Giacomo Filippo Tomasini
Relevant Non-Istrians


 

De' commentarj storici-geografici della provincia dell'Istria

Indice

LIBRO PRIMO.
I. Sito e nome della provincia dellIstria 3
II. Figura e suoi confini 9
III. Considerazione sopra una medaglia antica con l'inscrizione d'Istria 11
IV. Natura del cielo, e della terra dell'Istria 15
V. Primi abitatori dell'Istria 17
VI. Viaggio di Giasone e degli Argonauti e dei Colchi 21
VII. Abitazioni degli antichi lstri 24
VIII. Gl'Istriani s'eleggono un re 27
IX. L'Istria passa in potere dei Romani. Battaglie succedute tra questi 28
X. Quali fossero questi tre luoghi nominati dai Romani, Nesazio, Mutila e Faveria, e dove il loro sito 34
XI. Accrescimento dell'Istria sotto i Romani. Tempio fabbricato a Nettuno 38
XII. Teatro di Pola, Anfiteatro, ed arco trionfale 41
XIII. Teatro di Trieste, ed altri Edificii antichi della provincia. Sepolcri. Officii dei Romani pel governo della provincia 45
XIV. Religione degli antichi lstri 49
XV. Varie sorta di gente che si trovano nella provincia, lingue , abitazioni 52
XVI. Qualità dei popoli civili, ingegno, applicazioni, ed esercizii 56
XVII. Vestito, antico e moderno, civile e plebeo degl'Istriani 58
XVIII. Qualità delle genti basse, ingegno, esercizii, vestire vivere, ed abitazioni 58
XIX. Loro infermità, e modo di curarsi 60
XX. Superstizione di questi popoli 62
XXI. Qualità dette donne, costumi, servizi e vestire 64
XXII. Spozalizj, dote, giuochi, ed usi di condurre le spose atte case dei loro mariti 66
XXIII. Battesimo, allevar figliuoli, ed altri usi in tagliar li primi cappelli 71
XXIV. Tutori con l'use della provincia sulla roba dei pupilli 72
XXV. Scuole, seminarii, ed accademie della provincia 72
XXVI. Riti, solennità di giuochi, e balli 74
XXVII. Fiere della provincia, e mercanzie che in quelle si trafficano 79
XXVIII. Riti, ossia maniera di sepellire li morti dei presenti Istriani 82
XXIX. Animali grossi e minuti. Loro utili 87
XXX. Altri animali, fiere, pollami uccellami, e serpi 89
XXXI. Formenti, segale, orzo, pira, biave, legumi, e loro modo di raccoglierli 92
XXXII. Alcuni usi detti presenti abitatori per la conservazione dei loro raccolti 94
XXXIII. Modo di coltivar li terreni, vigne, olivari. Diversità dell' uve, ed arti loro rurali 96
XXXIV. Modo diverso che usano a far i vini 99
XXXV. Qualità dei vini istriani e diversi 100
XXXVI. Dell'olio che si fa netta provincia, ed il modo che tengono in farlo 103
XXXVII. Degli alberi, arbusti, e funghi 105
XXXVIII. Delli semplici più rari della provincia 107
XXXIX. Frutti, ed erbami che nascono nella provincia 118
XL. De' pesci che si trovano nelle marine d'Istria, e altri pesci delle acque dolci, e come li primi si conciano e si mandano fuori 121
XLI. Miniere delle pietre, e metalli, e delle gagate 124
XLII. Acque dolci, sulfuree, e bagni nella provincia 126
XLIII. Soline della provincia 129
XLIV. Fondachi per l'abbondanza de' luoghi in provincia  131
XLV. Misute diverse che si usano nella provincia 132
 
N.B. In questo libro alla pagina 105, decimaquinta linea, invece di Capitolo XXXVI. dev' essere Capitolo XXXVIII, e così pure nei seguenti Capitoli si crescerà un numero come sta qui nell'Indice, terminando il Libro col Capitolo XLV. e non XLIV.
 
LIBRO SECONDO.
 
I. Sotte chi ora vive la provincia 137
II. Governo pubblico della provincia 137
IlI. Magistrati, e pubblici rappresentanti veneti nella provincia, tempo e salario 139
IV. Particolar governo d'ogni terra, loro giurisdizione, e statuti municipali 141
V. Entrate di ciascun luogo, e dispense 143
VI. Milizia della provincia, e sue qualità 143
VII. Robbe di cui si fa esito nella provincia e quello vien introdotto 145
VIII. Utili che hanno li abitanti dell'Istria 146
IX. Incomodi, e povertà dell'Istria 149
X. Quando, e da chi fosse introdotta la fede cristiana nella provincia 151
XI. Chiese, abbazie, beneficii, e loro rendite 153
XII. Incursioni fatte nell'Istria per le quali è stata più volte distrutta 154
XIII. Incursione degli Arciducali ed Uscochi l'anno 1616 157
XIV. Degli antichi padroni dell' Istria di Teutana, loro signora, Epulo re, Dominio longhissimo de' Romani, come vivesse unita alle isole venete, e terra di Grado, e onorata col titolo di marchesato, passasse alla giurisdizione delli patriarchi d'Aquileia, e finalmente al dominio veneto 158
XV. Dei rimedj con che si potrà accrescere questa provincia e degli abusi 176
 
LIBRO TERZO.
 
