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Intervento a Montecitorio del
deputato al Sabor croato Radin
«L’esodo degli italiani fu una pulizia etnica»
Il rappresentante
della minoranza ha parlato di fronte ai colleghi di 27 Paesi, in occasione della
conferenza sui connazionali nel mondo
ROMA
«Se gli italiani
d'Istria sono una piccola comunità autoctona di trentamila persone, è perchè
hanno subito quella che oggi sarebbe definita "pulizia etnica", ma che
all'epoca delle grandi ideologie totalitarie veniva descritta in altri termini».
Nel suo intervento alla conferenza dei parlamentari di origine italiana nel
mondo, che si è conclusa ieri a Roma, il deputato della minoranza italiana al
parlamento croato Furio Radin ha voluto ricordare uno degli episodi più tragici
della storia di queste terre di confine, l'esodo. «Spesso anche i nostri
profughi - ha aggiunto Radin parlando alla platea di Montecitorio - si sentono
italiani nel mondo, perchè staccati da quella che era la loro patria-regione,
l'Istria appunto». Nonostante questo dramma la minoranza italiana in Croazia e
Slovenia ha saputo costruire, ha aggiunto Radin, un alto grado di convivenza con
la popolazione di maggioranza. Nel suo intervento, il deputato al Sabor croato
ha sottolineato inoltre l'importanza di poter comunicare, sfruttando anche i
mezzi delle tecnologia digitale, con gli altri italiani nel mondo. «Siamo una
comunità piccola - ha concluso Radin il suo discorso - che si trova confortata
dall'immagine dell'Italia nel mondo, ma anche dall'esistenza di una grande
famiglia come quella degli italiani nel mondo».
Ai presenti, oltre 200 colleghi
di 27 Paesi, si sono rivolti anche i deputati del parlamento sloveno Aurelio
Juri e Roberto Battelli. «Alla base della rivendicazione dei nostri diritti -
ha ricordato Battelli in merito alla specificità della minoranza italiana in
Istria - è il fatto che la lingua, la civiltà e la cultura italiana erano lì
fin da prima della costituzione della nazione». Questa comunità, ha aggiunto
Battelli, non essendo una comunità di immigrati, ha la responsabilità di
perpetuare una presenza civile, linguistica e culturale italiana. La minoranza
ha insomma il compito di promuovere e contribuire a creare gli strumenti e i
valori dell'integrazione europea.
Alessio Radossi
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