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Quando a Fiume circolavano tram, autobus e filovie
di Mario Schiavato

[Tradda da: © La Voce 03/03/07.]

Oggi le corriere restano l'unico mezzo di trasporto pubblico Quando a Fiume circolavano tram, autobus e filovie

Il primo tram elettrico venne inaugurato a Fiume il primo gennaio del 1906, agli albori dello scorso secolo. Allora circolava su un unico binario. Partiva dal ponte sulla Fiumara e arrivava fino ai Pioppi (univa in pratica la città con la fabbrica Torpedo). Alcuni anni dopo, nel 1910, la corsa fu prolungata per altri 750 metri, quando si pose il binario fino all'allora cantiere navale "Danubius", l'attuale "3 maggio", cioè fino al sobborgo di Cantrida, raggiungendo così in totale un percorso complessivo di 5.350 metri, meglio da un confine all'altro dell'allora Corpo separato com'era chiamata la città di Fiume. In quel 1910 trasportò qualcosa come 2,5 milioni di passeggeri disponendo di 11 vetture con otto rimorchi aperti e otto coperti. A capo dell'azienda "Tram elettrico" ci fu Giuseppe Giordano (1906-1908), quindi Eugenio Padoani (1908-1913) e infine Tullio Schneditz (1913-1939).

RASeguendo l'esempio delle grandi città

Seguendo l'esempio delle grandi città della monarchia asburgica, anche a Fiume si volle creare una azienda che curasse tutti gli interessi pubblici. E fu così che dal 1.mo gennaio del 1909 fu creata la ditta col nome di "Servizi pubblici" che comprendeva l'Acquedotto, la Centrale elettrica, il Servizio per la raccolta dei rifiuti e per il lavaggio delle strade, l'Inceneritore dei rifiuti e, appunto, il Tram elettrico. Il primo direttore di questo ente pubblico fu proprio quel Giuseppe Giordano, già direttore del Tram elettrico, scelto dalla Giunta municipale senza concorso date le sue "eccellenti qualità", il quale rimase nella sua comoda poltrona per ben 25 anni, cioè fino al pensionamento nel 1938.

La posa del secondo binario

Nella primavera del 1914 si incominciò a sistemare il secondo binario in quanto l'aumento del traffico e dei passeggeri rendeva troppo lento l'intero percorso. Un tanto però venne finito appena alla fine della Prima guerra mondiale, cioè nel 1921. Nel 1924 invece si ebbe il cambio dei motori di trazione che vennero portati (dalla ditta Siemens) a una forza di 50 cavalli, mentre due anni dopo le stesse vetture vennero anche dotate di freni ad aria compressa della ditta americana Westinghaus, in modo che la velocità venne portata a 14 chilometri all'ora con un trasporto di circa 5 mila persone al giorno.

Record di passeggeri nel 1942

Nel 1942 si ebbe il più alto numero di passeggeri mai registrato, nientemeno che 11 milioni, naturalmente non soltanto operai del cantiere e della Torpedo, ma anche moltissimi studenti che frequentavano le scuole poste soprattutto nel centro della città. E l'unica interruzione nel suo funzionamento si ebbe durante la Seconda guerra mondiale, tra il febbraio e il luglio del 1945, date le macerie dei bombardamenti e i combattimenti che si susseguirono. Alla fine della guerra, cioè alla riapertura della linea il 17 luglio 1945, l'azienda disponeva di appena cinque tram con relativi rimorchi. Nel 1948 da Zagabria ne arrivarono altri due usati che migliorarono un po' la situazione, tanto che nel 1948 si raggiunse un altro record di passeggeri, nientemeno che 10,8 milioni, sfiorando così quello del 1942. In questo anno il trasporto tranviario venne posto sotto l'azienda GATPO appena formata, a capo della quale venne posto Josip Jankovic che la guidò fino al 1952.

Il «pensionamento» nel giugno del 1952

Alla fine il caro vecchio tram, nell'impossibilità di venire modernizzato e date le grandi perdite che annualmente si accumulavano per la sua gestione, venne tolto dal traffico nel giugno del 1952 e così Fiume rimase senza uno dei simboli del suo celere sviluppo economico durante il ventesimo secolo. A proposito del tram fiumano, non sempre filò tutto liscio soprattutto agli inizi. Ci fu nei primi anni il fatto che apparteneva a una Società ungherese e dunque le diciture sulle sue vetture erano nella lingua di quel paese. Per questo i cittadini si ribellarono, protestarono tanto che ne nacque anche una canzonetta che riportò il primo premio nel IV Concorso di canzonette popolari indetto dal Circolo Letterario di Fiume nel 1906. Le parole erano del popolare Rocambole (Arturo Caffieri) su musica di Cesare del Frate. Intitolata TRAM FIUMAN era una canzone-marcia popolare. Eccone il testo:

Ninetta, ascoltime, no aver paura, nel tram sicura ti pol andar. I antichi scrupoli lassa da parte; le vece carte se pol sbregar. Ritornello: El tram eletrico no'l xe più mostro, ogi el xe nostro, tuto fiuman. Ogi el va libero senza più intopi, dal Ponte ai Piopi col suo: dan, dan...

Nel tram autonomo va assai più gente, e la corrente no ferma più. Nineta guardilo come che 'l cori poveri e siori fila con lù! El sol medesimo, col suo bel ragio, ghe da coragio, ghe da morbin. Ogi sto tramvay xe nostro amico e l'odio antico deve aver fin...

L'autobus numero 2 per Valscurigne e la 5 per Torretta

Le prime linee di autobus vennero introdotte a Fiume nel giugno del 1931: la numero 2 verso Valscurigne, la numero 3 verso Podmurvice e la numero 4 verso Cosala. La linea 1 era quella del tram. La stazione degli autobus si trovava nell'allora piazza Regina Elena, oggi piazza Adria. Ad effettuare il servizio erano state acquistate quattro vetture Ceirano della capienza di 39 posti che partivano ogni 20 minuti. Ma dato che erano insufficienti, subito dopo vennero acquistati altri due autobus Fiat 635 con 42 posti e così poté essere inaugurata anche una linea, la numero 5, verso Torretta. Visto però il notevole e continuo aumento dei passeggeri, vennero subito dopo acquistati ulteriori nove autobus tanto che le pause tra una corsa e l'altra si ridussero a soli dieci minuti. Successe però che durante il periodo della guerra quasi tutti gli autobus vennero messi fuori uso, tanto che in città l'unico mezzo di trasporto pubblico rimase il tram.

Le prime linee filoviarie

Si arrivò così al 27 ottobre del 1951 quando vennero solennemente aperte le linee filoviarie. Già nel 1943 si era pensato a linee del genere e con una ditta di Genova era stato firmato un contratto per la realizzazione di una tale opera che, data la guerra non venne portata a compimento. Nel 1951 anche le linee di autobus ripresero a circolare tanto che la già citata azienda GATPO disponeva in quell'anno di una linea tranviaria, due di filobus e 12 linee di autobus.

Tempi moderni...

Oggi? Tempi moderni, dicono: sparita anche la filovia, tutto è basato sui moderni autobus, anche "a fisarmonica", mentre il traffico delle automobili ormai sta completamente soffocando le vie cittadine tanto che molto spesso, per fare prima, conviene muoversi a piedi!


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Created:  Friday, October 21, 2016; Last updated: Friday, October 21, 2016
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