Prominent Istrians


 

Other Notable Istrians

Name Town of Birth Category/description

 A

Albertini, Giorgio Francesco ? Born in Istria 1732, became professor of theology in the University of Padua. Died in 1810.
Albertini, Gaspare Piran - Pirano Painter

B

Babudri, Francesco  Trieste Historian and writer
Banfield, Gottfried von - -
Bazzarini, Antonio Rovinj - Rovigno Writer

Antonio Bazzarini ebbe bella fama per il suo Dizionario enciclopedico delle scienze, lettere ed arti (Venezia 1830-37) e per la Piccola enciclopedia (Torino, 1853).

Tratto da:

  • Bernardo Benussi, L'Istria nei suoi due milleni di storia, Collana degli Atti, Centro di Ricerche Storiche - Rovigno, N. 14 (Venezia - Rovigno, 1997). p. 628.
Belusic[h], Josip (Giuseppe) Labin - Albona Inventor (?)

In 1888 Josip Belusic constructed the first electric spedometer. Belusic was born in the region of Labin in Istria, and was professor in Koper (Capodistria). This invention was patented in Austria - Hungary under the name of "velocimeter."

Source:

  • History of [Croatian] Science - http://www.hr/darko/etf/et22.html
Bennati, Felice Piran - Pirano Politician and writer

Nato a Pirano (1855-1924), già capo della maggioranza liberale all dieta istriana, esule a Roma durante l'ultima guerra, offeso ed amareggiato dall'ignoranza degli Italiani e degli stranieri delle conditzioni dell'Istria, pubblicò nel 1918 L'Istria ed it diritto d'Italia, in cui con forte sintesi storica rileva it totoli degli Istriani alla loro redenzione.

Tratto da:

  • Bernardo Benussi, L'Istria nei suoi due milleni di storia, Collana degli Atti, Centro di Ricerche Storiche - Rovigno, N. 14 (Venezia - Rovigno, 1997), p. 619.
Benedetti, Giorgio  - -
Benussi Moro, Antonio  - -
Benussi, Matteo  - -
Benussi, Vittorio  - -
Besenghi degli Ughi, Pasquale  Izola - Isola Poet

Poeta e scrittore veramente straordinario, uno dei migliori lirici istriani si fu Pasquale Besenghi degli Ughi da Isola (a. 1797-1849). Disgustato dal prevalere in Trieste della classe :dei ricchi e dei mercanti privi di qualsiasi ideale, li staffilò nella prosa delle Novelle orientali e nei versi degli Apologhi per fargli vergognare della loro ignavia spirituale, dediti come erano solo agli interessi mercantili. Desiderando di respirare più pura aura di libertà, si portò in Grecia ove appunto allora per la libertà si combatteva e vi rimase quasi due anni combattendo con la spada e colla penna. Poi rifugiato nel Friuli, qui scrisse in rima le sue più belle Canzoni, non a passatempo rettorico ma a sfogare la piena degli affetti, e che ricordano per affinità spirituale ed artistica qulle del Leopardi. Le sue Lettere non sono punto inferiori a quelle del Giusti. Il suo clarattere e la concezione pessimista della vita lo trassero all'arte romantica.

Tratto da:

  • Bernardo Benussi, L'Istria nei suoi due milleni di storia, Collana degli Atti, Centro di Ricerche Storiche - Rovigno, N. 14 (Venezia - Rovigno, 1997). p. 623.
Boccalari, Antonio Motovun - Montona Pjesnik (Motovun, 23. III 1864 — Vodnjan, 19. II 1896).

Sin odvjetnika i pjesnika Ercola. Srednju školu polazio u Kopru, 1887. započeo studij farmacije u Grazu. Tamo se razbolio te se vratio roditeljima u Vodnjan, gdje ubrzo umire. Lirske i satirične pjesme tiskao je od 1878. u publikacijama La Scolta (Rovinj), L’Indipendente (Trst) i dr.


Poet (Montona, 23 III 1864 - Dignano, 19 II 1896). Son of Ercole Boccalari, a lawyer and poet. He attended high school in Koper; in 1887 began to study pharmacy in Graz. There he became ill and returned to his parents in Vodnjan, where he soon died. Lyrical and satirical poems published since 1878 in publications La Scolt (Rovinj), L'Indipendente (Trieste) and others.

LIT.:
  • A. Šestan: Un poeta istriano. L’Indipendente (Trieste), 1909, 25. VI, str. 3.
  • D. Rismondo: Dignano d’Istria nei ricordi. Bagnacavallo (Ravenna) 1937, 129–141.
Giovanni Radossi (1989) for http://hbl.lzmk.hr/clanak.aspx?id=2180
Boccalari, Ercole Brno (Czechoslovakia)  Odvjetnik i pjesnik (Brno, Čehoslovačka, 24. VII 1816 — Vodnjan, 8. XI 1901).

Srednju školu polazio u Veneciji, pravo završio u Padovi. Kao mlad odvjetnik radio je najprije u Cremoni, potom u Veroni i Trstu. Kao dobrovoljac sudjelovao u obrani Rima 1849. Dolaskom u Istru, angažira se u političkom životu na strani talijanskih iredentista. God. 1861. izabran je u Istarski sabor. U Motovunu i Vodnjanu radi kao bilježnik, a 1867. seli u Pulu, gdje obavlja različne upravne dužnosti. Od 1883. do 1888. bio je gradonačelnik Vodnjana. — Pjesme, članke o umjetnosti, književnosti i zemljopisu objavljivao je u istarskim listovima i almanasima.


Lawyer and poet (Brno, Czechoslovakia, July 24, 1816 - Vodnjan 8 XI 1901).

He attended high school in Venice, completed his studies in Padua. As a young lawyer, he worked first in Cremona, then in Verona and Trieste. As a volunteer participated in the defense of Rome in 1849. Arriving in Istria, he engage in politics on the side of the Italian irredentist agendas. In 1861 he was elected to the Istrian Parliament. In Motovun and Vodnjan he worked as a notary, and in 1867 moved to Pula, where he performed a variety of administrative duties. From the 1883 to 1888 he was mayor of Vodnjan. - His songs, articles on art, literature and geography were published in the Istrian newspapers and almanacs.

LIT .: D. Rismondo: Vodnjan in memories. Bagnacavallo (Ravenna), 1937, 123-129.

Giovanni Radossi (1989) for http://hbl.lzmk.hr/clanak.aspx?id=2181
Bonivento, Oscar  - -
Brajković, Massimo  - -
Bresolin, Dalma Stella  - -
Budinich, Paolo Losinj - Lussino Physicist
Bumbak, Alessandro  - -

C

Cambon, Clauco Piran - Pirano Painter
Camus, Renato Pazin - Pisino 1891-?

