Recensioni
Letteratura


Maurizio Eliseo, Rex - "Ship of Ships"

Editore: Tormena (2003?)


Da Il Giornale, Domenica 22 Giugno 2003

Rex, un nome un destino

Lo storico della navigazione Maurizio Eliseo ne ricostruisce la vicenda in un volume imperdibile per gli appassionati del mare

Una nave leggendaria in «Amarcord» Federico Fellini ricordò l'incontro con il gigante materializzò orgoglio e tradizione dell'Italia marinara

di Donatello Bellomo

Improvvisa, emerge dal buio una montagna nera impavesata di luci che viene avanti con un fruscio potente di acque sconvolte. Il rauco suono di una sirena scuote l'aria. «Eccolo! Babbo! Babbo! Il Rex! Ehhh! Il Rex!». Sui mosconi e sui natanti c'è uno scompiglio eccitato. Tutti si sono alzati e agitano le braccia in saluti frenetici e in una confusione generale di grida, richiami, applausi, mentre l'ombra nera dell'immenso transatlantico precipita sulle imbarcazioni ammucchiate... L'enorme fiancata del transatlantico punteggiata dalle luci degli oblò. Le enormi ciminiere sputano un fumo lento, chiaro...visione di potenza. Il Rex ਠuna ghirlanda di luci, una costellazione fra le tante del cielo. Ancora un ruggito, fioco, della sirena. L'immenso bastimento scivola via nella notte come un sogno meraviglioso».

L'Amarcord di Federico Fellini è la declinazione di un ricordo straordinario, il passaggio al largo di Rimini della nave italiana detentrice del Nastro Azzurro.

Il volume Il transatlantico Rex - Ship of ships dello storico Maurizio Eliseo, edito da Tormena, completa la declinazione ponendosi come testo definitivo sul transatlantico italiano più famoso della storia e dunque come contributo fondamentale alla conoscenza della nostra marina mercantile.

Maurizio Eliseo ha lavorato con le principali compagnie di navigazione del mondo nel settore della progettazione, costruzione e gestione delle navi da crociera. Ha pubblicato numerosi studi di storia navale dedicati ai transatlantici italiani.

I transatlantici sono stati migliaia, e milioni i passeggeri che hanno attraversato l'oceano nella speranza di una vita migliore. Il Rex, costruito nei cantieri Ansaldo di Genova per conto della Navigazione Generale Italiana, segnò il «punto e a capo» di una filosofia costruttiva che intendeva la nave come «luogo galleggiante» destinato ad accogliere una clientela d'élite, ben diversa dalle folle di emigranti che per decenni avevano viaggiato ammassati in coperta o stivati nei ponti inferiori. I flussi migratori verso gli Stati Uniti si andavano riducendo soprattutto in conseguenza dei provvedimenti restrittivi assunti dal governo di Washington. Un mercato si chiudeva e un altro se ne apriva, quello del turismo di fascia medio-alta, potenzialmente capace di una lunga espansione.

Si apriva così una grande sfida commerciale che vedeva schierate Francia, Inghilterra, Germania, Olanda e Italia.

Tralasciando qui - Eliseo se ne occupa approfonditamente - le premesse imprenditoriali sociali, economiche e politiche che sfociarono nella decisione di approntare due supertransatlantici - il Rex, appunto, e il magnifico Conte di Savoia, armato dal triestino Lloyd Sabaudo - evidenziamo la meticolosa puntualità  con cui il volume segue, giorno dopo giorno, la progettazione, la costruzione, il varo e la vita in mare del Rex. Gli appassionati di ingegneria navale troveranno una messe d'informazioni mai accorpata prima, che sviscera ciascuna delle tante soluzioni tecniche e delle infinite scelte estetiche che portarono la nave a raggiungere lo stato dell'arte della sapienza marinara. Eliseo svela decine e decine di circostanze inedite, come l'intestazione dei corsi di fasciame verso proravia, sfruttando un principio fisico osservato da un biologo tedesco che aveva studiato le trote, che in caso di pericolo nuotano controcorrente. Lo studio di Schroberger aveva evidenziato che i pesci utilizzano le correnti opposte dei fiumi beneficiando della depressione attiva che si crea dietro ciascuna squama aperta controcorrente, ottenendo un risparmio di energia propulsiva. Applicato all'immensa carena della nave, il principio permise risparmi sino al 5% della potenza propulsiva a parità  di velocità.

