipio per gli antichi privilegi ricuperati (1810); e a felicitarlo (1818), quando l'imperatore visitò Venezia. Fu pure mandato (1835) a prestare gli omaggi a Ferdinando I, e parti da lui fregiato della corona ferrea. L'anno appresso tornò di nuovo a Vienna, come referente della commissione aulica per la compilazione del codice marittimo. Decretalo dall'imperatore ultimamente un consiglio municipale in Trieste, il Rossetti fu uno di quei quaranta membri, e dal 1838-40 preside del consiglio medesimo. Per opera specialmente di lui Trieste eresse un monumento a Winckelmann; instituì la società letteraria del Gabinetto di Minerva (1810) e nel 1829 l'Archeografo triestino.

Mise insieme una pregevole raccolta di libri d'interesse petrarchesco, che descrisse in Petrarca, Giulio Celso e Boccaccio: illustrazione bibliografica (1828), e curò la pubblicazione delle Poesie minori (3 voll., 1829-34) del poeta. Legò la sua biblioteca a Trieste (Biblioteca Rossettiana).

Rossetti fu anche distinto letterato e storico, come lo attestano te seguenti pubblicazioni.

  1. Perchè divina commedia si appelli il poema di Dante; dissertazione d'un Italiano (Milano, 1819, in-8),
  2. Il Sepolcro di Winckelmann in Trieste (Venezia, 1823, in-4).
  3. Musaico antico, scoperto nell'aprile del 1828 (Trieste, Marenigh, in-4).
  4. Edizione singolarissima del canzoniere del Petrarca, descritta ed illustrata (Trieste, Marenigh, 1826, in-8).
  5. Petrarca. Giul. Celso e Boccaccio. Delle vite degli uomini illustri del primo, di Cajo Giulio Cesare attribuita al secondo, e del Petrarca scritta dal terzo (Trieste, Marenigh, 1828, in-8). Illustrazione bibliogralìca.
  6. Petrarchae poemata minora (Milano, 1831, 3 volumi). Vi si contengono le egloghe ed epistole nel testo corretto, con traduzione italiana di poeti recenti.
  7. Dello Scibile e del suo insegnamento (Venezia, tipografia di Alvisopoli, 1832, in-16).
  8. Meditazione storico-analitica sulle franchigie detta città di Trieste (Venezia, 1853).
  9. Catalogo della raccolta che per la bibliografia del Petrarca e di Pio II è già posseduta e che si va continuando dall'avvocato De Rossetti di Trieste (Trieste, Marenigh, 1834. in-8).
  10. Pozzi Artesiani, sorgenti ed acque correnti per Trieste e suo territorio (Trieste, Marenigh, 1835, in-8).
  11. L'Archeografo triestino, raccolta di opuscoli e notizie per Trieste e l'Istria (Trieste, Marenigh, in-8 grande). Nel 1837 il IV volume.
  12. Sutta storia degli antichi popoli italiani di Giuseppe Micali (Milano, Stella, 1834, in-8). Estratto dal «Ricoglilore italiano e straniero».

Fu ascritto alla società archeologica di Roma,a quella dei dotti italiani al congresso di Padova, donde reduce soccombette a violenta infiammazione polmonare il 29 novembre 1842. Beneficò morendo la patria, come già sempre da vivo; arricchì la biblioteca delle sue raccolte petrarchesca e piccolominéa colle loro illustrzzioni e commentarii, e di tutti i suoi libri e scritti, e autografi, e litografie, ed epistolari; creò premii municipali per promovere gli studìi della storia e statistica patria, e istrurione popolare, e agricoltura e buone azioni, e belle arti, e lettere.

Tratto da:

  • Ignazio Cantù, L'Italia scientifica ccontemporanea, Notizie sugli italiani ascritti ai cinque primi congressi, Attente alle fonti più autentiche ed esposte, Vedova di A.F. Stella e Giacomo Figlio (Milano, 1844), pg. 186-7.

Altre biografie e dedicazioni:

Variazioni del suo nome:

Rossetti, Domenico von Scander
Scander Rossetti, Domenico von
De Rossetti, Domenico
Rossetti, Domenico de
DeRossetti, Domenico (RAK alt)
Rosetti, Domenico de
Scander, Domenico Rossetti di
Rossetti di Scander, Domenico
De Rossetti, ...
Rossetti, Dominik de
De Rossetti di Scander, Domenico
Rossetti, Domenico de'
De'Rossetti, Domenico
Rossetti, Dominik
DeRossetti, ... (RAK alt)
DeRossetti di Scander, Domenico (RAK alt)

(Tratto da http://d-nb.info/gnd/118912003)


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Created: Friday, February 12, 2016;  Last Updated: Thursday, March 10, 2016
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