Reprinted from: http://www.edit.hr/lavoce/050531/slovenia.htm

31 maggio 2005

Nell'area costiera le percentuali sono piuttosto alte

Tumore al seno, controlli da intensificare

Campagna umanitaria per acquisto mammografo

ISOLA - Per ragioni che gli esperti non sanno ancora spiegare, nel Capodistriano la percentuale di cancro alla mammella è tra le più alte in Slovenia. La dirigenza dell'ospedale costiero di Isola ritiene indispensabile creare un centro per la cura e la prevenzione di questo male. Basti considerare alcuni dati: ogni anno vengono effettuati duemila controlli preventivi, in lista d'attesa sono iscritte mille pazienti, mentre sono una cinquantina le donne che annualmente si ammalano di tumore al seno. "Con l'attivazione di questo centro, potremmo potenziare i quadri professionali ed effettuare sino a 5000 controlli all'anno, inclusa la mammografia alle donne che appartengono alle categorie più a rischio. Sono quelle comprese tra i 50 e i 70 di età e coloro che provengono da famiglie dove ci sono già stati casi di tumori. Alle visite potrebbero sottoporsi pure gli uomini, nel caso scoprissero anomalie", afferma Janja Zver Skomina, ginecologa dell'ospedale di Isola.

Il centro per la cura e la prevenzione verrebbe dotato pure di un nuovo mammografo digitale. Quello attuale, analogico - acquistato otto anni fa grazie a una vasta campagna umanitaria - è oramai superato benché ancora in grado di soddisfare i criteri. In otto anni, però, la tecnologia ha fatto molti progressi, superiori sono inoltre le esigenze. "La rapidità nell'effettuare gli esami alla mammella, una bassa emissione di radiazioni, sino al 50 per cento in meno rispetto all'apparecchiatura analogica, sono alcuni dei vantaggi che otterremmo utilizzando il nuovo mammografo", spiega Branko Cvetičanin, capo reparto di radiologia.

"I mezzi finanziari del nostro nosocomio sono sempre esigui se rapportati ai bisogni reali, perciò abbiamo intenzione di ripetere la raccolta di fondi per l'acquisto del nuovo mammografo. Il costo si aggira dagli 80 ai 100 milioni di talleri", dichiara Mirko Miklavčič, facente funzioni di direttore dell'ospedale.

La direzione dell'ospedale rende noto, che entro breve verrà istituito un comitato per coordinare la raccolta dei fondi e se la partecipazione darà i frutti sperati, il mammografo sarà a disposizione entro la fine di quest'anno. Sull'esito dell'iniziativa umanitaria, il nosocomio non pare avere dubbi: "Sia le aziende che la gente comune del Capodistriano", rileva Miklavčič, "generalmente dimostrano grande generosità quando si tratta di donazioni a favore della salute". (cr)

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