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Alla Galleria «Herman
Pečarič» ancora per pochi giorni opere inedite, mai esposte né
pubblicate Un gioiello di mostra: la prima e l’unica con i disegni di Cesare Dell’Acqua [Tratto da © La Voce del Popolo, 15 ottobre 2011 - http://edit.hr/lavoce/2011/111015/cultura.htm] PIRANO – È un autentico bijoux: forse piccolo nelle sue dimensioni, ma preziosissimo. E, soprattutto, inedito. Imperdibile. Si offre ancora per qualche giorno (fino al 18 ottobre prossimo, ingresso gratuito) nell’affascinante palazzina sulle rive che ospita la Galleria “Herman Pečarič”, nel centro storico. Un gioiello di mostra per le opere proposte; ma anche una mostra-evento di caratura quasi storica per la (ri)scoperta di Cesare Dell’Acqua nella “sua” Pirano. “Riteniamo doveroso far conoscere anche a un pubblico più vasto personaggi locali che si sono affermati ed hanno avuto successo nel mondo”, e la mostra vuole “contribuire a dare lustro all’insigne artista piranese in segno di rispetto per la sua vita e per la sua opera”, afferma oggi il sindaco Peter Bossman. Ma non è stato sempre così (e continua a non esserlo per certi personaggi): non c’era stata, nei decenni addietro – e nemmeno, forse, in un passato più recente –, altrettanta consapevolezza del valore di questo versatile e prolifico autore, né la dovuta comprensione, né tantomento l’esigenza di valorizzare in modo opportuno, “in patria”, questo figlio illustre della città di San Giorgio. Incoraggia e promette bene, dunque, la buona volontà e la disponibilità a rendere il dovuto omaggio a Dell’Acqua dimostrate da parte delle autorità comunali. E, se vogliamo parlare di meriti, non possiamo non ringraziare in primis la Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” e la Società di studi storici e geografici che, nell’ambito dei programmi culturali della Comunità autogestita della nazionalità italiana di Pirano – con il sostegno del Comune, del Ministero della Cultura e delle Gallerie costiere –, hanno promosso l’iniziativa, perseguendo con sapienza, tenacia, ostinazione, capillarità e grande serietà un obiettivo fondamentale, a beneficio di tutta la collettività: il recupero, la conservazione e la promozione del patrimonio complessivo del territorio. Di cui Cesare dell’Acqua è un eccellente tassello. In quale modo, dunque, e in quale misura questo artista ha impegnato i piranesi, tanto che si vuole dedicargli un busto? Sì, perché è questa l’idea – bandire un concorso per realizzarlo e collocarlo nel centro di Pirano – dello storico dell’arte Franco Firmiani che, insieme con Flavio Tossi – un noto cultore di Dell’Acqua e autore, con il primo, della principale biografia dell’artista –, ha ideato la mostra piranese “Cesare Dell’Acqua. Studi grafici e disegni acquerellati”, inaugurata il 7 ottobre scorso (Firmiani e Tossi hanno curato, con tanto di loro contributi, il volume “Cesare Dell’Acqua. Contributi e aggiornamenti”, quinto libro della collana “Acta Historica Adriatica”, edito dalla Società sopra citata e dalla CI piranese). In settimana Tossi si è reso disponibile alla “Pečarič” per visite guidate all’esposizione. Un impegno non indifferente, che ha saputo portare a termine con entusiasmo, affabilità, capacità di adattamento alle diverse fasce di pubblico, oltre che indubbia competenza in materia. L’arte di Dell’Acqua, excursus generali e particolareggiati sul suo background, il contesto storico, i fermenti e le correnti pittoriche dell’epoca, la singolarità dell’opera e del percorso personale e artistico di quest’autore,il tutto condito da aneddoti e curiosità: una presentazione complessa e ricca, ma estremamente comprensibile e godibile, quella fornita da Tossi, che ha effettuato diverse expertise di quadri e lavori. La rassegna piranese, che pur non ha la pretesa di offrire una panoramica esaustiva dell’opera grafica di Dell’Acqua, è in ogni caso più che sufficientemente indicativa della pluralità di maniere realizzate. I disegni consentono, infatti, di ricostruirne l’evoluzione e le tematiche: da quelle storiche a quelle decorative, dalla famiglia alla musica e alla danza, dalla donna al circo e agli animali, e persino le tradizioni (strumenti e utensili impiegati in Istria, riportati con i nomi dialettali). Matita, un po’ carboncino, qua e là qualche gouache e, più tardi, pennellate (ad acquerello) di colore. Di una semplicità disarmante. Affascinante. Un artista ingiustamente poco conosciuto nella sua città e in regione – ma il recupero è iniziato nel 1992 con la monografia-catalogo “Il pittore Cesare Dell’Acqua 1821-1905 fra Trieste e Bruxelles”, di Firmiani-Tossi, e poi altre iniziative, a Trieste e nella capitale belga –, che “torna” a Pirano con opere mai prima esposte né pubblicate, praticamente inedite (tranne una, San Giovanni Battista), provenienti da collezioni private, soprattutto di Bruxelles, a 190 anni dalla nascita. Ilaria Rocchi |
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Created:
Sunday,
October 17, 2011; Last Updated:
Monday, October 17, 2011
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