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Source: http://www.treccani.it/site/iniziative/notizie/TOMIZZA.html |
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E’ morto a Trieste, dopo una breve malattia, lo scrittore Fulvio Tomizza. Scrittore di frontiera (era nato in Istria), autore di circa trenta libri, cominciò con Materada, La ragazza di Petrovia e Il bosco di acacie, libri che costituiscono la "trilogia istriana" e che narrano la tragedia di una piccola comunità dell’entroterra istriana sacrificata alla politica italo-jugoslava, immediatamente trasfigurata nella tragedia di tutte le popolazioni di confine costrette a lasciare le loro case per trasferirsi altrove. Segue la voce a lui dedicata da La Piccola Treccani. Tomizza, Fulvio Scrittore (n. Materada di Umago, Istria, 1935). Dal 1955 viveva a Trieste. Nel suo primo romanzo, Materada (1960), la storia corale del mondo istriano alle soglie del passaggio alla Iugoslavia viene calato in un impianto narrativo di tipo realistico. Alla stessa materia attingono La ragazza di Petrovia (1963) e Il bosco di acacie (1966, poi ristampato insieme con i due primi romanzi con il titolo di Trilogia istriana, 1967). La quinta stagione (1965), L’albero dei sogni (1969) e La città di Miriam (1972) costituiscono una seconda trilogia centrata sulle vicende dello sradicamento non più di un’intera popolazione, ma di un unico protagonista sospeso tra due stirpi e due culture, con evidenti allusioni autobiografiche. Sono poi seguiti, fra l’altro: La miglior vita (1977), La finzione di Maria (1981), Il male viene dal Nord (1984), il volume di racconti Ieri, un secolo fa (1985), Gli sposi di via Rossetti (1986), I rapporti colpevoli (1992). Ha scritto anche per il teatro (Vera Verk, 1963; La storia di Bertoldo, 1969; L’idealista, 1976). Tutti i diritti di proprieta' artistica e letteraria riservati infoTreccani@treccani.it |
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