Architect

Capponi (brothers)  - -
Carpaccio, Benedetto Koper - Capostria Painter, son of Vittore
Carpaccio, Vittore Koper - Capodistria Master Painter
Castua, Giovanna da* - Painter
Castua, Vincenzo da* - Painter
Cenida, Antonia  - -
Cerovay, Santino  - -
Ciliga, Ante  - -
Contento, Iacopo Piran - Pirano Writer& poet

Iacopo Contento da Pirano (a. 1818-54) è noto per il suo Almanacco istriano a. 1851 e 52 e per i Versi e le Prose contenute in vari periodici. La magor parte però delle sue composizioni è tuttora inedita.

Tratto da:

  • Bernardo Benussi, L'Istria nei suoi due milleni di storia, Collana degli Atti, Centro di Ricerche Storiche - Rovigno, N. 14 (Venezia - Rovigno, 1997). p. 619.
Crast, Antonio Poreč - Parenzo Actor

Born in Parenzo (1911), died in Rome (1984).

Esordì nel 1932 e recitò nelle maggiori compagnie e formazioni stabili, tra l'altro con E. Zacconi, A. Moissi, G. Adami, T. Pavlova, il Piccolo Teatro di Roma. Interpretò diversi ruoli del teatro classico (Alfieri, Calderón, Shakespeare) e moderno (U. Betti, T. Pinelli, D. Fabbri, T.S. Eliot). Si affermò tra il 1949 e il 1953 lavorando con il regista O. Costa (Don Giovanni di Molière, Macbeth di Shakespeare), di cui divenne attore prediletto. In seguito lavorò con il Piccolo Teatro di Milano (Riccardo III e La dodicesima notte di Shakespeare). 

Dopo una lunga esperienza al Ridotto del teatro Eliseo a Roma con Giusi Raspani Dandolo e Mario Scaccia,  si ritirò dalle scene ancora giovane per dedicarsi alla formazione di giovani attori. 

Curto, Giusto  Rovinj - Rovigno Linguist (?)

D

Damiani, Licio Mali Lošinj - Lussinpiccolo (1935 - ) Journalist, Art Critic & Writer (giornalista, critico d’arte, scrittore)

È laureato in giurisprudenza. Ha lavorato a ”Il gazzettino”, ora è alla RAI. Ha pubblicato critica d’arte in molti giornali e riviste; ha scritto saggi sui pittori C. Mutinelli, C. Grassi, M. Davanzo, G. N. Pellis e R. Tubaro. Coltiva anche la narrativa. È presidente della FACE (Famiglia artisti cattolici ”Ellero”).

Tratto da:

  • http://www.friul.net/DizionarioBio/d.html

de Castro, Vincenzo Piran - Pirano Writer

Di Vincenzo de Castro, da Pirano si contano ben 120 publicazioni di vario argomento: Biografie, Versioni, Lezioni di estetica (a. 1844), un Dizionario corografico generale dell'Europa (a. 1859); inoltre una Storia d'Italia (a. 1589), un trattato sull'Igiene )a. 1860), sui Giardini d'infanzia (a. 1877), sull'Educazione (a. 1870), e di Pedagogia.

Tratto da:

  • Bernardo Benussi, L'Istria nei suoi due milleni di storia, Collana degli Atti, Centro di Ricerche Storiche - Rovigno, N. 14 (Venezia - Rovigno, 1997). p. 627.
di Castua,  Vincènzo   Vincènzo di Castua di Castua (latinizz. Vincentius de Castua). - Pittore istriano della seconda metà del sec. 15º, può considerarsi il maggiore esponente del tardo gotico in Istria. A lui si devono gli affreschi a S. Maria delle Lastre a Vermo (Istria).

Tratto da:

  • http://www.treccani.it/enciclopedia/vincenzo-di-castua/
De Finetti, Gino Pazin - Pisino Pittore, cartellonista, vignettista

Nato a Pisino d’Istria 1877 e morto a Gorizia 1955, di padre gradiscano. Trascorse gli anni della giovinezza tra Monaco, Parigi e Berlino dove la sua abilità grafica si espresse in lavori destinati all’illustrazione di riviste prestigiose (”Simplicissimus”, ”Jugend”, ”Berliner illustrierte Zeitung”, ”Lustige Blätter”, ”Dame”). Forse lavorò anche come costumista. Ideò bozzeti scenografici e manifesti per una casa cinematografica tedesca; realizzò la decorazione di vari teatri berlinesi. Tornato a Gorizia nel 1934, fu attivo fino alla morte. Partecipò alle biennali di Venezia ed alle quadriennali di Roma. Opere nei musei di Gorizia, nella galleria d’arte contemporanea di Gradisca; Via Crucis nella parrocchiale del paese di Corona.

Bibl.: Tormenti e conquiste di un pittore friulano, PAN VII-VIII, 1937.

Cfr.: Dam. 137-142; DBI XXXIII, 786-788; C. Manzini, Un artista isontino: G. de F., SG XX, 1956; T. Maniacco, Arte del primo Novecento in Friuli. G. D. F., ”Agenda friulana” 1983; M. T. Micovilovich, Il pittore G. D. F., in Marian e i paîs dal Friûl orientâl, Udine 1986; M. Masau Dan, Ambiente artistico e movimenti d’avanguardia a Gorizia dal 1900 agli anni trenta, in Friûl di soreli jevât, Gurizze 1989.

Tratto da:

  • http://www.friul.net/dizionario_biografico/D.php

de Lugnani, Giuseppe Koper - Capodistria Writer

Giuseppe de Lugnani da Capodistria, poligrafo instancabile in verso e in prosa, ci ha lasciato anche una varia produzione teatrale (Senofonte, Steno e Contarena).

Tratto da:

  • Bernardo Benussi, L'Istria nei suoi due milleni di storia, Collana degli Atti, Centro di Ricerche Storiche - Rovigno, N. 14 (Venezia - Rovigno, 1997). p. 625.
Delton, Lidia Belci - Poet
Depiera, Camillo  - -
Deperis, Paolo Rovinj - Rovigno Writer

Prescindendo dai suoi studi di storia ecclesiastica (a. 1885), al canonico Paolo Deperis da Rovigno, m. 1896, si devono le scoperte nel campo archeologico-cristiano di valore eccezionale nella basilica e nel vescovato di Parenzo nelle quali dimostrò la sua genialità artistitica. Il Duomo di Parenzo ed i suoi mosaici, a. 1894, ne riassumono una parte; l'altra (S. Mauro e S. Eleuterio vescovi martiri di Parenzo, e Parenzo cristiana) tratta dai manoscritti da lui lasciati inediti, fu publicata dopo la sua morte (a. 1898).

