Mattia Flacio Illirico
Istriani Illustri

 

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atthias Flacius (Mattia Flaccio) è il nome latinizzato di Mattia Vlačić, e Illyricus fu aggiunto più tardi per riferirsi alla sua terra natia. Nacque il 3 marzo 1520 in Carpano, parte di Albona, Istria. Suo padre era Andrea Vlacich (o Francovich), sua madre Jacobea Luciani, figlia di una ricca e potente famiglia di Albona. Lo zio di sua madre era Baldo Lupetino, luterano, più tardi condannato a morte a Venezia per la sua fede.

riformatore e filologo 

nato ad Albona 
1520

Orfano da ragazzino, cercò da solo di farsi strada nel mondo degli studi, ma a sedici anni, Mattia si recò a studiare a Venezia, dove ebbe per maestro Giambattista Cipelli (Baptista Aegnatius), amico di Erasmo da Rotterdam, umanista, il suo maestro. Dapprima Mattia avrebbe voluto diventare frate francescano, ma il suo prozio, Fra Baldo Lupetino, provinciale superiore dell'ordine dei Francescani, che stimava la Riforma, lo consigliò di recarsi in Germania per studiare le opere di Martin Lutero (1483-1546) e ad iniziare una carriera universitaria.

Mattia si recò dapprima all'università di Basilea, dove si iscrisse il 1 maggio 1539 come: "Matheus de Franciscis de Albona Polensi Diocesi in Illyrico sub Venetorum dicione, pauper". Quest'ultima parola indicava che egli non doveva pagare tasse a causa della sua povertà. Nel 1540 egli si trasferì a Tubinga, e poi a Wittemberg, dove, nel 1543 ottenne la laurea di Maestro nelle lingue greca ed ebraica. Fu là che incontrò il riformatore tedesco Filippo Melantone (1497-1560) e si pose sotto l'influenza di Martin Lutero, al quale Melantone era intimamente associato.

A Wittemberg egli ebbe una profonda crisi spirituale che risultò nella sua conversione alla fede evangelica attraverso i suoi contatti con Martin Lutero. "A Vittenberga sono giunto a riconoscere che la dottrina di queste chiese è la vera parola di Dio, ed io ho abbracciato quella con tutta l'anima mia. Per contro mi sta fermo adesso, che il papa in verità è l'anticristo ed io ho maledetto ed esecrato di tutto cuore lui, i suoi errori ed abusi" (Da E. Nacinovich).

Nel 1544, divenne professore di Ebraico e impartiva lezioni su Aristotele e di Bibbia a Wittemberg. Nell'autunno del 1545 si sposò, con Lutero partecipante ai festeggiamenti. Ottenne la laurea di Master il 24 febraio 1546, classificandosi primo tra i laureati.   La sua prima opera, "De vocabulo fidei", pubblicata nel 1549, è un'interpretazione linguistica della definizione di fede, basata sulla lingua ebraica. Quest'opera divenne supplemento di "De Voce et re fidei" (pubblicata a Basilea nel 1555).

Dopo la morte di Lutero nel 1546, Melantone divenne il capo riconosciuto del partito Luterano, ma in diversi punti egli era incline a dissentire con la dottrina del suo maestro. (Lutero lo aveva chiamato il Leisetreter, cioe' colui che se la prende superficialmente. La controversia Anti-Cattolica tendeva a perdere il suo carattere dogmatico ed a diventare storica. La concezione di Flacio del peccato originale, che escludeva la nozione del libero arbitrio, lo esponeva ad attacchi. Flacio era il principake oppositore di Melantone, obiettando vigorosamente al "Augsburg interim" (1548), ed il compromesso di Melantone con la Chiesa Cattolica Romana come non-essenziale, conosciuto come il "Leipzig interim" (vedere Adiaphorists).

A Vittenberga sono giunto a riconoscere che la dottrina di queste chiese è la vera parola di Dio, ed io ho abbracciato quella con tutta l'anima mia. Per contro mi sta fermo adesso, che il papa in verità è l'anticristo ed io ho maledetto ed esecrato di tutto cuore lui, i suoi errori ed abusi" (Da http://www.riforma.net/storia/flacio/#Studio%20biografico">Ermanno Nacinovich).

Melantone scrisse di lui in termini velenosi descrivendolo come un rinnegato (aluimus in sinu serpentem, "abbiamo nutrito un serpente nel nostro petto").Trovando Vittenberga troppo stressante, il 9 novembre 1551 si trasferì a Magdeburgo, in tal modo pacificando il suo feudo con Melantone.

Ancora entrò in una controversia teologica difendendo la dottrina luterana del sola fide contro coloro che affermavano che le buone opere derivanti dalla fede, fossero necessarie per la salvezza.

