Recensioni
Letteratura


Loris Dilena & Giuseppe Turzi. Istria - Cherso - Lussino - Veglia - Oasi di Natura
Guida Naturalistica

Sergio Schiberna (Trieste, 1997)


Questo libro non conduce il lettore soltanto tra sogni e tradizioni tra animali in carne ed ossa e animali fatti in memoria, è la bussola dei ristoranti, in cui si può mangiare sano e degli ostelli in cui si può dormire meglio. In parole povere, costituisce il manuale di quel nuovo turista, un turista verde che desidera guardare e non toccare, comprendere e non prendere

Giorgio Celli

L'Istria è una penisola di 3895 km quadrati situata fra il terminale S.E. delle AIpi e la costa N.E. della parte interna del mare Adriatico, è contornata da 450 km di coste e più del 35% del territorio, è boschivo; si trova sul 45° parallelo, esattamente a metà strada tra il Polo Nord e l'Equatore.

Politicamente è suddivisa tra Italia, Slovenia e Croazia. Questa penisola prese il nome dal fiume principale che ivi scorre, il Quieto, creduto dagli antichi Greci un ramo del Danubio (Istro).

L'Istria si protende verso Sud a guisa di cuneo ed è di forma triangolare e per molti assomiglia ad un cuore; essa divide l' Adriatico nei golfi di Trieste e del Quamero; la parte più stretta della penisola va dal vallone di Muggia al seno di Preluca sul Quamero.

Nella parte più interna è delimitata dal torrente Rosandra e dal solco di Castelnuovo. Come conformazione generale si tratta di un vasto ed ondulato aItopiano con rilievi che corrono da N.O verso S.E., tutto inciso da vari e profondi solchi vallivi costituiti da terreni calcarei, mamosi ed arenacei.

Si usa dividere il territorio in tre zone o regioni principali facilmente distinguibili tra loro, perche segnate da confini naturali (geologici) di chiara evidenza.

1) L'lstria Bianca, nella parte più interna, conosciuta anche come Istria montana o Ciceria, formata da calcari del Cretacico, comprende un' esteso pianoro carsico attraversato da una serie di creste longitudinali che si innalzano oltre i 1000 m di altezza cul- minanti a Sud con il monte Maggiore, 13% m e la catena dei Caldiera che domina il golfo del Quamero.

2) L'Istria Gialla o Grigia, così denominata per il colore dei terreni di arenarie, si identifica in quella larga striscia di terreni oceanici che si estende dal golfo di Trieste al Quamero. Geograficamente corrisponde aII'lstria pedemontana, cioè dove gli altipiani cal- carei si immergono sotto un mantello mamoso arenaceo, in ogni caso trattasi di una depressione tettonica i cui rilievi non superano mai i 5OOm di altezza; tutti i fiumi della penisola hanno origine nell'lstria Gialla.

3) L'Istria Rossa, si trova a 5.0. dell'lstria Gialla e corrisponde alla parte meridionale della peni- sola, ne fa parte anche il cosiddetto Carso di Buie. E' chiamata così per il terriccio rossastro molto fertile che la copre, derivato dal degrado dei calcari. Morfologicamente è costituita da un ripiano calcareo o tavoliere che degrada dolcemente al mare; interrompono il tavoliere alcuni rilievi isolati che non su- perano i 300 m sul livello del mare.

Sulla superficie di questo territorio si incontrano forme isolate di carsismo (foibe, doline etc.) che sono più accentuate nella parte occidentale, è caratteristica la fittissima fessurazione dello strato calcareo, con una capillare canalizzazione che assorbe tutte le acque e raramente vi sono delle grotte.

Le coste sono rocciose, spesso corollate da numerose isole, isolotti e scogli; tipici del paesaggio costiero dell'lstria Rossa sono i canali del Quieto, di Leme e d'Arsa.

CHERSO

Isola della Croazia situata nel Quamero di circa 400 km quadrati, di forma lunga e stretta, 65 km per 12 km. n canale della Faresina la separa dall'lstria mentre uno stretto canale la divide dall'isola di Lussino a cui è unita con un ponte mobile. Ha una natura montuosa e molto aspra nella parte settentrionale e cen- trale culminante con il monte Sissol, 638 m.

La parte più meridionale è bassa ma vi si trova una piccola catena montuosa. L'Isola è la continuazione della catena dell'lstria montana, predominano i calcari con forme di carsismo molto evidenti.

Quale fonte idrica più importante troviamo il lago Vrana che si trova in una criptodepressione, lungo 5,3 km e profondo 80 m.

LUSSINO

Isola della Croazia, nel Quamero, di circa 80 km quadrati, la terza come dimensione dopo Cherso e Veglia.