Tratto da:

  • Bernardo Benussi, L'Istria nei suoi due milleni di storia, Collana degli Atti, Centro di Ricerche Storiche - Rovigno, N. 14 (Venezia - Rovigno, 1997). p. 622.
Dionisi, Renato  - -
Divo, Andrea (Andreas Divus) Koper -Capodistria Humanist & Translator

Aristophanes is the first Greek playwright integrally translated into Latin: forty years after Manuzio’s editio princeps, twenty-two years after the first complete edition of the eleven Aristophanes’ comedies (Giunta, Florence 1516), the scholar of Capodistria Andreas Divus publishes his own literal translation of the opera omnia of the greatest Greek comic poet (Aristophanis … Comoediae undecim e Graeco in Latinum ad verbum translatae, Andrea Divo Iustinopolitano interprete, Giacomo Pocatela apud D. Jacob a Burgofrancho, Venetiis 1528 or 38?). These translations were circulated widely throughout Europe in the Rennaissance and these were soon followed by translations and adaptations in modern languages.

Divo also translated Theocritus, and Homer's comedies from Greek to Latin (Venice, 1538) in Venice at the shop of the printer Christian Wechel ("in officina Wecheli"). They were reprinted in Basle in 1541. His translations were used by George Chapman in his translations of the Iliad and Odyssey and by Ezra Pound in his long poem The Cantos.

Dolcio, Danilo Sesanna (near Trieste) Writer
Dominco (or Dominko?), Fran Vodnjan - Dignano Astronomer (b. 1903 - d. Trieste 1987)

F

Fachinetti, Michele  Visinada Writer

La poesia istriana continuo a fiorire con Michele Fachinetti da Visinada (1812-52). Ottre ai numerosi suoi scritti sui giornali di cui fu assiduo collaboratore e nei quali vibra il suo sentimento patrio, publicò net 1845 un vo1ume di Poesie liriche, nel 1847 1a cantica Fra Felice, nel 1848 la strenna il Preludio e gli Scritti morali, tutti ispirati ad un senso di fede e di carità, a vaghe aspirazioni ed a dolcissimi affetti.

Tratto da:

  • Bernardo Benussi, L'Istria nei suoi due milleni di storia, Collana degli Atti, Centro di Ricerche Storiche - Rovigno, N. 14 (Venezia - Rovigno, 1997). p. 625.
Floris, Romina  - Poet
Fonda, Enrico ? Painter (1892-1929)

Participated in the creation of the French post-impressionism art movement.

Source: Elsa Gregori

G

Galli, Lina  Parenzo - Poreć Poet (1899-1993)

Galli was born and lived in Parenzo until 1931 at which time she moved to Trieste. She visited over and over again the motif of Slav rule, regarded as a plunging in Istria resonant of italianità into a political and psychological darkness.

Her extensive bibliography includes two collections for children, of stories and poems respectively: Le filastrocche cantate col tempo (1933) and Pianti risate e stelle (1935). The first collection of poetry for adults, Città, came out in 1938, followed by Giorni di guerra (1950), Tramortino mondo (1953), Giorni d'amore (1956). Galli's production after 1955 includes Notte sull'Istria (Monfalcone: L'Arena di Pola - Movimento Istriano Revisionista, 1958), Domande a Maria (1959), L''agost dei monti (1967), Mia città di dolore (1968).  Her anti-Slav poetics emerge, albeit implicitly, from the collections Tramortito mondo, Notte sull'Istria, and Mia città di dolore, in which the post-war period of Slav occupantion of Istria is portrayed in apocalyptic tints.

In the collection Tramortito mondo the motherland dimension of Istria is emphasized in relation to this anti-Slav dimension. The cityscape of Trieste recedes here in the face of a Montale-like, ossified border landscape echoing with Slateparian wild cries and hands plunged in a tangle of Karst grass.

A similar volume is Galli's Il volto dell'Istria attraverso i secoli (Bologna: Cappelli, 1959), a fictional tourist and historical guide of Istria. Here a nostalgia for an all-Italian Istria prevails: Istria is the ultimate bulwark of the West, upholding art, religion, and jurisprudence in the face of an East perceived as chaotic; see p. 145: 'Qui [in Istria] l'Occidente elevò i suoi monumenti, coltivò la sua fede, espresse il suo diritto e per un millennio gl'Istriani difesero con le virtù civili e col sangue le sue frontiere.'

Similarly, in Notte sull'Istria the author muses nostalgically over an old-time Istria prior to the Slav occupation, hinted at in the ominous presenza suffocating the ancestral serenity of its tradtional 'lento vivere' in the poem 'La sera'. '

La cura s'obliava
in un lento vivere, fuor d'ogni presenza'.

In her poem 'Dimentichi', in Notte sull'Istria, pg. 29:

'Sulle colline odora il rosmarino
le lucertole assorte
stanno al sole
su pietre calde.

Tante volte ci stendemmo,
le mani affondate nell'erba,
sospesi gli occhi a confaloni di nuvole candide.

Dimentichi
ci affidavamo, o terra frontiera, come a tenero cuore familiare.
Occhi d'immobili serpi a noi fissi
tra la macchia spiavano.'

The 'immobili serpi' is an overt reference to the Slavs, whose portrayal in devilish terms is designed to exorcise the poet's 'fear of the Other'.

'10 febbraio 1947', and particularly the section 'La condanna, 1947', addresses once again the thematic of the Slav occupation and is streaked with Saba-like overtones. Those are particularly evident in the final distich ('Cupo febbraio / flagellato dal vento .....

Galli also collaborated with Livia Veneziani Svevo in drafting the latter's biography of Italo Swevo (Ettore Schmitz), Vita di mio marito (1950). For Galli's apocalyptic approach, see Bruno Maier, 'La lirica di Lina Galli', in La tetteratura triestina del Novecento, pp 251-64 (p. 255). Notte sull'Istria was first published in 1958 but the poems included were composed beginning from 1945. [This is an incomplete analysis from A city in search of an author by Katia Pizzi (2001), preview in Google books.]

Gianelli, Bartolomeo Koper - Capodistria Painter
Ginzky, Franz Karl Pula - Pola Writer
Giotti del Monaco, Maria Pazin - Pisino Writer

Scrittrice, verseggiatrice, drammaturga (Pisino d'Istria 1890 - Trieste 1973). Nata in Istria da famiglia friulana, visse tra il Friuli e Trieste. Fondo la sezione triestina della Societa filologica friulana. Ha scritto in friulano centinaia di racconti e poesie ed anche per il teatro. Premio Epifania 1967.

