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19 aprile 2006
OGGI AL TEATRO DI PIRANO
CONCERTO PER VIOLINO E CLAVICEMBALO
Recupero del grande lascito
di Giuseppe Tartini
Il repertorio è stato
arricchito da Črtomir Šiskovič e Luca Ferrini
PIRANO – Al
Teatro "Tartini" si terrà oggi, con inizio alle ore 11, il concerto
dedicato a Giuseppe Tartini, con un programma che è frutto di un
recupero operato da due grandi musicisti – Črtomir Šiskovič e Luca
Ferrini – con l'obiettivo di arricchire il repertorio sonatistico
per violino e per la pratica del basso continuo. Il concerto, ultimo
della serie promossa dalla Comunità degli Italiani "Giuseppe
Tartini", nell’ambito del programma culturale della Comunità
Autogestita della Nazionalità Italiana di Pirano, in collaborazione
con il Museo Regionale di Capodistria e con il contributo del
Ministero per la cultura della Repubblica di Slovenia e del Comune
di Pirano. Da rilevare che prima e dopo l'appuntamento verrà
organizzata (su richiesta e ad ingresso libero) una visita guidata
da Adriana Cah alla "Stanza ricordo di Giuseppe Tartini" in Casa
Tartini.
Le sonate che verranno proposte oggi (tranne la famosa "Il trillo
del diavolo") sono dei veri e propri gioielli violinistici e con
certezza possiamo anche affermare essere dei capolavori purtroppo
dimenticati. Oggi queste (assieme a tante altre) sonate riposano
negli scaffali di varie biblioteche sparse per il mondo e molto
spesso per entrarne in possesso, semplicemente per poterle
divulgare, è necessario pagare somme ingenti di denaro, cosa che
Tartini sicuramente non fece, visto che probabilmente prima di
morire regalò le sue opere a codeste – o simili – istituzioni. Nel
caso particolare, le sonate di oggi fanno parte di un manoscritto
conservato alla biblioteca antoniana di Padova, il Ms 1905,
consistente di una cinquantina di sonate ca. di Tartini che Šiškovič
e Ferrini hanno iniziato a registrare su CD per la casa discografica
RivoAlto di Venezia.
Un patrimonio che riposa tra
gli scaffali delle biblioteche
L’enorme fama che
in questi ultimi decenni ha avuto la musica di Vivaldi e di alcuni
dei suoi contemporanei ha purtroppo messo in ombra il grossissimo
patrimonio Tartiniano e di molti altri musicisti minori, famosi al
pari (se non in alcuni casi di più) dello stesso Vivaldi. È il caso
ad esempio anche degli allievi del Maestro piranese, alla cui Scuola
delle Nazioni accorsero numerosi strumentisti di allora per
conoscere ed ampliare la loro conoscenza in materia di arte
violinistica e non solo. Ci preme ricordare tra i suoi allievi
almeno due, a noi più vicini geograficamente, e cioè il goriziano
Ignazio Gobbi e il dalmata (di origini turche, ovvero cretesi)
Michele Stratico, autore di quasi 150 sonate (!) per violino e b.c.
(tra le altre, un tempo di una bellissima sua sonata propone una
interessante rivisitazione del famosissimo tema slavo/istriano
"Barčica po morju plava").
Nei Conservatori
italiani ed esteri questo repertorio viene affrontato pochissimo:
Tartini è conosciuto dagli studenti per le sue due sonate più famose
("Didone abbandonata" e "Il trillo del diavolo", appunto), la
pratica del basso continuo si affronta quasi da autodidatti quando
al tempo di Tartini e dei suoi allievi il cembalo era al culmine del
suo periodo storico. Il lavoro di recupero è iniziato da poco ed è
certamente molto lungo, vista anche la difficoltà di proporlo ad un
pubblico più vasto. I festivals, se non hanno a disposizione
Ensembles o Consorts con molti esecutori non vogliono rischiare, le
grandi sale o teatri ancora meno: con piacere oggi questi gioielli
musicali rivivranno il loro splendore nel loro ambiente più consono,
grazie all’interessamento degli organizzatori e all’intervento di
Voi ascoltatori. Così, gli esecutori con la musica e i fruitori con
la parola potranno rendersi tutti divulgatori di questa musica,
senza aspettare che ritorni a giacere negli scaffali ancora chissà
per quanti anni.
Patrizia Venucci Merdžo
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