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martedì 5 dicembre 2000


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Il vicepremier Antunovic conferma il nuovo clima politico 
Zagabria: le minoranze hanno diritto alla tutela

Al seminario internazionale del Patto di stabilità per i Balcani, partecipano anche il presidente dell’Unione Giuseppe Rota e il deputato Furio Radin 


ZAGABRIA «Gli aspetti giuridici della tutela delle comunità nazionali minoritarie»: questo il titolo del seminario internazionale che si concluderà in giornata a Zagabria, un appuntamento promosso nell'ambito delle iniziative del Patto di stabilità per la regione balcanica. Il convegno ha quale organizzatore l’Ufficio governativo croato per le minoranze nazionali, con la partecipazione di esponenti di quindici Paesi europei. A rappresentare la Comunità nazionale italiana il presidente dell'assemblea a dell’Unione italiana Giuseppe Rota, e il deputato al Sabor Furio Radin. Nei loro interventi di ieri, i due esponenti Cni hanno rimarcato che dalla vittoria del centrosinistra alle elezioni parlamentari croate il clima è certamente migliorato nei riguardi dei gruppi nazionali minoritari. È stato fatto l’esempio della promulgazione in Parlamento di due leggi molto importanti, ovvero quella sul bilinguismo e la normativa sull’istruzione scolastica nelle lingue minoritarie. Quindi sono state citate le riforme costituzionali che hanno permesso l’istituzione del doppio voto (politico ed etnico) per gli appartenenti alle minoranze nazionali, uno strumento democratico di cui potranno beneficiare anche i connazionali di Croazia, dopo quelli residenti in Slovenia. Tra gli interventi, da citare le parole della vicepermier Zeljka Antunovic, la quale ha dichiarato che in nessun Paese la situazione è ideale per quanto attiene ai diritti umani e delle minoranze. «Anche la Croazia non fa eccezione e nel contesto possiamo citare le conseguenze ella guerra. Vogliamo però che la Croazia sia un Paese democratico, circondata da Paesi altrettanto civili e democratici». 

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