 Flacius criti la storia del Cattolicismo, e in questo spirito in Magdeburg egli scrisse il suo  allora famoso ed influente catalogo di anti-papisti testimoni, il Catalogus testium veritatis, qui ante nostram aetatem reclamarunt Papae (pubblicato in Basel nel 1556, espansa ed.,Strasburgo, 1562., ed. per Dietericus, Frankfort, 1672), Circa quattrocento anti-papisti testimoni vennero menzionati, il Papa Gregorio I e Tomaso Aquinas inclusi nel numero  di coloro che presero posizione per la verità contro "il Papa Anticristo". Questa opera divenne base della sua opera maggiore, la Ecclesiastica Historia (1559-1574), una storia molto luterana ed antipapale della Chiesa cristiana dai suoi inizi fino alla prima parte del 1400. E' considerata la prima storia comprensiva della Chiesa dopo quella di Eusebio, nel IV secolo fino il qundicesimo secolo. Fu conosciuta più tardi come Le Centurie di Magdeburgo.

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Il  7 maggio 1557 divenne professore di Nuovo Testamento a Jena. Lì fu implicato in una controversia con il suo collega Strigel sulla sua posizione a proposito del peccato originale, che egli credeva essere la sostanza fisica dell'umanità e sulla questione sinergetica (concernente la funzione del libero arbitrio nella conversione), in difesa della dottrina di Lutero "solamente con la fede" contro coloro che sostenevano che le opere buone susseguenti alla fede siano necessarie per la salvezza. Confermando l'instabilità naturale dell'uomo, egli senza accorgersi cadde in espressioni consone alla veduta Manichea del peccato, come non un incidente della natura umana, bensì connaturato nella sua natura dalla Caduta.

 La maggior parte dei luterani respingeva questa posizione, e Flacio fu esonerato dall'incarico.

Si recò così a Regensburg nel febbario di 1562, resistendo la censura ecclesiastica, Flacio lasciò Jena       per fondare un'accademia in Regensburg dove servì come insegnante privato di ebraico e di greco. Lì scrisse la sua opera Clavis Scripturae Sacrae, pubblicata nel 1567. Fu conosciuta da generazioni di grati pastori, come "la chiave d'oro". Fondò con essa una nuova disciplina: "l'ermeneutica storica", più tardi portata avanti da Scheyermacher, Dilthey e Gadamer.Il progetto accademico non ebbe successo, e nell'ottobre 1566 egli accettò un'offerta dalla comunità  luterana di Anversa (Antwerp), dove servì brevemente come pastore ad poi si trasferì a Strasburgo nel 1567. Lì fu ricevuto bene dal superintendente Marbach e lì  terminò la sua grande opera Glossa compendiaria in Novum Testamentum.Ma quì pure le sue vedute religiose gli causarono problemi. Nel 1573 fu accusato di eresia ed espulso.

Si trasferì così a Francoforte, dove trovò asilo nel  'Weifrauenkloster' (il convento delle Signore Bianche) condotto da Katarina von Meerfeld. Nel 1574 partecipò a diversi colloqui a Berlino, Turingia e Slesia, ma senza successo. Ritornato a Francoforte, si ammalò negli ultimi mesi del 1574 e morì l'11 marzo 1575, all'età di 55 anni.

La moglie di Flacio, con cui ebbe dodici figli, morì nel 1564. Nello stesso anno si risposò  ed ebbe altri sei figli con la seconda moglie. Suo figlio Matthias fu professore di filosofia e medicina in Rostock.


Monumento a Matthias Flacius in Labin

Con una vita tanto tumultuosa, l'apporto letterario di Mattia Flacio è piuttosto rimarchevole. Sorvolando le sue polemiche, egli pur rimane alla sorgente dello studio scientifico della storia della Chiesa. Il valore permanente e continuo dei  principi che lui tramandò sono incorporati nel suo Catalogus testium veritatis ed il suo Clavis scripturae sacrae seu de Sermone Sacrarum literarum (Chiave alle Scritture,1567), seguito dal Glossa N. Testamentum (1570).

Le Centurie di Magdeburgo

Le Centurie di Magdeburgo (Magdeburger Zenturien), un'interpretazione della storia della Chiesa che, nella sua estrema accentuazione antipapale, ebbe una forte influenza sul successivo pensiero protestante. La sua caratteristica formula,"historia est fundamentum doctrinae", è  meglio compresa ora di quanto non fosse ai suoi tempi.   La sua fama è dovuta alla sua opera Clavis, cioè Clavis Scripturae Sacrae seu de Sermone Sacrarum literarum (Chiave alle Scritture), monumento della storia dell'ermeneutica, fornendo quindi preziosa assistenza agli interpreti della Bibbia, e al.

Oltre alla sua difesa di una stretta posizione luterana, Flacio è conosciuto in modo particolare per il suo contributo alla storia della chiesa come autore della Historia Ecclesia Christi. E' inoltre conosciuto come filologo per la sua opera ermeneutica e grande conoscenza della lingua greca ed ebraica.

