Fulvio Di Gregorio
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Fulvio Tomizza - Cinque lettere sugli Istroromeni

Di seguito vengono pubblicate cinque lettere, fino ad ora inedite, inviatemi da Fulvio Tomizza nell’arco di un decennio (1986-95):

Vengono altresì trascritte, essendo di difficile interpretazione, data la classica calligrafia dello scrittore; e proprio per questo motivo hanno tanta validità di documentazione.

È da evidenziare la squisita gentilezza dello scrittore affermato nei confronti di uno sconosciuto che gli sottoponeva qualche problema, quale la salvaguardia della Cultura Istroromena (rimarchevole il fatto del ricordarsi di me dopo tanto tempo, ad una conferenza a New York, che presumo caotica – vedi l’ultima lettera).

Devo aggiungere qualche breve nota esplicativa:

  • nella lettera del 30 gennaio 1986: mi chiama mio vicino di casa: abitavamo a qualche isolato di distanza nella stessa via (via Giulia), egli al no.3, io al no.18.
  • nella stessa lettera, al P.S.: il discorso non riguarda gli Istroromeni ma bensì delle copie di cartoline di mio nonno, risalenti alla prima guerra mondiale, che gli avevo mandato.
  • lettere del 23 dicembre 1993, 2 aprile 1995 e 21 dicembre 1995: gli avevo inviato il calendario degli Istroromeni, invero molto povero e fatto artigianalmente.
  • lettera del 22 maggio 1994: ringrazia del materiale esplicativo sulla neo costituita Associazione Culturale ‘Andrei Glavina’ per la salvaguardia dei Romeni d’Istria.

Fulvio Di Gregorio


# 1

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Trieste, 30.1.1986

Gentile e caro Di Gregorio,
omonimo mio e mio vicino di casa,

sono passato per Susnjevica quando andavo in cerca del castello di Cosliaco, castrum del signor Barbo, amico del Vergerio e di tutti gli eretici. Fu proprio una signora del luogo a indicarmi un’ ala ancora salda della fortezza e il modo per arrampicarmici.

Successivamente appresi che il simpatico villaggio è una dalle più pure isole rumene d’ Istria, visitata anche di recente da glottologi di Bucarest (dove io mi recherò in aprile per presentare "In lumea celor drepti" – ossia "la miglior vita").

Nonostante questi fili, e tanti altri che ci legano, è impossibile, almeno per ora, che Io mi occupi narrativamente del mondo istriano dei Cicci. Qualche accenno ne ho fatto proprio nel "Male viene dal nord" dimostrando ad esempio che il noto riformatore croato Stipan Konsul, collaboratore del Vergerio e del Truibar, veniva chiamato "chichio", e così il suo simpatico fratello, calzolaio analfabeta di Pinguente, il quale portava libri eretici al signor castellano di Cosliaco (pgg. 456-458).

Invece la realtà assai curiosa della Dignano del 1500 mi sta lavorando dentro e spero di poterla presto organizzare e rappresentare. L’impegno non mi impedirà di compiere una nuova escursione a Susnjevica, magari in Sua compagnia, certamente gradevolissima. Le consiglio intanto di leggere i freschissimi "Sposi di via Rossetti": un libro che tocca dovrebbe toccare nel vivo tutti noi. Perché non mi ferma un giorno nella nostra comune via? Gliene sarò grato. Caramente,

Fulvio Tomizza

P.S. Le riproduzioni che mi allega sono irresistibili.

Se quei luoghi si fossero conservati così, ci andrei a piedi. Quale civiltà quella dei nostri vecchi! Perché dunque si meraviglia di sapermi triste?

Suo

F. T.


# 2

Trieste, 23 dic. '93

Gentile Signor Di Gregorio,

ha avuto una felice idea nel pubblicare il calendario istroromeno; e grazie di cuore per avermene mandato una copia. Lo considero un documento molto raro - per me del tutto sconosciuto - della cultura in via di estinzione che un tempo Fioriva a Susnjevica e dintorni.

Sono lieto e orgoglioso che la nostra Istria annoveri nella sua molteplicità Culturale e umana anche questa componente civile che si dovrebbe gelosamente custodire. Per questa ragione il Suo calendario lo accolgo come un dono raro e particolarmente gradito.

Ricambio i calorosi auguri per un lieto e prospero Anno Nuovo a Lei e alla Sua pregiata Famiglia.

Fulvio Tomizza


# 3

Trieste, 22 maggio '94

Gentile Di Gregorio,

ho trovato la Sua cortese lettera e il materiale informativo sulla nuova associazione degli Istro - Rumeni nel corso di questo mio breve rientro a Trieste. Purtroppo un impegno che mi ha portato per due giorni a Villa Manin di Passariano e la necessità di tornare già domani in Istria, mi hanno impedito di leggere il tutto con l'attenzione che mi è solita e che l'argomento merita. Lo farò tra breve nella mia casetta istriana, non appena avrò terminato un lavoro che mi sta occupando.

Intanto La ringrazio per la Sua cortesia e mi felicito con Lei e con i Suoi collaboratori per l'iniziativa già messa in cammino. Con cordiali saluti ed auguri,

Fulvio Tomizza


# 4

Trieste, 2 aprile '95

Caro Di Gregorio,

per mie confusione, impegni, disguidi e altri disordini, mi capita di rispondere ai Suoi auguri natalizi per Pasqua. E che sia dunque una serena e lieta festa, estesa a tutta la primavera!

Ma il Suo calendario Istro-romeno lo conservo gelosamente. Plaudo anche a questa Sua iniziativa che ci arricchisce tutti. Con scuse e saluti affettuosi, Suo

Fulvio Tomizza


# 5

Trieste, 21 dicembre '95

Caro Di Gregorio,

oltre al calendario istro romeno ho gradito molto i Suoi auguri che ricambio di tutto cuore.

Nel novembre scorso a New York, dopo una mia conferenza all' Istituto Italiano di Cultura, sono stato avvicinato da un elegante ed anziano signore che diceva di occuparsi di cultura e lingua Romena. Gli ho parlato di Lei, della ristampa dello scorso anno e gli ho fornito il Suo nominativo e la via, senza il numero che non ricordavo. Probabilmente si farà vivo con Lei, se già non l' ha fatto, tanto mi sembrava interessato della pubblicazione.

Ancora tante cose da

Fulvio Tomizza


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This page compliments of Fulvio Di Gregorio and Marisa Ciceran

Created: Friday, March 19, 2010; Last Updated: Thursday, October 08, 2015
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