Lungo fuori tutto 268 metri con un baglio massimo di 31, per una stazza lorda di 51 mila tonnellate, il Rex dal settembre 1932 al giugno 1940, ha compiuto 101 traverste oceaniche tra Genova e New York e tre crociere, una ai Caraibi, una in Mediterraneo e una in Sud America.

Il ricchissimo corredo d'immagini - foto, progetti, disegni, dépliants- porta il lettore direttamente a bordo del Rex, accompagnandolo in ogni suo spazio, dalla cala delle ancore alla sala macchine, dalla plancia al ponte passeggiata, dalla palestra al salone di prima classe, dalla sala operatoria alle suites con veranda di prima classe.

Un libro come una sceneggiatura: la sequenza delle immagini ricrea l'effetto-movimento del transatlantico in navigazione. Dall'alba al calar del sole, ogni momento della vita di bordo viene narrato nella sua apparente semplicità , sincrona a migliaia di altre azioni necessarie alla conduzione di una nave che trasporta migliaia di passeggeri serviti come nel miglior albergo di Roma, nel pi๠attrezzato centro sportivo, nel pi๠esclusivo teatro.

Il Nastro Azzurro: mancato per pochi centesimi di nodo dal bellissimo Conte di Savoia (e solo per una serie di contingenze negative difficilmente ripetibili) era un obiettivo che il Rex , anche per la valenza propagandistica che il fascismo avrebbe sfruttata al meglio, non poteva mancare.

Eliseo ne racconta la conquista con l'abilità  di thriller-writer, giocando soprattutto sull'enigmatica figura del comandante Francesco Tarabotto, ufficiale schivo e misantropo che in quei cinque giorni dell'agosto 1933 sfruttò come nessun altro avrebbe saputo le sollecitazioni di venti e correnti per condurre la sua nave alla massima velocità  raggiungibile. Era quello il viaggio numero «12», iniziato a Genova alle 11.30 del 10 agosto con scalo a Villefranche e Gibilterra e arrivo a New York il 16 agosto a tempo di record, sottraendo cosଠil Nastro Azzurro alla tedesca Bremen.

Tarabotto - narra Eliseo - restò in plancia per l'intera navigazione perdendo cinque chili. Lui solo si assunse la responsabilità  dell' «avanti a tutta forza» impartito alle prime luci del giorno di Ferragosto quando la nebbia scese sull'Atlantico. Allora, il radar non esisteva e in quelle condizioni si navigava alla cieca. I passeggeri, ignari del tentativo di record, si lamentavano per lo sbandamento con cui la nave procedeva, beccheggiando sulle onde, al massimo della potenza. Quando capirono che il Rex navigava verso la storia, dimenticarono nausee e cigolii e presero a "tifare" pretendendo inutilmente che «il Levriero» incrementasse ulteriormente la velocità.

L'entrata nel mito ha un prezzo altissimo: il Rex pagò il suo «debito» con una fine tragica. All'ormeggio per quattro anni durante il secondo conflitto mondiale, passato in armamento alla Mittelmeer Reederei, una compagnia di navigazione creata apposta per gestire le ex navi italiane sequestrate dalla Germania, l'8 settembre 1944 fu colpito nella baia di Trieste, tra Capodistria e Isola ( ora Izola, in Slovenia) da 123 razzi incendiari sparati da aerei della Raf. Si rovesciò su un fianco e bruciò per tre giorni. Nel '48, iniziò lo smantellamento che finì solo nel settembre del 1957.

Inarrivabile materializzazione dell'ingegno italiano, il Rex continua a fregiarsi del motto che l'ha consegnato alla ristrettissima schiera degli eventi irripetibili, quelli in cui gli uomini si uniscono per realizzare il meglio. «Regis nomen, Navis omen».

Email: maurizio.eliseo@transatlantici.it
 
Klikni za povečavo/Click to enlarge

Complimenti per l'iniziativa del sito web sulla commemorazione del 60 anniversario dell'allfondamento.
Allego un disegno del Rex che ho realizzato per un mio nuovo libro sulla nave. Se desiderate, potete utilizzarlo nel vostro sito. Cordiali saluti, Maurizio Eliseo

Estratto da:

  • Il Giornale, Domenica 22 Giugno 2003 - http://www.ilgiornaledivicenza.it/storico/20030622/cultura/A.htm (no longer online)

  • Designo del Rex dal libro - http://www.klub-plk-koper.si/projektrex.htm


Main Menu


This page compliments of Marisa Ciceran

Created: Thursday, May 12, 2005; Last updated: Sunday, August 05, 2007
Copyright © 1998 IstriaNet.org, USA