Reprinted from:  http://www.ilpiccolo.kataweb.it/ilpiccolo/arch_11/trieste/pp01/1ist.html


giovedì 11 gennaio 2001


Copyright Editoriale Il Piccolo S.p.A

E un paesino istriano verrà dedicato al ricordo della diaspora. 
Procede anche il dialogo tra Lubiana e Roma

Mesic: un monumento alle vittime delle Foibe 


TRIESTE - Nuovi, significativi progressi sulla strada del dialogo tra Zagabria e Roma. Il presidente croato Stipe Mesic ha infatti deciso di sostenere l’iniziativa di erigere un monumento in Istria che ricordi le vittime delle Foibe. Il Capo dello Stato croato si è espresso in questi termini durante un incontro svoltosi a Zagabria con l’onorevole istriano Furio Radin. Si tratta di un’iniziativa, quella dell’omaggio agli infoibati, concordata nei mesi scorsi tra esuli e «rimasti», ottenendo un quasi unanime consenso. Tra i siti che sono stati indicati per accogliere il futuro monumento figura la Foiba di Vines nei pressi di Albona. L’inaugurazione del monumento potrebbe coincidere con l’annunciato summit tra Ciampi e lo stesso Mesic, previsto in autunno in Croazia.

Radin, che occupa al parlamento di Zagabria il seggio riservato alla minoranza italiana, ha affrontato anche altri argomenti scottanti con il leader politico croato. In questo quadro, Mesic ha anche confermato che guarda «con simpatia» alla proposta di rivitalizzare un intero paesino abbandonato dell’entroterra istriano, con lo scopo di farne il centro culturale (e di raduno) della diaspora istriano-dalmata.

E anche i rapporti italo-sloveni continuano a evolversi positivamente. E’ quanto emerso da un incontro avvenuto a Lubiana tra il sottosegretario agli Esteri Umberto Ranieri e il capo della diplomazia slovena Dimitrij Rupel i quali, accanto all’approfondimento dei temi connessi all’integrazione socio-economica in Europa, hanno potuto affrontare anche argomenti più scottanti come l’esodo e la tutela delle minoranze.

A. Radossi e M. Manzin

Copyright Editoriale Il Piccolo S.p.A