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PARENZO
Seduta solenne dell’assemblea per reinserire gli articoli bocciati cinque
anni fa Statuto istriano,
oggi si cambia Riaffermati
i diritti della minoranza italiana e il bilinguismo |
PARENZO - Atto
finale per lo Statuto della Regione istriana oggi pomeriggio con la reintegrazione
degli articoli riguardanti la Comunità nazionale italiana cancellati
cinque anni fa dal regime di Tudjman. Anche per segnare la solennità
del momento la seduta del Consiglio è stata convocata negli storici
ambienti della Dieta Istriana di Parenzo. La nuova veste della «carta»
regionale ripropone quasi integralmente il testo accolto dal Consiglio,
con un solo voto contrario e uno astenuto, il 30 marzo del 1994. Dopo soli
quindici giorni il documento veniva però sospeso dal ministero per
l'Amministrazione che lo inoltrava al vaglio della Corte Costituzionale,
chiamata ad esprimersi su 36 degli 80 articoli del testo. La sentenza,
arrivava nel febbraio del 1995: 18 articoli erano in armonia con la legge
altri 18 venivano dichiarati anticostituzionali. Di questi la gran parte
riguardava tutela e diritti degli italiani.
Dopo il cambiamento
avvenuto in Croazia con le elezioni del gannaio 2000 e l’approvazione da
parte del Parlamento di Zagabria di tutta una serie di leggi in favore
delle minoranze, gli organismi regionali hanno riscritto il documento che
ora avrà 85 articoli, integrandolo con il capitolo «amputato»
cinque anni fa. Lo Statuto, come ha dichiarato Marino Folo, assessore agli
affari giuridici e amministrativi, è in armonia con il cosidetto
«pacchetto» di leggi minoritarie come pure della nuova normativa
sulle autonomie locali e regionali attualmente al vaglio del Parlamento.
Cosa comporterà
il nuovo documento per la nostra minoranza? Innanzitutto la lingua italiana
diventerà una lingua paritetica sia negli organismi rappresentativi
sia in quelli amministrativi. Il documento, come annunciato dal ministro
per le Integrazioni Europee e leader dietino, Ivan Jakovcic, farà
dell'Istria la prima regione europea integralmente bilingue (art. 25).
Ciò consentirà di ricollocare sulla sede del Consiglio regionale
istriano di Pisino la tabella bilingue tolta (dopo che nessuno in regione
aveva voluto farlo) nell'autunno di tre anni fa da ispettori giunti da
Zagabria. Alla componente italiana viene inoltre garantito il diritto al
consenso in riferimento a questioni di interesse particolare. E, particolare
importante, sancisce il ruolo della Regione nella creazione delle condizioni
per il rientro del mondo dell'emigrazione istriana senza alcuna distinzione
di appartenenza nazionale e lo sviluppo dei contatti tra andati e rimasti.
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