Bibl.: Un conciart di bande (commedia), Udine 1957; La code di stran (commedia), Udine 1957; Lis fuessis des striis (commedia), Udine 1958; Arbe mate (commedia), Udine 1960; Cjase cence soreli (commedia), Udin 1966; Storiutis di îr e di vue, Udine 1967; Lis mascarutis, Udin 1970; Par lôr, Udin 1972.

Cfr.: D'Ar. III, 31; Per. 132-134; Fag. 143-144; Galleria friulana: M. G. D. M., SN II, 1968; E. Sgubin, Pinsîrs e peraulis. Antologia friulana cormonese, Cormons 1982. 

Source:

  • Dizionario Biografico Furlano - Letera G - http://www.friul.net/DizionarioBio/g.html (no longer listed)
Giurevini, Boris  - -
Gregorovich, Nevia Poreč - Parenzo Painter and Pianist

Nevia Gregorovich è nata a Parenzo d'Istria, ma dall'infanzia risiede a Milano. Ha conseguito la maturità liceale contemporaneamente al diploma in pianoforte al conservatorio "Giuseppe Verdi". Nell'ambito della sua professione di docente, profondi e ampi sono stati gli studi di varie discipline nel campo sperimentale. Gli anni Ottanta l'hanno vista impegnata in concerti in duo pianistico con esibizioni in Italia e all'estero.

Dall'anno Duemila collabora con il compositore Luigi Donorà quale coautrice in esecuzioni concertistiche di musica d'avanguardia, collegate spesso a mostre di pittura, scultura e fotografia, a tema. All'anno 1989 risale la sua prima mostra di pittura a Milano. Da allora ha compreso che è questa la espressione d'arte a lei più congeniale e si è dedicata con metodo e continuità alla ricerca. I suoi primi lavori riguardavano l'uso insolito della lastra d'alluminio, come supporto al posto della tela, e i colori trasparenti sintetici per combinazioni cromatiche con interventi di chine. Poi le grandi tele con l'ampia pennellata del materico e dei colori ad olio la liberavano verso un approdo stilistico più consapevole. Molti i premi vinti, anche prestigiosi, e numerose le esposizioni personali e collettive in Italia e all'estero. Sue opere figurano in pinacoteche, musei, centri culturali e collezioni pubbliche e private, italiani e stranieri. Importanti anche le pubblicazioni sulla ritrattistica, la grafica, la fotografia verso la quale si nota una spiccata predilezione per il "macro". Vive e opera tra Milano, Trieste, Barcellona.

Source:

  • http://www.trieste.com/cultura/news/nevia_gregorovich.html
Grossmann, Margherita Lovran - Laurana  Sociologist

H

Hausegger, Sigmund von Motovun - Montona 1838-64

A draughtsman, he was a pupil of Karl Rahl, and is known by his illustrations to the 'Nibelungen Lied,' his large carton 'The Twilight of the Gods,' and his 'Compositiojns from the Edda,' in ten plates.

K

Katalinich Jeretov, Ricardo  - -

L

Laurana, Filippo di  - -

M

Mandić, Matko Mihotici, Kastav - Trieste Priest and reformist (1849-1915)

One of the leaders of the Croatian and Slovenian movement for Istria; editor of ‘Naca sloga’ and advocate of tolerance and cooperation between nations.

Manincor, Luigi de  - -
Manzini, Giovanni de - -
Manzini, Giulio de  - -
Manzioli, Nicolo  - -
Marussich, Dario  - (Historian/writer?)
Massimo, archivescovo di Ravenna  - -
Mauro, Ermanno  - -
Mihičić, Andro Vid Beli (1896) -  Mali Lošinj (1992) Poet, art historian, collector, donor and professor

Professor at the Academy of Visual Arts in Zagreb. He has published several books: About the sculptor Dujmo Penić, Paris 1930; Sonde i Stope u prahu, Beli, 1988; Kucanje na vratima tajne and Prividi i slutnje, 1990/91. Along the access road to Valun, a stone sculpture Stol (Table) was placed in 1999, in the same location as the grave monument to Msgr. Anton Benvin, rector of St. Jerome’s in Rome.

Source:

  • http://www.kvarner.hr/kultura/english/visual.html
Mihovilić, Stanko Lovran -  Laurana Musician, composer & conductor 

Born on May 1, 1920 in Lovran, his father and grandfather were musicians and their love of music was transmitted to Stanko, too. He first played the clarinet and later on the accordion.  He was an excellent accordionist, score-writer, professional director and conductor of famous accordion orchestras. During his fruitful work he received many recognitions at home and abroad. He died in Pula on June 4, 1998 after a short illness. 

***

Rođen 01.05.20.god. u Lovranu. Otac i djed bili su muzičari, pa su ljubav prema muzici prenijeli i na Stanka i nisu pogriješili. Najprije svira klarinet a kasije harmoniku. Odličan harmonikaš, aranžer, stručni rukovodilac i dirigent proslavljenih orkestara harmonikaša. U toku svog plodnog rada stekao je mnogobrojna priznanja u zemlji i inozemstvu. Umro je u Puli 04.06.83. nakon teške i kratke bolesti. Odajemo mu duboko poštovanje i zahvalnost što je pronio svu ljepotu muziciranja na harmonici kroz sve domove našeg grada, naše domovine i preko naših granica. 

Source:

  • In Memorium of Stanko Mihovilić - http://www.netstudio.hr/okud/smihoe.htm (English); http://www.netstudio.hr/okud/smiho.htm (Hrvatski)

Misdary Verte, Annarosa  Poreč - Parenzo Writer 
Moderno, Giacomo / Moderne, Jacques Buzet - Pinguente (Pinguente, Istria (now Buzet), c.1495–1500 – Lyons, after 1560) was an Italian-born music publisher active in France in the Renaissance Era.

Moderne was second printer to publish music on a large scale in France using the single-impression method. The first one was Pierre Attaingnant (c. 1494–1551/2) of Paris, who began issuing his music books in 1527/8.

Although Moderne is nowadays known as a music publisher, which was a major part of his production and the part that brought him the greatest renown, he printed two books of several themes, such as religion, home remedies, palmistry, among others..

References

  • Dobbins, Frank; Pogue, Samuel. Jacques Modern, in The New Grove Dictionary of Music and Musicians Online, ed. L. Macy (Accessed March 7, 2010), (subscription access: http://www.grovemusic.com)
  • Free scores by Jacques Moderne (http://imslp.org/wiki/Category:Moderne,_Jacques) at the International Music Score Library Project (http://en.wikipedia.org/wiki/International_Music_Score_Library_Project)

Source:

Moise, Giovanni Cres - Cherso Abbot, poet, philologist (?)