I. Primi fondatori d'Emonia ed antico suo sito 179
II. Opinione di Filippo Claverio, che questa non  sia l'antica Emonia, ma Lubiana. 181
III. Considerazioni della predetta opinione, e prove che questa sia antica Emonia. 182
IV. Vestigia Romane 187
V. Emonia ovver Città nova 190
VI. Stato suo presente molto depresso, e de suoi abitatori 198
VII. Del governo della città, rettore, giudici, camerlengo, segretario, ed altri officiali, entrate ella comunità e spese 202
VIII. Dell'acque e del suo territorio 203
IX. Chiesa cattedrale, reliquie de santi, sagrestia, canonici, e battisterio 205
X. Altre piccole chiese della città, e territorio 211
XI. Palazzo episcopale, e vescovi di Cittanova 213
XII. San Massimo primo vescovo di Cittanova 214
XIII. Massimo secondo, Florio, e Giovanni vescovi di Cittanova 218
XIV. Giovanni vescovo di Cittanova, donazione fattagli da Corrado imperatore, della villa di san Lorenzo in Daila, e della terra di Umago 220
XV. Si enumerano altri vescovi di Cittanova, sino all'anno 1449 225
XVI. Passò la chiesa d'Emonia in commenda 234
XVII. Levata di commenda la chiesa, riceve alcune spoglie del vescovato d'Equilino distrutto 237j
XVIII. Gli altri suoi vescovi 243
XIX. Entrata del vescovato di Cittanova, e nota dei suoi ben 251
XX. Contea di san Lorenzo in Daila 257
XXI. Feudi di questo vescovato, e prima di san Giovanni in Daila 259
XXII. Feudo di san Giovanni della Corneda 259
XXUI. Feudo della villa di Gradina 264
XXIV. Verteneglio 266
XXV. Villa-Nuova 268
XXVI. Grisignana 271
XXVII. Piemonte castello 275
XXVIII. Portole castello 280
XXIX. Sterna con le altre ville, feudi del vescovato di Cittanova 282
XXX. Momiano castello 286
XXXI. Berda, villa 292
XXXII. Umago, e sue ville Sipar e Matarada 292
XXXIII. Buie castello 294
XXXIV. Vite di san Massimo vescovo e martire, e di san Pelagio martire protettori di questa dioces 307
  Annotazione alla suddetta vita 311
  San Pelagio 313
 
LIBRO QUARTO.

Commentarii della città di Capodistria, e sue prerogative con la serie dei vescovi, e loro entrate. Delle terre d'Isola, e Plrano con tutte le altre ville e luoghi di quella diocesi.

 
  Capo d'Istria 323
  Del vescovato e vescovi con le inscrizioni sepolcrali nelle chiese 335
  Ville sotto Capo d'Istria, e prima delle dei Cani, Corte di Maresego, sant'Antonio e Trusche 347
  San Nicolò d'Oltra, santa Maria della Villa di Monte e san Pietro di Barbana 350
  Isola Terra 351
  Plrano Terra 353
  Castel Venere 353
  Salvori 359
  Inscrizioni sepolcrali 361
LIBRO QUINTO.
  Commentarii della città di Parenzo e sua diocesi 373
  Della chiesa episcopale di Parenzo, sue prerogative, vescovi e giurisdizioni 377
  Vescovi di Parenzo 396
  Orsera 400
  Fontane villa 404
  Torre, Abriga, Fratta, e Villanova 405
  Visinada e Medolan 407
  Ville di Sambrigi, di san Vital di Brenzchinbrigi, e san Domenico 410
  Montona 411
  Del contado di Pisino 418
  Di Gemino 420
  Vermo 421
  Treviso 421
  Antignana 422
  Coridigo 422
  Di san Pietro in Selve 422
  La villa di Glandoselle 423
  Botegla 423
  Costruga 424
  Rovigno 424
  Del castello di san Vincenti 429
  Dei due Castelli 431
  Valle 435
  Di san Lorenzo e sue Ville 436
  Di san Michele di Leme e della grotta di san Romualdo, e Contato di Geroldia 438
 
LIBRO SESTO.
 
  Commentarli della Città di Trieste e sua diocesi 443
  Epilogo di' alcune azioni dei Triestini 448
  Del vescovato di Trieste e suoi vescovi 450
 
LIBRO SETTIMO.
 
  Commentarii della città di Pola e sua diocesi 467
  Vescovi di Pola 476
  Isola dei Brioni 480
  Fasana 481
  Lo scoglio di Veruda 482
  Promontore 482
  Medolìno 483
  Pomero 483i
  Goriza 483
  Carnizza 483
  Momarono 483
  Marzano 484
  Marzana 484i
  Sissano 484
  Dignano 485
  Albona e Fianona 488
  Fianona 489
  Barbana 490
 
LIBRO OTTAVO.
 
  Commentarii della città di Pedena e sua diocesi 495
  Gallignana 496
  Lìndaro 497
 
APPENDICE.
 
  Di san Ruffo 501
  Muggia 507
  Pinguente 508
  Sonetto sopra l'amenità di Pinguente 533
  Rozzo 536
  Draquch 538
  Sovignaco 538
  Verch 538
  Colmo 539
  Racizze 539
  Raspo 540
  S. Giovanni di Lonche, Popecchio, Cernical, Antignano Rosarol, Ospo 540
  San Servolo 541
  Sdregna 541
  Duino 546
  Invenzione dei sei Corpi santi in Pola 547

Main Menu


This page compliments of Marisa Ciceran

Created: Saturday, October 30, 2010; Last Updated: Sunday, October 31, 2010
Copyright © 1998 IstriaNet.org, USA