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E
un paesino istriano verrà dedicato al ricordo della diaspora.
Procede
anche il dialogo tra Lubiana e Roma
Mesic: un
monumento alle vittime
delle Foibe
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TRIESTE - Nuovi,
significativi progressi sulla strada del dialogo tra Zagabria e Roma. Il
presidente croato Stipe Mesic ha infatti deciso di sostenere l’iniziativa
di erigere un monumento in Istria che ricordi le vittime delle Foibe. Il
Capo dello Stato croato si è espresso in questi termini durante
un incontro svoltosi a Zagabria con l’onorevole istriano Furio Radin. Si
tratta di un’iniziativa, quella dell’omaggio agli infoibati, concordata
nei mesi scorsi tra esuli e «rimasti», ottenendo un quasi unanime
consenso. Tra i siti che sono stati indicati per accogliere il futuro monumento
figura la Foiba di Vines nei pressi di Albona. L’inaugurazione del monumento
potrebbe coincidere con l’annunciato summit tra Ciampi e lo stesso Mesic,
previsto in autunno in Croazia.
Radin, che occupa
al parlamento di Zagabria il seggio riservato alla minoranza italiana,
ha affrontato anche altri argomenti scottanti con il leader politico croato.
In questo quadro, Mesic ha anche confermato che guarda «con simpatia»
alla proposta di rivitalizzare un intero paesino abbandonato dell’entroterra
istriano, con lo scopo di farne il centro culturale (e di raduno) della
diaspora istriano-dalmata.
E anche i rapporti
italo-sloveni continuano a evolversi positivamente. E’ quanto emerso da
un incontro avvenuto a Lubiana tra il sottosegretario agli Esteri Umberto
Ranieri e il capo della diplomazia slovena Dimitrij Rupel i quali, accanto
all’approfondimento dei temi connessi all’integrazione socio-economica
in Europa, hanno potuto affrontare anche argomenti più scottanti
come l’esodo e la tutela delle minoranze.
A. Radossi e
M. Manzin
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