Ha una lunghezza di 31 km con una larghezza minima di 5 km verso N.O. AI centro la congiunge un piccolo istmo tagliato da un canale cori ponte sollevabile. Si tratta di un'isola prevalentemente montuosa ed ha come cima più alta il monte Ossero, 588 m.

Le coste sono molto articolate sul lato Ovest, dove abbiamo la valle più profonda che è quella di Augusta dove si trova Lussinpiccolo; la costa Est dove sorge Lussingrande è meno articolata. Sull'isola non esistono corsi d'acqua e sorgenti.

VEGLIA

Appartiene alla Croazia e con i suoi 405 km quadrati e l'isola più vasta e set- tentrionale dell' Adriatico, situata tra la costa dell'lstria e l'isola di Cherso da una parte ed i monti Velebiti dall' altra.

Verso Est ha coste alte e poco articolate invece ad Ovest presenta dei seni di dimensioni notevoli.

L'Isola è caratterizzata da un rilievo ondulato con forme di carsismo molto evi- denti (doline etc.), questo rilievo è la continuazione dell'altopiano libumico che si trova sul continente. L'idrografia del territorio è molto limitata.


Superati i contrafforti carsici, al viaggiatore che si dirige verso Trieste, improvvisamente gli si presenta di fronte il mare. Un tratto di mare aperto, uno specchio scintillante, poi, all'orizzonte, una sottile striscia di terra, L'lstria, che quasi si fonde con il cielo e con l'estrema punta orientale del Friuli.

Sono rimasto ammaliato, stregato dalla natura dell'lstria e delle isole del Quamero; è importante rendersi conto che l'uomo è venuto dalla natura e ne fa parte integrante, anche se ormai il segno del distacco è evidente, quel sottile cordone ombelicale che ci unisce ancora si sta man mano assottigliando.

Da 25 anni percorro in lungo ed in largo queste terre, crogiuolo di lingue e di popoli, dove le città (scrisse Calvino) sono come dei sogni. Istria, regione cosmopolita, austera e schiva racchiude al centro la foresta di Montona o bosco s.Marco; si calcola che furono prelevati in tutta l'lstria circa 10 milioni di pali usati per costruire la città di Venezia, un problema antico quello dell'insensibilità dell'uomo verso la natura, la battaglia che infuria nella nostra anima selvaggia!

Questi luoghi per fortuna hanno conservato quasi immutate numerose oasi che sono delle vere gemme di incomparabile bellezza e suggestione, dei veri paradisi per il naturalista.

Purtroppo si assiste a pericolosi cambiamenti; il progresso non si può evitare ed è inarrestabile come detta la logica dei tempi, sempre più spesso ci si rifugia nelle memorie di un tempo andato.

Loris Dilena


Al di là della tendenza corrente, che vuole spesso l' ambiente naturale come un avvenimento, certamente importante, ma piuttosto come un fatto dettato dalla moda del momento, e per questo, dunque, purtroppo episodico, c'è chi, fortunatamente, nè ha fatto una delle ragioni del proprio esistere: gli autori di questa guida per esempio e, sicuramente, gran parte di voi che vi apprestate a consultarla.

Per parte mia sono dichiaratamente un entusiasta. Uno la passione per i selvatici e il mondo naturale che li circonda, se la porta dietro per antico retaggio, oppure può insorgere improvvisa, a causa di eventi o circostanze particolari, di cui è stato più o meno inconsapevole spettatore.

lo appartengo alla seconda categoria di persone, ed ho buone ragioni di ritenere che la causa scatenante di questa irrefrenabile sete di "vivere" la natura, sia da ricercarsi in una serie di avvenimenti vissuti in Istria.

Il gruppo di caprioli in una radura della zona pedemontana, immersi nella luce dorata del sole prossimo al tramonto; la volpe che incede flemmatica; i prati fioriti i cui colori, anche se con un pizzico di retorica, sembrano usciti dalla tavolozza di colori di un pittore distratto, oppure fantasioso; e le coste e i paesi, bellissimi, che si affacciano sul mare, o quelli abbarbicati in cima ad una collina, e ancora..., ancora

Non si può non amare l'lstria dopo aver visto tutto questo.

Giuseppe Turzi

Estratto da:

  • (Copertina), Loris Dilena & Giuseppe Turzi. Istria - Cherso - Lussino - Veglia - Oasi di Natura, Guida Naturalistica. Sergio Schiberna (Trieste, 1997)

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This page compliments of Marisa Ciceran

Created: Wednesday, Octoaber 05, 2000. Last updated:Wednesday August 01, 2007
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