Un posto distinto fra i grammatici si acquistò l'abate Giovanni Moise de Cherso (a. 1820-88). Conosciuto in tutti i ceti della popolazione per la sua Strenna istriana dal 1873, si collocò ben presto fra i migliori grammatici del Regno colla sua Grammatica della lingua italiana a. 1867, alla quale fece seguito la Grammatichetta nel 1874 e la Grammatica di messo in 1883.

 Tratto da:

  • Bernardo Benussi, L'Istria nei suoi due milleni di storia, Collana degli Atti, Centro di Ricerche Storiche - Rovigno, N. 14 (Venezia - Rovigno, 1997). p. 627.
Molinari, Fulvio Vrsar - Orsera (1937- ) Journalist-writer

Ha lascialo il suo paese all'età di otto anni, riparando con la famiglia in barca fino a Trieste. Esule, condivide il destino della gente istriana. Come inviato del «giornale» più importante della Rai, il TG 1. Molinari ha percorso tutti i paesi dell'est europeo, la Germania e l' Austria, ma ha lavorato sopratutto nell'ex Jugoslavia, seguendo la lun ga agonia di Tito, le visite di Stato, i grandi rivolgimenti politici e sociali e la guerra in Slovenia, Croazia e Bosnia. È stato anche fra i primi gior nalisti occidentali ad entrare in Albania, da dove ha firmato decine di corrispondenze.

Monai, Fulvio Pula - Pola Painter and Art Critic (1921- )
Moreschi, ? Labin - Albona Painter, 17th century

Canvasses in S. Maria della Consolazione di Albona.

Moscheni, Lino Pula - Pola Architect / Arhitekt

Born May 17, 1906 -?) in Pola, he graduated from the College of Architecture in Turin in 1931. Of great influence to his work was the La Salieri circle of artists which was founded by Umberto Cuzzi, born in Porec in 1891.

(Pula, 17.V.1906 - ?). Diplomirao je na Arhitektonskoj visokoj školi u Torinu 1931. Veliki je utjecaj na njegovo stvaralaštvo imao krug umjetnika La Saliera, koji je osnovao Umberto Cuzzi, rođen u Poreču 1891. U pulsku Komoru, u razrede inženjera i arhitekata, upisao se 1932. nakon polaganja državnog ispita u Milanu. [Source: istrapedia.hr]

N

Načinović, Daniel - Journalist, poet and playwright
Negri, Gianbattista Labin - Albona -

O

Orefici, Giovanni degli* Buzet - Pinguente Painter

P

Pagano (Pogatschnig), Giuseppe Poreć - Parenzo Architect and Journalist
Pantera,* Poreč - Parenzo Theologian
Parentino, Bernardo (Fra Lorenzo) Poreč - Parenzo Monk and prophet (sometimes confused with Bernardino Parenzano, the painter)
Parentino, Donato* Poreč - Parenzo Theologian
Percan, Lidija  - Singer
Picciola, Giuseppe Poreč - Parenzo Poeta

Giuseppe Picciola nato a Parenzo nel 1859, esu1e dopo il 1878, scolaro del Chiarini e del Carducci, espresse in Versi (a. 1884 e 1890) e nelle Rime (a. 1899) la tristezza del suo lungo eslio; con elevati e forbiti discorsi agitò il problema della nostra redenzione. Publicò oltre un centinaio di Recensioni, ed in prosa tersa e colorita fra le altre: Stanze dell'Orlando furioso a. 1883, i Letterati triestini a. 1894, Giosuè Carducci a. 1901, Matelda a. 1902, l'Antologia Carducciana a. 1908, Poeti d'oltre confine (postuma a. 1913). Morì nel 1912.

Tratto da:

  • Bernardo Benussi, L'Istria nei suoi due milleni di storia, Collana degli Atti, Centro di Ricerche Storiche - Rovigno, N. 14 (Venezia - Rovigno, 1997). p. 623.
Piccoli, Giogio Rovinj - Rovigno Writer

Anche le scienze giuridiche ebbero nelle nostre province dei distinti cultori; fra i quali sono particolarmente da ricordare: Giorgio Piccoli da Rovigno (a. 1835-1924), il quale per i suoi alunni della Scuola commerciale Revoltella scrisse nel 1879 le Lezioni di diritto marittimo, nel 1880 le Lezioni di diritto commerciale, nel 1890 le Lezioni di diritto publico austriaco; inoltre nel 1899 gli Elementi di diritto commerciale.

Tratto da:

  • Bernardo Benussi, L'Istria nei suoi due milleni di storia, Collana degli Atti, Centro di Ricerche Storiche - Rovigno, N. 14 (Venezia - Rovigno, 1997). p. 628.
Polani, Pietro* Pula - Pola Doge of Venice
Predonzani, Dino Koper - Capodistria Painter
Predonzani, Elio Piran - Pirano Writer
Puliti, Gabriello Labin - Albona -

R

Rinaldi, Renato Portole Poeta (?)

Non ancora ventenne Renato Rinaldi da Portole publicò nel 1910 un volumetto di Canti a cui seguì nel 1912 le Vecchie rime.  Silvio Benco scrisse di lui: "Mia pur troppo la morte recise le speranze che li suo ingegno poetico dava diritto di nutrire."

Tratto da:

  • Bernardo Benussi, L'Istria nei suoi due milleni di storia, Collana degli Atti, Centro di Ricerche Storiche - Rovigno, N. 14 (Venezia - Rovigno, 1997). p. 626.
Rinaldi, Rinaldo - -
Rocchi (b. Socolich), Padre Flaminio Nerezine - Neresine (Losinj - Lussino) Franciscan priest & author

Nato a Neresine nell' Isola di [Lussino],  frate francescano, dopo il Seminario a Zara e il servizio militare come Cappellano, si è prodigato fin dal 1945 nell'accogliere ed assistere i profughi che già affluivano dalla Dalmazia, da Fiume e dall' Istria.

Da allora è diventato il Padre Cristoforo del mondo degli esuli, operando attivamente con i Presidenti dell' Opera Assistenza Profughi e dell' Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia per ottenere dal Governo italiano quei provvedimenti di giustizia che alleviassero la sofferenza morale e le necessitá materiali dei profughi.

La sua parola e il suo apostolato hanno sorretto e confortato l' animo di tre generazioni di esuli.

Source:

  • Periodico della Libera provincia d'Istria in Esilio, Unione degli Istriani, edizione Aprile 2003, p. 7.

