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Loris Dilena & Giuseppe Turzi. Fiori dell'Istria
MGS Press (Trieste, 1998) L. 28.000 |
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dalla Copertina Dilena e Turzi ci accompagnano in una serie di affascinanti passeggiate fra boschi e coltivi a riscoprire un'umile, stupenda natura spontanea insospettabilmente accessibile eppure assurdamente remota. Quella natura che gli autori invece percorrono da decenni all'ostinata ricerca dei piccoli miracoli nascosti che con questo libro in bilico fra scienza e poesia ci insegnano a trovare, a riconoscere e ad apprezzare. 174 splendide fotografie a colori acompagnano la descrizione dei fiori, un glossario aiuta i piu inesperti a rico- noscere meglio le diverse specie e un elenco delle famiglie con le caratteristi- I che principali permette una piu facile ricerca dell ' esemplare da identificare. Loris Dilena, nato a Trieste ne11953, è omitologo, fotonaturalista e scrittore. Ha collaborato con l'Osservatorio faunistico della Provincia di Trieste e con alcune importanti riviste del settore. Ha scritto L'Istria attraverso la natura e ha collaborato a La foresta di Montona e Il bosco Vignano. Insieme con l'amico Turzi è autore della Guida naturalistica Istria-Cherso-Lussino e Veglia, Oasi di natura (Schiberna editore). Giuseppe Turzi, nato a Messina ne11943, è fotografo naturalista. Ha collaborato con la rivista Oasis, con la Regione Friuli-Venezia Giulia per i bollettini degli Osservatori faunistici regionali, con 1'Editoriale Scienza e con 1 'Editoriale Malipiero. Assieme all'amico Dilena è coautore della Guida naturalistica Istria-Cherso-Lussino e Veglia, Oasi di natura. Prefazione L'Istria, per la sua varietà di climi e conformazione geografica, presenta una grande varietà di flora come pure di paesaggi e di fauna. I monti e le colline dell'interno hanno un clima prettamente continentale ed i boschi sono una costante del paesaggio. Attraverso praterie, lande, paludi, garighe si scende verso le coste dal clima mediterraneo, dove il verde argenteo degli ulivi si mescola al verde scuro dei cipressi e a quello piu chiaro dei pini marittimi. L'esistenza di numerose oasi a microclima ha consentito lo sviluppo di una flora particolare. Per questa sua ricchezza e varietà di piante, i due autori hanno ritenuto interessante ed utile realizzare un libro sui fiori dell'Istria, una guida per conoscere e imparare a classificare le varie specie. Non è un compito facile, perche la bibliografia in proposito è molto scarsa e sorpassata. Inoltre per descrivere in modo completo la flora di una regione occorre conoscere a fondo il territorio ed esplorarlo durante tutte e quattro le stagioni. I due autori, in un ventennio di escursioni attraverso tutta l'Istria, hanno potuto accumulare una conoscenza profonda di questa terra e hanno sentito il bisogno di far conoscere la bellezza e varietà della flora soprattutto attraverso le immagini da essi raccolte. Lo scopo di questa guida alla conoscenza della flora istriana è anche di fornire un' educazione a guardare e comprendere la natura, ad amarla e cercare di proteggerla da una cementificazione selvaggia, che ha purtroppo devastato tanta parte delle coste italiane. Chi ama le passeggiate nei boschi deve imparare a rispettare i fiori e le piante spontanee, non cogliere i fiori per vederli appassire un'ora dopo, ma ammirarli sul posto. I contadini dovrebbero rendersi conto che l'uso dei diserbanti è deleterio per l'ambiente, e di conseguenza per la nostra salute; che è dannoso abbattere gli alberi vecchi e bruciare la sterpaglia. Tutti, abitanti e turisti, devono acquistare quella educazione civica che vieta di ridurre prati, boschi e sentieri a immondezzai. Solo tutelando l'ambiente possono sopravvivere le migliaia di varietà di fiori e fra questi quelle delicate «orchidee spontanee» che in Europa stanno scomparendo a causa dell'inquinamento. La scomparsa dei fiori porta con se la scomparsa delle api, delle farfalle, di tutti quegli insetti che del polline e nettare si cibano e che rendono viva e varia la campagna con i loro colori e il loro svolazzare di fiore in fiore. La lettura di questa guida alla flora istriana, oltre che un arricchimento culturale, è un invito a guardarsi intorno, ad imparare l'amore per i capolavori della natura, dai fiori piu modesti agli alberi piu maestosi, dagli insetti pro minuscoli e anonimi alle piu splendide farfalle. Margherita Hack Introduzione Accade spesso che il profano sia portato ad associare fiori visti nei giardini o nelle aiuole con i fiori autoctoni, cioè quelle specificità formatesi e cresciute nei luoghi ove si trovano. In questa pubblicazione vengono illustrate e descritte solamente piante spontanee, tralasciando quelle sfuggite alla coltivazione e poi rinselvatichite. Si tratta di una