Flacio lascia dietro di sé un respiro d'erudizione ed umanistico che sorpassa le frontiere di una semplice attività religiosa. Ricupera gran parte del retaggio bibliografico medioevale che altrimenti sarebbe andato perduto, raccogliendo "la più significativa collezione di testi stampati e scritti a mano che mai si fosse trovato nelle mani di privati nella Germania del suo tempo ... una delle più forti e chiare bibliografie del suo tempo".

Translate and weave the following paragraphs in English into the above Italian text:

The Magdeburg Centuries (Magdeburger Zenturien), the first general history of the Christian Church from a Protestant point of view. Flacius formulated the earliest proposal for such a history, As early as 1553 Flacius was seeking patrons whose financial support should enable him to carry out his comprehensive plan of a church history which was "to reveal the beginnings, the development and the ruthless designs of the Antichrist", and he intended to prepare and organize the project himself with the consultation and advice of friends and colleagues. At the planning stage in 1556, Flacius and his colleagues consulted with the Flemish jurist François Baudouin (1520-73). In the end, however, the research, compilation and composition of the work were carried out under the leadership of Johann Wigand. From an original staff of about fifteen, to a skeletal group twenty years later, the project was developed in the two decades after 1555. The authors surveyed the history of the early church in order to demonstrate how the Catholic Church had deviated from the beliefs and practices of the early church.  The history is divided into periods of one hundred years each. The church history, originally intended to begin with Christ and end with "the present time," was never completed as planned. As the Historia ecclesiae Christi, it was first published at Basel in seven volumes (1559-1574). The first thirteen centuries were published in seven volumes from 1559 to 1574; the fourteenth, fifteenth and sixteenth centuries were partially prepared, but never printed.

The cost of the undertaking was borne by some of the German Protestant princes.  The earlier part of it was translated into German (Jena, 1560-1565). Considering the time at which it was written it is a remarkable monument to the scholarship of its writers.

To combat the Magdeburg Centuries, Italian cardinal and church historian Cesare Baronius published from 1588 until 1607 Annales Ecclesiastici, a history of the church. In this twelve volume work, Baronius defended the supremacy of the papacy. His work was so popular that Baronius received many honors from popes and he was almost elected pope after the deaths of Clement VIII and Leo XI.

Obviously, both Baronius' work and the Protestant Centuries were biased.

Opere pubblicate:

  • 1549: De vocabulo fidei 
  • 1555: De voce et re fidei 
  • 1556: Catalogus testium veritatis qui ante nostram ætaem Pontifici Romano eiusque eroribus reclamarunt" (Basilea, 1556; enlarged ed., Strasburgo, 1562; ed. Dietericus, Frankfort, 1672) 
  • 1558: Confessio Waldensium
  • 1559: Konfutationsbuch
  • 1559-1574: Ecclesiastica historia, integram Ecclesiae Christi ideam ... secundum singulas Centurias, perspicuo ordine complectens ... ex vetustissimis historicis ...congesta: Per aliquot studiosos et pios viros in urbe Magdeburgica 
  • 1567:  Clavis Scripturae Sacrae seu de Sermone Sacrarum literarum
  • 1570:  Glossa compendiaria in Novum Testamentum

Vedete anche:

Bibliografia:

  • The New International Dictionary of the Christian Church, edito da J. D. Douglas, Zondervan Publishing House, Grand Rapids, Michiga, USA, 1978, p.378.
  • Oliver K. Colson, Matthias Flacius and the Survival of Luther's Reform - http://www.flacius.com/book.html
  • Flacius Illyricus (Christian Encyclopedia with links) - http://www.riforma.net/storia/flacio/supplemento.htm
  • Testo - Opa Enciklopedija Jugoslavenkog Leksikografskog Zavoda.
  • Imagine - De Bruy
  • http://www.1911encyclopedia.org/Magdeburg
  • http://www.wikipedia/Matthias_Flacius
  • http://cat.xula.edu/tpr/people/baronius/
  • Ronald E. Diener. The Magdeburg Centuries, A Bibliothecal and Historiographical Study, Cambridge, Massachusetts, 1979 - http://rondiener.com/MCBK01.htm
  • Traduzione dal nostro testo in inglese - http://www.riforma.net/storia/flacio/#Studio%20biografic

Links:

  • http://www.flacius.net/ (English, Deutsch, Italiano and Hrvatski)
  • Flacius Illyricus Matthias - http://www.fwkc.com/encyclopedia/low/articles/f/f008000631f.html
  • Biblical Theology and the Analogy of Faith - http://www.fuller.edu/ministry/berean/analogy.htm
  • Paracelsianism as a religion, in conflict with the established churches - http://www.ritmanlibrary.nl/theophrastia.html
  • Concordia Lutheran Conference, The Flacian Controversy - http://www.concordialutheranconf.com/cl_articles/CLO_articleMLN_sept1995.cfm

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Created: Tuesday, June 20, 2000. Last Updated: Tuesday April 19, 2016
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