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luned́ 9 aprile 2001


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PARENZO Seduta solenne dell’assemblea per reinserire gli articoli bocciati cinque anni fa

Statuto istriano, oggi si cambia

Riaffermati i diritti della minoranza italiana e il bilinguismo

 


PARENZO - Atto finale per lo Statuto della Regione istriana oggi pomeriggio con la reintegrazione degli articoli riguardanti la Comunità nazionale italiana cancellati cinque anni fa dal regime di Tudjman. Anche per segnare la solennità del momento la seduta del Consiglio è stata convocata negli storici ambienti della Dieta Istriana di Parenzo. La nuova veste della «carta» regionale ripropone quasi integralmente il testo accolto dal Consiglio, con un solo voto contrario e uno astenuto, il 30 marzo del 1994. Dopo soli quindici giorni il documento veniva però sospeso dal ministero per l'Amministrazione che lo inoltrava al vaglio della Corte Costituzionale, chiamata ad esprimersi su 36 degli 80 articoli del testo. La sentenza, arrivava nel febbraio del 1995: 18 articoli erano in armonia con la legge altri 18 venivano dichiarati anticostituzionali. Di questi la gran parte riguardava tutela e diritti degli italiani.

Dopo il cambiamento avvenuto in Croazia con le elezioni del gannaio 2000 e l’approvazione da parte del Parlamento di Zagabria di tutta una serie di leggi in favore delle minoranze, gli organismi regionali hanno riscritto il documento che ora avrà 85 articoli, integrandolo con il capitolo «amputato» cinque anni fa. Lo Statuto, come ha dichiarato Marino Folo, assessore agli affari giuridici e amministrativi, è in armonia con il cosidetto «pacchetto» di leggi minoritarie come pure della nuova normativa sulle autonomie locali e regionali attualmente al vaglio del Parlamento. 

Cosa comporterà il nuovo documento per la nostra minoranza? Innanzitutto la lingua italiana diventerà una lingua paritetica sia negli organismi rappresentativi sia in quelli amministrativi. Il documento, come annunciato dal ministro per le Integrazioni Europee e leader dietino, Ivan Jakovcic, farà dell'Istria la prima regione europea integralmente bilingue (art. 25). Ciò consentirà di ricollocare sulla sede del Consiglio regionale istriano di Pisino la tabella bilingue tolta (dopo che nessuno in regione aveva voluto farlo) nell'autunno di tre anni fa da ispettori giunti da Zagabria. Alla componente italiana viene inoltre garantito il diritto al consenso in riferimento a questioni di interesse particolare. E, particolare importante, sancisce il ruolo della Regione nella creazione delle condizioni per il rientro del mondo dell'emigrazione istriana senza alcuna distinzione di appartenenza nazionale e lo sviluppo dei contatti tra andati e rimasti.

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