Addendum: deceased June 10 (?), 2003.

Rosignano, Livio Svognacco Pinguente Painter (1924 - )

S

Saitta Revignes, Anna Buje -Buie Writer 
Samale, Nicola  - -
Schiavone, Sebastiano  Rovinj -  Rovigno Etcher
Seghizzi, Cesare Augusto (or Augusto Cesare) Buje - Buie (1873) - Gorizia 1933 (or 1937) Musician, teacher and composer (?)

Studiò musica a Trieste col padre e dal 1890 alla Sua morte, avvenuta nel 1933, professò sempre a Gorizia. Fu docente all'Istituto Magistrale, e presso la civica Scuola di musica, nonchè direttore della Cappella metropolitana. Fu pure istruttore del Coro dell' Alpina goriziana. Oltre ai "14 Canti popolari friulani" (pubblicati dalla Ricordi), lasciò vari Motetti sacri, Messe per organo e per orchestra, conservati nel Duomo di Gorizia e presso i familiari, e tre Oratori sacri per soli, coro e orchestra, di nobile fattura, musica da camera e musica sinfonica. 

 


Fu maestro di cappella nella cattedrale di Gorizia, maestro istruttore dei cori di teatro, insegnante di musica e concertista nelle accademie vocali e strumentali del Goriziano. Fondò la corale del Club alpino italiano. Durante la guerra fu a Wagna di Leibnitz, dove organizzò un coro e un’orchestra di profughi con cui si esibì a Graz e a Vienna. Ha lasciato, oltre a parecchia musica sacra (tra cui una Missa Aquileiensis, 1913) e profana, delicatissime composizioni per canzoni friulane (Gotis di rosade. Rapsodie friulane da motivi popolari, Udine 1931) e la musica per il lavoro teatrale Mandi o tiare. Al suo nome è intitolato un Concorso internazionale di canto corale che si svolge ogni anno a Gorizia.

Cfr.: Mar. 1015; Per. 252; B. Marin, Il musico malinconico, CF I, 1941; D. Carrara, Gorizia nelle sue canzoni, SG XXV, 1959; M. Calligaris, A. S.: appunti per una biografia, IN II, 1978; A.Arbo, A.C.S., Pordenone 1992; A.Arbo, La Missa Aquilejensis, “Voce isontina” 22.10.1994; A.Arbo, La Missa Aquilejensis di A.C.S., IN10, 1994; L.,Storia della coralità goriziana, “Voce isontina” 27.1.1996.

SEGHIZZI, Cecilia, musicista, compositrice, insegnante (n. Gorizia 1906). Figlia di Cesare Augusto. Diplomatasi in violino al Conservatorio di Milano e in composizione in quello di Trieste, fu per lunghi anni insegnante di armonia e storia della musica nell’Istituto di musica della sua città. Nel 1953 fondò il Complesso polifonico goriziano che ottenne, tra l’altro, il primo premio di polifonia classica ad un concorso internazionale a Brescia. Ha composto musiche per strumenti solisti ed orchestra, pezzi per pianoforte solo, “improvvisi” per violino, “liriche” per canto e piano, ma, soprattutto, musica corale spaziante dalla villotta ai canti più complessi. Nel 1989 ha scritto una messa su testo friulano: Messe cul popul. Si dedica anche alla pittura, in particolare all’acquerello. Premio Epifania 1964, San Rocco 1990.

Cfr.: Le arti a Gorizia nel secondo Novecento, Gorizia 1987; S.T., La “poesia” di C.S., “Voce isontina” 30.3.1996; Artiste di confine. Arte femminile in Carnia, Carinzia e nell’Isontino tra ’800 e ’900, Tolmezzo 1999.

Tratto da:

  • http://www.friul.net/dizionario_biografico/S.php
Solis, Mate Cres - Cherso Painter and sculptor
Spongia, Francesco  Rovinj - Rovigno Musician
Sponza, Nicola   Painter and writer
Staich, Nito  - -
Stradi, Nazario Koper - Capodistria (?) 

...il venerando patriotta Nazario Stradi (nato a Capodistria nel 1824) nel Và pensiero... ( a. 1906) ci lasciò una sepie di poesie improntate a quella nostalgia per l'Italia che fu sempre amore e tormento della sua vita e che lo accompagnò sino alla tomba. Non gli fu concesso di vedere la redenzione da lui tanto bramata, poichè morì nel 1915, prima che l'Italia. dichiarasse guerra all'Austria.

Tratto da:

  • Bernardo Benussi, L'Istria nei suoi due milleni di storia, Collana degli Atti, Centro di Ricerche Storiche - Rovigno, N. 14 (Venezia - Rovigno, 1997), p. 620.

T

Tigoli, Carlo (Sergio Pennese, C.T. Castello), Orsera, Pola (1901) - Udine (March 21, 1965)

Giornalista 

Direttore del MV di Udine dal 1948 al 1965. «Patriotticissimo, giulianissimo, un uomo venuto dal fascio», lo definisce G. D’Aronco. Si era segnalato su “Il piccolo” di Trieste: in un articolo del ’33 irrideva ad uno sloveno condannato a morte. Sotto la sua direzione il “Messaggero” fu «un faro di sciovinismo, di revanscismo e di antiregionalismo».

Cfr.: A.Manzano, Un anno dalla morte di C.T., MV21.3.1966; G. D’Aronco, Friuli, regione mai nata, Tricesimo 1983; L.Braida, Fabbricare consenso in Friuli.Il Messaggero veneto, Udine 1994; Mezzo secolo con il Friuli, Udine 1996; M. Blasoni, T. e Manzano, le firm

Tratto da:

  • http://www.friul.net/dizionario_biografico/T.php
Timeus, Aurea Pula - Pola Writer 
Torossi, Eleonora Labin - Albona Writer
Tosolini, Renzo  Opatija - Abbazia ?
Turolla, Pino (1922?) - Miami (?) 1984 Explorer - Journalist - Inventor

U

Ugussi, Claudio Pula - Pola Poet & Writer

Rođen je 1932. godine u Puli. Pohađao je gimnaziju u Rijeci, a 1954. upisuje Filozofski fakultet u Zagrebu. Nakon studija dobiva katedru talijanskog jezika i književnosti u gimnaziji u Bujama. Njegova lirika pojavila se 1964. i 1968. u zbirkama Poesia 1 i Poesia2, a 1969. izdaje zbirku Gli ulivi u Rimu. Slijede razdoblja u kojima se više posvećuje slikarstvu. U razdoblju 1970-1980 izlagao je u Istri, Rijeci, Italiji i Kanadi. Dva puta za redom dobio je nagradu Istria Nobilissima (1987, 1988). Roman Podijeljeni grad izvorno je objavljen na talijanskom 1992. godine kod izdavača Campanotto iz Udina, a Durieux ga je u ovoj ediciji objavio 2002. godine.