selezione delle numerose specie presenti sul territorio, operata con criteri rigorosi di obiettività, sia per quanto riguarda la descrizione che per la distribuzione geografica, la quale deve intendersi quella effettivamente rilevata sul campo dagli autori, riferita agli ultimi due decenni. Nella scelta delle specie da inserire in questo libro si è pensato a quelle piu facilmente individuabili, vuoi per la loro vistosità che per l'ampia area di distribuzione. Sono state inoltre inserite alcune specie rare in modo da farle conoscere ai piu, soprattutto con intenti di salvaguardia. Infine, si è voluto concludere con un'esauriente rassegna di orchidee spontanee (specie all'apice dell'evoluzione vegetale), varietà molto ricercate, in particolare dai naturalisti neofiti. Il metodo adottato per l'identificazione è quello della suddivisione per ordine alfabetico dei nomi scientifici, scelta che è sembrata piu razionale all'alternativa della suddivisione per famiglie, o di quella per colore, quest'ultima troppo spesso piuttosto empirica viste le molteplici variabili cromatiche che possono riscontrarsi perfino all'interno della stessa specie. I nomi scientifici sono accompagnati dalle altre varie classificazioni, quando queste esistono, per ragioni di completezza e maggiore versatilità; particolarmente si è voluto proporre immagini di buon livello tecnico, affinche il confronto sul campo risulti facilitato. I nomi volgari, al contrario di quelli scientifici, sono spesso arbitrari e non di rado comprendono un intero genere*. Quando lo si è potuto fare senza ambiguità, abbiamo usato i nomi che per secoli sono stati impiegati in modo non ufficiale anche dagli stessi scienziati ad indicare le varie piante; in generale per molte specie qui riportate abbiamo adottato la nomenclatura tratta da «Flora d'Italia» di S. Pignatti, mentre per altre ci siamo attenuti ai nomi piu usati nei vari testi dagli autori locali. Ai fini dell'identificazione delle zone di distribuzione sulle cartine, si rammenti che le aree scure indicano la distribuzione; una zona com- pletamente annerita denota una distribuzione cospicua ed uniforme, mentre una punteggiata denota una distribuzione sparsa o comunque non omogenea. Concludendo, ci auguriamo di aver dato con questa guida un valido contributo per il riconoscimento e lo studio della flora di questa terra, che ha sempre saputo offrire al visitatore aspetti piacevoli della sua natura incantata, proprio come un magico scrigno che rivela le sue gemme al curioso che lo sappia aprire. *per esempio Primula, Viola, Genziana, Garofano, etc. Nota degli Autori Annualmente un numero sempre maggiore di persone raggiunge la penisola istriana per trascorrervi le vacanze, riversandosi soprattutto nei grossi centri turistici della costa. Pochi di loro sanno però che a breve distanza da quei luoghi spesso si trovano degli Eden con notevoli manifestazioni floreali. Certo non è facile svincolarsi dal clima spensierato e vacanziero per decidere di addentrarsi invece nei boschi, nei coltivi e nelle garighe solo per godere della natura come essa ci si offre quando abbiamo il buon senso di non abusarne. Tuttavia ne vale la pena e ve lo raccomandiamo di cuore: lasciate per un po' sulla spiaggia i colori sintetici della plastica per andare a cercare quelli spontanei che sbocciano stupendi nei luoghi segreti che l'uomo non ha tentato di piegare ai suoi capricci. Provate: i piu giovani in dilettevole compagnia, i piu maturi assieme ai bambini da iniziare alla bellezza pura e discreta di un universo ormai sempre piu lontano dal nostro modo di vivere, i piu anziani portandosi in cuore una vita di ricordi sereni. Se già non lo sapete, scoprirete che in quel verde che dall'auto pare una semplice moquette si celano tanti piccoli, splendidi miracoli vivi. Provate e non ve ne pentirete. Basta poco, e l'incanto si impadronirà anche di voi: vi sorprenderete a raccattare furibondi la lattina vuota di birra che il turista di turno ha buttato fra i fiori, a fare un passo piu lungo per non schiacciare una pianta !' particolarmente bella, a chiedervi cosa potete fare voi perche questo mondo insospettato che avete appena scoperto possa durare. Ci crediate o no, lo state già facendo. E facendolo sarete fra i privilegiati capaci di godersi un regno che esplode in tutta la sua bellezza nella primavera, stagione mitica per gli amanti dei fiori, stagione dalle forti tinte e dalle fresche fragranze, che !segna a fondo gli animi gentili di quanti andando nei prati e nei boschi sapranno coglierne la ragione profonda dell'essere spettatori di così tanto. Loris Dilena |
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This page compliments of Marisa Ciceran Created:
Saturday,
September 16, 2000; Last updated: Monday, July 30, 2007 |
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