Giacomo Filippo Tommasini
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Vita di Giacomo Filippo Tommasini, Vescovo di Cittanova.

Tratta dal Libro intitolato «Le Glorie degl'Incogniti.» Venezia 1647. Pag, 189.

[Tratto da: L'Archeografo triestino. Raccolta di Opuscoli e Notizie per Trieste e per L'Istria. Vol. IV. Tipografia di Gio: Marenigh (Trieste, 1837), p. ix-xii. Google books - http://books.google.com/books?id=vGsvAAAAYAAJ&dq=sdregna&lr=&source=gbs_navlinks_s]

Tra le famiglie nobili, che scacciate da Lucca da Castruccio tiranno di quella citta, passarono in Venezia, portandovi l'arte della seta, si annovera anche la Tommasina; la quale fermata sua stanza in quest' augusta città, e cresciuta in breve a molte ricchezze, si distinse nella magnificenza di fabbriche pubbliche e private; e sparse i suoi rami anche nelle città di Padova e di Vicenza. Rampollo di questa arbore antica e nobile, è Giacomo Filippo nato in Padova l'anno 1595. di Giacomo Tommasini, e d'Ippolita Panizzola: e cresciuto alla fanciullezza apprese sotto la disciplina di Benedetto Benedetti da Legnago giureconsulto e teologo singolare a suoi tempi, le lettere greche e latine, coi primi elementi della Dialettica; consacrò se medesimo a Dio nella Congregazione dei canonici di s. Giorgio in Alga. Ma non perciò scordatisi per gli esercizj della pietà gli studii delle lettere, che sono l'ornamento della religione, datosi alla filosofia, e alla teologia, n'ottenne, dopo d'aver sostenuto con grandissimo applauso le sue pubbliche conclusioni, la laurea del dottorato. Avrebbe egli dopo volentieri impiegato la sua virtù nelle pubbliche lezioni; ma dall' istituto della sua religione ritirato alla quiete domestica, adopero la sua penna a celebrare con diversi elogii la memoria di quegli uomini illustri, le cui immagini conservava nel suo nobilissimo Museo il dottor Paolo Tomasini suo fratello. Portato quindi alle prime cariche della sua religione (nelle quali ha dato saggi chiarissimi della sua prudenza e parsimonia con notabili vantaggi dei luoghi da lui governati) occorsegli di passare visitatore a Roma, dov'era già conosciuto da molti cardinali, ed in particolare da Francesco Barberini, a cui aveva dedicato il suo libro : de Donariis Veterum. Presentò tutte le sue opere al sommo pontefice Urbano VIII. che benignamente l'accolse, dicendogli di aver letto con suo gran gusto la Vita del Petrarca e di Laura da lui descritta. Quindi volendo il medesimo pontefice, e il cardinale Barberini collocare il merito di tant' uomo sul candelliere di santa Chiesa, perchè dasse esempio di virtù al Cristianesimo, proposero d* innalzarlo al vescovato della Canea nel regno di Candia: al che non avendo potuto egli per molti riguardi acconsentire, si contentò di accettare quello di Cittanova nell'Istria, ancorchè d'assai minor rendita, e l'aria insalubre: dove trattenendosi in esercizj proporzionati alla sua importantissima carica, curando con canta e zelo il suo gregge, passò agli eterni riposi l'an. 1654.; e la sua condotta riuscì d'una nuova prova : che quelli riescono migliori nel reggete e governare, i quali sono stati gran tempo avvezzi ad ubbidire.

Il catalogo delle di lui Opere qual'e soggiunto l'anno 1647, vivente ancora il Tommasini, nella suddetta Vita, è il seguente:

  • Elogia illustrium, Virorum. Patavii apud Donatum Pasquardum et Socium MDCXXX. fig. 4.to
  • Titus Livius Patavinus. Patavii apud Variscum de Variscis MDCXXX, 4.to
  • Oratio de D. Hieronymi laudibus.
  • Cenothaphium Maximi Turani.
  • Laurenti Pignorii Vita, Biblioteca, et Musaeum. Venetiis MVDCXXXII. apud Jo: Petrum Pinellum. 4.to
  • Prodromus Athenarum Patavinarum.
  • Petrarcha Redivivus. Patavii CIϽIϽCL. Typis Pauli Frambotti 4.to
  • M. Antonii Peregrini Vita. Patavii epud Paulum Frambottum 1636. 4.to.
  • Cassandrae Fidelis epistolae.
  • De Donariis sive tabellis votivis. Patavii, typis Pauli Frammbotti.
  • Laurae Cerretae Brixiensis Epistolae.
  • Annales Canonic. Reg. S. Georgii in Alga.
  • Vitae, et Elogia Virorum clariss. iconibus illustratea. Patavii ex typographia Sebastiani Sardi MDCXLIV. fig. 4.to
  • Istoria della B. V. di Monte Ortone.
  • Sinodo Diocesano di Cittanova.
  • Bibliothecae Patuvinae mss. publica, e privata. Utim apud Nic. Schiratti 1649. 4.to

Opere prossime a stamparsi.

  • Accademia Veneta.

  • De Tesseris Hospitalitatis etc. Utini ex tzp. Nicolai Schiratti 1647. 4.to
  • Urbis Patavinae sacrae et profana iscriptiones. Patavii typ. Sebastiani de Sardis. 1649. 1659. Tom. 12. 4.to
  • Athenae Patavinae.
  • Petri Aponensis Vita.
  • Francisci Petrarchae Vita.
  • Caracterismus Canon. Reg. S. Georgii in Alga.
  • Parnassus Euganeus. Patavii. Typis Sebastiani Sardi MDCLVII 4.to
  • Chronotaxis Gymnasii Pat. ab an. 1570. ad 1642.
  • De Virginis Turriculae, et Arantii descriptio.
  • Vita del b. Giordano padovano. Udine, appresso Nicolò Schiratti MDCL. 4.to
  • Plura in Torquati Tassi Poemata, et ejus vita.
  • Oratio in laudem Simonis Contareni B. Marci Proc.
  • Elenchus Episcop. Patav. et Sanctuarium Patav.
  • Manus ac Votum Cecropi dilucidarum Patavii. Typis Sebastiani Sardi MDCXLIX. 4.to
  • Vita della B. Beatrice d'Este. Padova, Pasquati 1643. 4.to

Opere principiate.

  • De Episcopis Patavinis Historia.
  • De claris Mulieribus, Causidibus, e Pictoribus Patavinis.
  • Inscripliones, et Elogia diversa.
  • Istoria dell'Istria.

Di Giacomo Filippo Tomasini parlano molti; il Niceron il Cinelli, il Riccoboni, ed il Vicentino Giovanni Imperiali, nel «Musaeum Historicum, Venetiis apud Juntas 1640. 4.to pag. 208., dove dice:

«Vivit Jacobus Philippus Tomasinus Patavinus, luculentus Elogiorum scriptor, pluribusque aliis effactus industriae monumentis Literatorum consortio perjucundis.»

Ne parlano il Facciolati, ed il Papadopoli nella sua «Historia Gymnasii Patavini, Venetiis 1726. tom. II. p. 34.» in cui ne scrive la Vita a suo modo: ne parlano quasi tutti li Dizionarii biografici, copiati uno dall'altro.


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Created: Wednesday, January 13, 2010; Last Updated: Thursday, March 10, 2016
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