Inače, Durieux već niz godina objavljuje knjige istaknutih autora istarsko-tršćanskog kruga: djela Marca Appollonija, Marise Madieri, Nelide Milani, Claudija Magrisa i Loredane Bogliun.

NOVO: Claudio Ugussi - "Kameno gnijezdo" (izd. Durieux, 2005.)

Izdavačka kuća Durieux upravo je objavila novu zbirku pripovjedaka istarskog književnika Claudia Ugussija pod naslovom Kameno gnijezdo (Il nido di pietra), nagrađenu posebnim priznanjem za prozu na međunarodnom književnom natječaju Trst, književnost s granice 2004. (Trieste, scritture di frontiera 2004).

Kameno gnijezdo sadrži osam pripovijesti nastalih u rasponu od 1968. do 1993. godine, a među njima i one za koje je Claudio Ugussi dobio uglednu nagradu Istria Nobilissima – za pripovijest Fotelja (La poltrona) 1987. godine, a za Neodložno putovanje (Viaggio di circostanza) 1988. godine.

Iako je riječ o tekstovima koji su nastajali u vremenskom luku od 25 godina, zbirka je koherentna cjelina i presjek proznog opusa autora čije je književne kvalitete u svoj punoći pokazao roman Podijeljeni grad (La cittŕ divisa) koji govori o unutarnjem raskolu Pule i Istre nakon razdoblja fašizma i 2. svjetskog rata i egzodusu Talijana iz Istre, dugo vremena tabu temom u našoj historiografiji, publicistici i književnosti.

Predgovor knjizi potpisuje Predrag Matvejević.

Knjiga Kameno gnijezdo prvotno je objavljena 1994. kod izdavača Campanotto Editore iz Udina, a hrvatski prijevod potpisuje Lorena Monica Kmet.

Sources:

  • http://www.blog.hr/print/?id=211374 and http://knjigoljub.blog.hr/

V

Vergerio, Girolamo Koper - Capodistria VERGERIO Girolamo, figlio postumo di altro Girolamo, nacque li 19 novembre dell'anno 1522 in Capodistria dall'antica ed illustre famiglia Vergerio di quella città. Fu professore in Pisa ed in Padova, e lodato grandemente dal Papadopoli (Hist. gymn. Patav. 1726 pag. 172, 176, 371 N. 147 Venetiis apud Coleti), chiamandolo fornito perspicacissimae mentis acumine, et ingenii ad omnes disciplinas dexteritate. Ne' suoi studii fatti in patria ed in Padova si dedicò particolarmente alla filosofia, ed alla medicina, ed in ambidue, ancor giovinetto, talmente approfittò, che in fresca età accintosi a prendere la laurea dottorale, per consenso unanime dei professori fu giudicato meritevole di onori maggiori. Viene detto, che da Bartolomeo Salvatico, richiesto del consiglio se si dovesse esporre all'esame del dottorato, presagendo dalle di lui cognizioni attuali i prosperi successi futuri gli rispondesse: Vade, age; doctor eris supra doctores, ed aver poscia aggiunto, ch'egli diverrà la parte più esimia della di lui istituzione. Ai vaticinio corrispose 1'effetto, e come confermò peranco Tommaso Canevesio professore di Cracovia, parlando con lode di lui, e lo sarebbe divenuto maggiormente, se in età ancor fresca, dall'invida morte non fosse stato rapito.

In un documento del 27 settembre 1660, tratto dal Libro consigli di Capodistria, esistente in quell'archivio podestarile, si rileva, che fu condotto pubblico medico in patria per la seconda volta con elezione a pieni voti nel giorno 26 decembre 1658 per il corso di 6 anni; epoca nella quale egli contava l'età di anni 36, e dando un egual corso di tempo alla di lui prima condotta, risulta che di anni 26 fu prescelto a pubblico medico in patria.

Da questo stesso documento rilevasi inoltre che ricercò alla città la dispensa per compire il corso che gli restava di oltre quattro anni, «essendo richiamato dall' eccellentissimo granduca per lettore ordinario nello Studio di Pisa con stipendio di ducati ottocento all'anno.» Ottenne la dimissione, ed ebbe a sostituto nella condotta il dott. Giacomo Romano, Le espressioni essere stato richiamato dal gran duca, mi fanno arguire, che il Vergerio in precedenza, e forse prima che fosse medico in patria, sia stato la prima volta professore in Pisa; ciò che concorda col detto del Papadopoli, che giovane fu fatto professore in quella città.

Passò dunque il nostro Girolamo la seconda volta professore a Pisa nell' età di anni 38, cioè nel 1660, e vi si trattenne sino al 1665, in cui essendo di anni 43, e non 33, come dice il Papadopoli, chiamato in Padova dal Senato veneto collo stipendio di fiorini 600, ascese la cattedra di medicina teorica in successione al

professore padovano Girolamo di S. Sofìa. L'onorario gli fu poscia accresciuto a fiorini 800, nell' anno 1676, fatto successore al co. Girolamo Frigimelica nella medicina pratica, e finalmente aumentato a fiorini 950.

Egli fu uomo dottissimo, e alla sua morte doveva succedergli il Zanforzio, se questi pure non fosse passato fra gli estinti. 11 nostro Vergerio cessò di vivere nel 1678 in età di anni 56 ; e si dice, preso da forte passione per non avere posterità (a), giudicando grave infortunio morire senza figli, e veder estinta la di lui famiglia. Al che osserva il Papadopoli, che per suo parere, non vi è cosa più desiderabile nelle private famiglie, quam honestam familiam honesto fine concludere, nè curarsi troppo della posterità, che il cielo nega a quelli che secondo il detto del Satirico (Satyr. 10).

......notum

Quid pueri, qualisque futura sit uxor.

Di lui abbiamo un ritratto a stampa.

11 Papadopoli ci diede un catalogo delle opere di lui senza luogo, anno, e nome di tipografia; nò trovandone altrove di più mi servirò del medesimo:

OPERE DI G. VERGERIO

  1. Disputationes varias pro circulo pisano.
  2. Novum methodum recitandi casus in almo patavino collegio.
  3. Praelectiones in I. Fen. I. canonis Avicennae.
  4. Praelectiones in librum de febribus.
  5. Praelectiones in artem medicinalem Galeni.
  6. Tractatum de urinis. De morbis particularibus in I. et II. Section. Aphorism.
  7. Syntaxim medicamenlorum tum internorum, tum externorum, simplicium el compositorum.
  8. Duos medicinae fontes, chirurgiam et pharmaciam in universali.
  9. Praelectiones pro ingressu in cathedras.
  10. Tractalus de formulis medicamentorum usitatioribus.

