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27 maggio 2005
Sesta edizione della
manifestazione dedicata a Fulvio Tomizza
Riprendono oggi a Umago gli
«Incontri di frontiera»
UMAGO – Proseguono,
oggi e domani a Umago, gli "Incontri di frontiera", giunti alla loro
VI edizione e dedicati allo scomparso scrittore matteradese Fulvio
Tomizza. "Frontierismo ed europeismo" è il tema del convegno di
quest'anno nell'ambito del tradizionale appuntamento di maggio con il
simposio "Tomizza e noi". Un argomento che è stato sempre presente nei
romanzi di Tomizza e che fa parte della vita quotidiana della gente di
frontiera. Un titolo più che mai attuale anche in virtù
dell'allargamento dell'Unione europea che sta cercando di abbattere i
confini, soprattutto quelli politici. La seconda tavola rotonda
svoltasi nella sala consigliare di Palazzo Pretorio ha avuto numerosi
ed illustri relatori. L'avvio del dibattito è stato dato come sempre
dallo scrittore istriano Milan Rakovac, uno dei promotori del simposio
su Tomizza. È seguito l'intervento di saluto di Simon Kardum,
segretario di stato sloveno del Ministero alla Cultura che ha
rinnovato l'impegno e l'interesse del governo per sostenere il
convegno su Tomizza, uno dei maggiori scrittori dell'area
transfrontaliera e mitteleuropea, grande amico del popolo sloveno.
Maurizio Tremul ha salutato i presenti a nome di Unione Italiana
soffermandosi sull'interpretazione del pensiero di Tomizza in merito
alle frontiere. "Credo che vada riletto – ha detto Tremul –
attualizzandolo con quelle che sono le realtà e le nuove sfide che
anche l'integrazione europea pone e impone come questo ritardo nel
processo d'adesione della Croazia. In realtà i concetti di
Frontierismo ed Europeismo sono parte della nostra vita. Molta gente
che qui vive ha una lingua madre ed una 'lingua padre'. Questa sana
contaminazione credo debba diventare lo stimolo per cercare di
abbattere i confini e di allargare le frontiere non per escludere ma
per includere, per cercare di dare pari dignità a tutte le identità
presenti che hanno costruito questo territorio ed anche di quelle che
sono giunte dopo. Quindi partire dallo spirito di Tomizza, che è
improntato alla convivenza all'integrazione, alla pacifica azione per
far si che questo diventi un esempio per tutti". Stefano Lusa invece
si è soffermato sul problema dell'europeismo, del libero mercato,
dell'omologazione e dei nuovi frontierismi. Al dibattito sono
intervenuti anche il direttore del quotidiano sloveno "Večer", Boris
Jaušovec ed Istok Osojnik dell'associazione degli scrittori sloveni.
L'appuntamento capodistriano, seconda giornata del simposio, si è
concluso presso la Comunità degli Italiani "Santorio Santorio" di
Capodistria con una serata d'intrattenimento intitolata "Leggendo e
cantando". Al microfono si sono alternati versi e canzoni che hanno
visto la partecipazione dei più noti esponenti della musica e della
lirica istriana.
Stando al programma,
oggi alle 10, presso la Comunità degli Italiani "Fulvio Tomizza" di
Umago, è prevista una tavola rotonda con la partecipazione di Muharem
Bazdulj, Neža Lipovec Čebron, Lucija Čok, Franco Juri, Furio Radin
Giuseppe Rota, Marina Sbisà, Marina Silvestri, Srđan Tešin, Rudolf
Weiss e Boris A. Novak. Al pomeriggio (ore 17) si terrà l'incontro "Un
caffè con gli amici di Tomizza". In serata (ore 19), presso la
Biblioteca civica, sarà inaugurata una mostra di fotografie di Luciano
Kleva. Alle ore 20 seguirà "Leggendo e cantando" con Boris Biletić,
Rudi Bučar, Petra e Franci Blašković, Edelman Jurinčić, Marko Kravos,
Laura Marchig, Edi Maružin, Tahir Mujičić, Daniel Načinović, Roberta
Razzi, Alfredo Lacosegliaz, Drago Mislej Mef, Livio Morosin, Milan
Rakovac e Arsen Dedić.
Domani (ore 10) avrà
luogo la commemorazione di Fulvio Tomizza, al cimitero di Matterada.
Alle ore 18, presso la Galleria d'arte "Cettina" sarà aperta la mostra
"Le piazze istriane", mentre alle ore 20 presso il teatro della CI
andrà in scena il dramma "Maledetti confini" di Pippo Rota.
Il progetto si svolge
sotto l'egida del Ministero dei beni culturali e del Ministero della
cultura di Croazia e Slovenia, del Ministero della cultura della
Repubblica d'Italia, della Regione Istriana, della Regione Autonoma
Friuli Venezia Giulia, dell'Unione Italiana, dell'Università Popolare
di Trieste, dell'Istituto Italiano di Cultura di Zagabria e delle
Municipalità di Capodistria e Umago.
Flavio Forlani
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