Mercoledì 6 Dicembre 2000

Giovanni Palatucci salvò 5000 ebrei

Diventa fiction la storia di uno Schindler italiano

di LIVIA CATENA

ROMA - Lo Schindler italiano era un uomo qualunque. Niente da spartire con l’industriale tedesco interpretato da Liam Neeson nel film di Steven Spielberg vincitore di sette Premi Oscar. Giovanni Palatucci, così si chiamava, era un commissario di polizia originario di Montella, in provincia di Avellino, addetto all’Ufficio Stranieri della questura di Fiume.

Prima d’ora nessuno, o quasi, ne aveva sentito parlare. Solo una vecchia biografia, e un documentario trasmesso l’aprile scorso da Raitre. Nessuno, tra quelli che si erano commossi per la storia di Spielberg, avrebbe mai immaginato che esistesse un altro Schindler italiano (oltre al commerciante padovano Giorgio Perlasca, e anche su di lui la Rai farà una fiction) capace di salvare ben 5000 ebrei. Fino a quando la storia non è arrivata nelle mani della fiction televisiva che l’ha trasformata in Senza confini, due puntate prodotte da Sergio Giussani per Raifiction, con la regia di Fabrizio Costa, che Raiuno trasmetterà a primavera.

La storia ha inizio nel ’38, quando Palatucci, che sullo schermo ha il volto di Sebastiano Somma (reduce da un altro ruolo da commissario, quello di Sospetti), funzionario di polizia poco più che trentenne, arriva a Fiume: da semplice commissario sarà poi promosso questore. Fiume è una terra di confine, attraverso cui passano masse di profughi in fuga dal Reich e dai paesi dell’Europa Orientale. Usando la "protezione" della sua carica, Palatucci, li soccorre e li aiuta a imbarcarsi verso i paesi extra-europei disposti ad accoglierli. Cinquemila in cinque anni, fino a dopo l’armistizio, quando, scoperto, viene arrestato dai nazisti e deportato a Dachau, dove muore nel ’45.

«Ci è sembrato giusto far conoscere al grande pubblico questo eroe del nostro tempo», ha detto il regista del film. «Quella di Palatucci è una figura finora trascurata, soprattutto per le poche tracce che, dovendo vivere nell’ombra e fare il doppio gioco, ha lasciato». Eppure di riconoscimenti il questore di Fiume ne ha avuti tanti. E’ stato proclamato "Giusto tra le nazioni" nel 1990, Medaglia d’oro al merito civile nel ’95. Recentemente la Chiesa ha addirittura avviato l’istruttoria per la sua beatificazione. «Spero che la figura di Palatucci possa essere divulgata - ha dichiarato Somma - Il confronto con un personaggio vero mi emoziona e imbarazza. Il nostro Schindler era un uomo molto intelligente, lungimirante, dal fortissimo senso religioso e morale».

Attesissimo dalla squadra di Raifiction (convinta di ripetere il successo di kolossal come San Paolo e Padre Pio), Senza confini vuole essere soprattutto una grande storia d’amore. Non solo quella di Palatucci verso i cinquemila profughi salvati, ma anche quella che vede protagonista una giovane donna ebrea, Fiamma, interpretata da Chiara Caselli. Accanto a lei, nel cast, Massimo Wertmüller, Mariano Rigillo, Antonella Fattori e Vanni Corbellini.

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Created: Sunday, September 2, 2001; Last updated:Monday October 01, 2007
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