(a) Erroneamente fu detto che Girolamo Vergerio cessò di vivere per rammarico di non aver avuto posterità» mentre lasciò un figlio di nome Benedetto Carlo, il quale per due anni sopravvisse al padre. In una stampa in causa Grisoni e Vergerio abbiamo il di lui testamento rogato in Capodistria il 12 settembre 1678, col quale forma de' suoi beni una primogenitura, ed un fìdecommesso perpetuo da incominciarsi a capo de vinti anni, ed allora vada (ei dice) al possesso un mio figliuolo maschio battezzato nella parocchia di Padova col nome di Benedetto Carlo, il quale ha nel capo un neo di mora negra. Tre giorni dopo la testamentaria disposizione, cioè il 15 settembre, terminò i suoi giorni in patria, e fu sepolto a S. Domenico, (p. 5). Morì pure due anni dopo il padre anche il figlio Benedetto Carlo, vale a dire il giorno 27 settembre 1680, e fu sepolto a S. Lorenzo in Padova, come nel necrologio dei provveditori alla sanità di Padova portato da detta stampa p. 5.

Da un codice di 14 lettere (Mss. Gravisi) si rileva che per le assidue premure di mons. Giacomo Filippo Tommasini vescovo di Cittanova il dottor Girolamo Vergerio, medico fisico di Capodistria, venne fatto lettore pubblico di medicina teorica nell' Università (Studio) di Pisa. Ecco la lettera del vescovo Tommasini, la quale nel codice è la dodicesima e riteniamo dal contesto sia diretta al fratello dello stesso Vergerio, che si trovava allora in Brescia.

Molt'Ill.e Sigr.e S.r Aff.mo

Con darle noua del sig.r Dottor Hieronimo Vergerio suo frello è stato, merce le mie fatiche fatto lettore publico di Theorica ordinario in luogo dell' Ecc.mo Tassoni nello studio di Pisa con scudi 300 all' anno, la prego subito auisarmi doue posso a Venezia ricapitar le lettere del Gouernator di detto studio per non risigarle alla fortuna delle barche, dico a qualche confidente suo. Attendono l' auiso di gratia, ho scritto a Capodistria, et à V. S. M. III.e baccio le mani pdonandomi se entrasse nei titoli esser altro pche sol mi aricordo che V. S. è in Bressia a serviz.

Di Pad.a adi 5 ottobre 1653

Aff.mo Serv.r Gnl. vescovo di Città nova

Ma più che le fatiche del vescovo Tommasini valsero al Vergerio la cattedra di Pisa, i suoi meriti, come si rileva dallo stesso Stancovich e dal contesto delle seguenti lettere comprese nel succ. codice:

  1. Di F. M. Ceffini a G. F. Tom masii v. di Cittanova da Firenze 16 ag. 1653
  2. Di G. M. Madrucci a G. Vergerio medico f. di Capod. da Padova 23 ag. 1653
  3. Di F. M. Ceffini a G. F. Tommasini v. di Cittanova da Firenze 30 ag. 1653
  4. Di F. M. Ceffini a G. Vergerio med. fis. da Firenze 27 sett. 1653
  5. Di F. M. Zati a G. Vergerio med. fis. da Firenze 27 sett. 1653
  6. Di G. F. Tommasini a G. Vergerio med. fis da Padova 4 ott. 1653
  7. Di  G. F. Tommasini (forse a B. A. Corneani v. di Capod.) da Padova 4 ott. 1653
  8. Di G. F. Tommasini ai fratelli di Vergerio da Padova 4 ott. 1653
  9. Di G. Vergerio ad un fratello da Castel di Brescia 9 ott. 1653
  10. Di G. F. Tommasini ad un fratello del Vergerio da Padova 18 ott. 1653
  11. Di F. M. Zati a G. F. Tommasini v. di Cittanova da Pisa 26 nov. 1653
  12. Di » » a G. Vergerio m. fis.» » » »
  13. Di F. M. Ceffini a G. F. Tommasini v. di Cittan. » » » »
  14. Di » » a G. Vergerio med. fis.» » » »

questa lettera è interrotta nella 1.a facciata, e poi continua nella seconda facciata colla data, luogo e firma del vescovo Tomasini. (E.)

Tratto da: Pietro Stancovich, Biografia degli uomini distinti dell'Istria

Vescovo, Lorenzo del* Rovinj - Rovigno Sculptor
Vidris, Luigi Pula - Pola Painter
Vincenti, Giorgio Koper - Capodistria Painter
Vivoda, Lino - -
Voltiggi, Giuseppe (Voltić, Josip) Tinjan - Antignano Writer & lexicographer

Josip Voltic (Voltiggi, 1750-1825), an Istrian writer and lexicographer, published the Illyrian (Croatian) - Italian - German dictionary in Vienna in 1803.

Source:

  • Humanists, Latinists and Encyclopaedists (Hrvatski) - http://www.hr/darko/etf/lat.html

Z

Zagar, Francesco - -
Zimmermann, Georg - -
Zirnich, Carlo Piran - Pirano Botanico (Pirano 1895 - Gorizia 1978).

Goriziano di adozione. Attento e diligentissimo raccoglitore, creò un vasto e dettagliato erbario.

Source:

  • http://www.friul.net/dizionario_biografico/Z.php
Zlatić, Slavko (Luigi?) (1910-1993) Conductor, composer and musical pedagogue.

Born in Istria, he worked for many years in Rijeka, Zagreb and Pula. His extensive biography includes the founding and leading of the musical societies Jeka s Jadrana, Glazba Trsat and Glazbeno društvo Sušak. He fulfilled many important functions: he was the president of the Yugoslavia’s and Croatia’s composer societies, and a member of the international council for music at UNESCO. His opus as a composer includes many choral compositions, the most praised among them being the Variations on a folk theme for choir, alt and piano (Varijacije na narodnu temu za zbor, alt i klavir). Many of his works, inspired by Istrian folklore, were written for various instrumental groups; like the Istrian dance (Istarski ples), Grudo motovunska and the Wind quintet (Puhački kvintet), to mention just a few.

Source:

  • http://www.kvarner.hr/kultura/english/musical.html

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This page compliments of Marisa Ciceran and Michael Plass

Created: Thursday, April 12, 2001; Last Updated: Sunday, April 17, 2016
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