The Origins of
Capriccio Italien in A Major, op. 45 (1880)
by Pyotr Ilyich Tchaikovsky (1840-1893)
Playing in the background:
Capriccio Italien (MIDI)
(From:
Laura's MIDI Heaven)
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Data
di composition: January 1880 (initial) - May 1880 (final revision)
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First performance: 18 December 1880, Moscow
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Dedicated to: Karl Juliovic Davydov
Tchaikovsky's inspiration for the Capriccio Italien seems to have
come almost as much from the model of one of his great Russian predecessors
as from the melodies he heard everywhere around him during his 1880 trip to
Rome. In a letter to his patron Nadezhda von Meck, he declared, "I want to
compose something like the Spanish fantasias of Glinka." He wrote again a
week later, "I have already completed the sketches for an Italian fantasia
on folk tunes for which I believe a good fortune may be predicted. It will be
effective, thanks to the delightful tunes which I have succeeded in
assembling partly from anthologies, partly from my own ears in the streets."
Of the five tunes that make up the thematic material of the Capriccio,
only two have been identified: the opening fanfare, which the composer's
brother Modest identified as a trumpet call Tchaikovsky heard every day from
the barracks beside his hotel in Rome, and the final tarantella, known in
Italy as "Cicuzza." Tchaikovsky biographer David Brown points to the second
of Glinka's Spanish overtures as the model for the Capriccio, both
make use of an abundance of folk melodies freely juxtaposed in an
arrangement that evades formal rigor, favoring instead a sequence of
contrasting sections.
Where Mendelssohn's Italian music was put clearly to the service of a
traditionally conceived symphonic form, Tchaikovsky found in his Italian
melodies a means of escaping those formal restrictions. The recently
completed Fourth Symphony had left him temporarily drained, disinclined to
impose upon himself yet again the demands inherent in symphonic composition.
Instead, he contented himself with a work whose principal aim, according to
Brown, was "the projection of bright, warm, contrasting colors," and
whatever the modesty of its ambitions, the Capriccio Italien has earned a
permanent place in the orchestral repertoire.
[Continued below in Italian]
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- Data
di composizione: Gennaio 1880 (inizio) - Maggio 1880 (ultima revisione)
- Prima esecuzione: il 18 dicembre 1880 a Mosca
- Dedica: Karl Juliovic Davydov
- Organico: ott., 3 fl., 2 ob., cor. ingl., 2 cl., 2 fag., 4 cor., 2
cornette, 2 tr., 3 trb., tuba, timp., Glockenspiel, triang., tamburo basco,
piatti, grancassa, arpa e archi
- Struttura (durata indicativa): Andante un poco rubato - Allegro
moderato - Andante - Presto - Allegro moderato - Presto - Più presto -
Prestissimo (16 min.)
Cajkovskij viaggiò in Italia diverse volte: in questo Paese vi trovava un
rifugio tranquillo, lontano dai tormenti quotidiani della sua intensa vita
in Russia. Il Capriccio è un omaggio all'Italia e rispecchia gli umori, gli
stati d'animo che durante i soggiorni a Firenze, a Roma e a Napoli si
impossessavano del compositore. Indubbiamente si tratta di un'opera di
grande fascino, poiché è ricca e variegata, piena di spunti popolari e
divertenti: in essa troviamo del tutto spiegata la sua abilità nel
maneggiare motivi e canzonette popolari, ed il risultato è, citando il
critico J. Warrack, una vera e propria «cartolina multicolore».
"Voglio scrivere una suite italiana su melodie popolari".
"Voglio scrivere qualcosa sul genere della fantasia spagnola di Glinka".
"Ho lavorato bene e ho già pronta in prima stesura la fantasia italiana su
temi popolari. Sarà d'effetto grazie ad alcuni temi incantevoli che ho avuto
modo di raccogliere parte dalle antologie, parte dalla strada con le mie
orecchie."
Secondo il fratello Modest, che si trovava a Roma nello stesso periodo, il
segnale di guerra della cavalleria che il compositore sentiva
quotidianamente dalle finestre dell'Hotel Costanzi, dove allora viveva,
servì al tema della fanfara iniziale.
Tutta la composizione è un susseguirsi di danze, un mosaico di luminose
melodie popolari che incalzano l'una dietro l'altra senza un criterio ben
definito. Una trascinante tarantella, dai ritmi coinvolgenti e veloci
secondo il consueto divertimento Cajkovskijano, termina il Capriccio.
I
tempi principali sono: Andante un poco rubato, Allegro moderato, Andante,
Presto, Allegro moderato, Presto, Più presto, Prestissimo.
Cajkovskij ci dimostra qui che la sua musica non è soltanto espressione di
drammi e tormenti interiori, ma è anche divertirsi, giocando con la fantasia
di chi sa vedere gli aspetti più diversi e appassionanti della vita e della
gente. È come se fosse riuscito, nella sua grandiosa opera, a cogliere gli
aspetti estremi e opposti del nostro essere umani, quelle forme
contraddittorie di vivere, ora troppo chiuse e profonde, ora più estroverse
e spensierate.
L'ultima parte del capriccio si risolve in una trascinante tarantella
[ascoltalo al link di sotto], dai ritmi coinvolgenti e veloci secondo il
consueto divertimento cajkovskijano. Preceduta da una sorta di marcia
pesantemente scandita dalle percussioni, l'accelerazione finale assume tutto
quel colore e quella vivacità tale da portarci verso un ubriachezza dal
ritmo vivace ed entusiasmante. Music samples:
- The folk song that inspired this piece has many variations in the
lyrics, including "Bella
ragazza dalla treccia bionda" (1938 rendition by Carlo Buti, with orchestra
and chorus); "La veneranda"
- Capriccio Italiano,
Finale - Durata: 2'01" sec. (1.894Kbytes). Daniel Barenboim, Chicago
Symphony Orchestra, 1982 Hamburg.
Sources:
- English text - http://loudounsymphony.org/notes/tchaikovsky-italien Copyright 1997 by David Isadore Lieberman
- Italian text and performers clip - http://www.it.easynet.net/ (page is no long online)
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Capriccio Italien (MIDI) -
Laura's MIDI Heaven)
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